In sintesi
- Nessun aeromobile — nazionale o straniero — può circolare se il personale di bordo non è in possesso delle licenze, attestati e abilitazioni prescritti dalla normativa.
- I documenti abilitativi devono essere materialmente portati a bordo durante il volo: non è sufficiente che esistano, occorre che siano fisicamente presenti e disponibili per l'esibizione.
- La norma si coordina con le prescrizioni dell'ENAC e con i regolamenti comunitari EASA in materia di certificazione del personale aeronautico.
- La L. 128/1998 ha esteso il termine «straniero» agli aeromobili di Stati non UE.
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 797 Codice della Navigazione — Obbligo di portare a bordo licenze o attestati
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione
L'aeromobile nazionale o straniero non può circolare se il personale di bordo non è munito delle licenze, degli attestati e delle abilitazioni prescritti e se tali documenti non sono portati a bordo. 54 ————— AGGIORNAMENTO La L. 24 aprile 1998, n. 128 ha disposto (con l'art. 22, comma 1) che "In tutte le disposizioni della parte seconda del codice della navigazione, il termine "straniero" è riferito a persone fisiche, persone giuridiche, società, enti, organizzazioni di Stati che non siano membri dell'Unione europea".
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
Ratio e inquadramento
L'articolo 797 del Codice della navigazione sancisce un duplice obbligo in capo all'esercente e al comandante dell'aeromobile: che il personale di bordo sia munito delle abilitazioni prescritte e che tali documenti siano portati fisicamente a bordo durante il volo. La norma persegue l'obiettivo fondamentale di garantire che la navigazione aerea sia affidata a personale qualificato e che tale qualifica sia verificabile in qualsiasi momento dalle autorità competenti, sia in volo (tramite le comunicazioni radio e il piano di volo) sia a terra in occasione di controlli ispettivi.
Il principio è radicato nel diritto aeronautico internazionale: l'Annesso 1 («Personnel Licensing») alla Convenzione di Chicago del 1944 disciplina le licenze del personale aeronautico, stabilendo i requisiti minimi armonizzati a livello globale che gli Stati contraenti sono tenuti a rispettare. L'art. 797 costituisce dunque l'attuazione interna di tale sistema internazionale, integrato a livello europeo dalla normativa EASA (Regolamento UE n. 1178/2011 e successivi).
Tipologie di documenti richiesti
La norma richiama genericamente «licenze, attestati e abilitazioni», formula ampia che comprende l'intero spettro dei documenti abilitativi previsti dalla legislazione aeronautica. Nel dettaglio:
Le licenze (PPL — Private Pilot Licence, CPL — Commercial Pilot Licence, ATPL — Airline Transport Pilot Licence) attestano il superamento degli esami teorici e pratici prescritti e sono rilasciate dall'ENAC per il personale italiano, ovvero dalle autorità competenti degli altri Stati, anche in conformità alle norme EASA per gli Stati UE. Gli attestati includono il certificato medico aeronautico di idoneità fisica, rilasciato da centri aeromedici autorizzati (AMC) o medici esaminatori autorizzati (AME), periodicamente rinnovabile. Le abilitazioni (ratings) sono qualifiche aggiuntive alla licenza base, come l'abilitazione al volo strumentale (IR), l'abilitazione multiengine (MEP/MEA) o le type ratings per aeromobili specifici: un pilota non abilitato a un determinato tipo di aeromobile non può comandarlo o pilotarlo, indipendentemente dalla titolarità di una licenza.
L'obbligo di portare i documenti a bordo
Il requisito della presenza fisica dei documenti a bordo non è un mero formalismo: le autorità di controllo — ENAC, Guardia di finanza, Polizia di frontiera — hanno facoltà di richiedere l'esibizione dei documenti durante le ispezioni a terra o dopo l'atterraggio. La mancanza fisica dei documenti, anche quando le abilitazioni esistano formalmente nella banca dati dell'ENAC, integra la violazione dell'art. 797 e può determinare il divieto di partenza ai sensi dell'art. 802. Questo approccio è coerente con il sistema dei documenti di bordo previsto dall'Annesso 6 alla Convenzione di Chicago.
Coordinamento con la normativa EASA e i regolamenti comunitari
Per i voli operati nell'ambito dell'aviazione generale e del trasporto aereo commerciale all'interno dell'UE, la normativa di riferimento è costituita principalmente dal Regolamento UE n. 1178/2011 (licenze piloti), dal Regolamento UE n. 1321/2014 (manutenzione) e dalla normativa EASA sulle operazioni aeree. Il Codice della navigazione mantiene la propria rilevanza come norma quadro di rango primario, integrando e coordinandosi con i regolamenti europei di diretta applicazione.
Per gli aeromobili provenienti da Stati terzi (extra-UE), l'art. 797 si applica nella sua dimensione generale, ma il riconoscimento delle licenze straniere avviene sulla base dei reciproci accordi ICAO e degli accordi bilaterali in materia aeronautica, secondo il principio del riconoscimento dello Stato di immatricolazione come Stato di rilascio delle licenze.
Profili pratici e conseguenze della violazione
Sul piano operativo, la violazione dell'art. 797 può comportare il fermo dell'aeromobile da parte dell'ENAC e l'applicazione delle sanzioni amministrative previste dal codice. In ambito commerciale, la conduzione di un volo senza le abilitazioni richieste — o con abilitazioni scadute — può integrare anche profili di rilevanza penale, oltre a determinare conseguenze sul piano assicurativo, atteso che le polizze aeronautiche presuppongono di norma la qualifica regolare del pilota. Il comandante risponde in via diretta degli obblighi di cui all'art. 797, in concorso con l'esercente che ha la responsabilità organizzativa dell'operazione.
Casi pratici
Caso 1: Pilota con licenza valida ma non portata a bordo
Tizio, pilota privato titolare di licenza PPL in corso di validità, dimentica a casa i propri documenti abilitativi e il certificato medico. Sebbene le abilitazioni risultino regolari nel registro ENAC, l'art. 797 prescrive che i documenti siano portati a bordo: l'ENAC può vietare la partenza fino all'esibizione dei documenti originali.
Caso 2: Personale di bordo straniero con abilitazioni non riconosciute
Caio, copilota di un aeromobile extra-UE in transito in Italia, è titolare di una licenza CPL rilasciata da uno Stato che non ha ratificato le convenzioni ICAO di reciprocità. L'ENAC, in sede di controllo ex art. 801, verifica che l'abilitazione non è riconoscibile ai sensi della normativa vigente e applica il divieto di partenza, imponendo la sostituzione del personale prima del decollo.
Caso 3: Volo commerciale con type rating scaduta
Sempronio, comandante di un volo commerciale su un aeromobile di linea, non ha rinnovato nei termini la type rating per quel tipo di aeromobile. L'ENAC, su segnalazione della compagnia durante i controlli documentali pre-volo, constata la scadenza dell'abilitazione: il volo non può partire sino alla regolarizzazione, con le conseguenti responsabilità a carico sia del comandante sia dell'esercente.
Domande frequenti
Cosa si intende per 'licenze, attestati e abilitazioni' previsti dall'art. 797?
La norma comprende le licenze di pilotaggio (PPL, CPL, ATPL), i certificati medici aeromedici di idoneità e le abilitazioni specifiche (tipo aeromobile, volo strumentale, multiengine), rilasciati dall'ENAC o da autorità estere riconosciute.
È sufficiente che le abilitazioni esistano nel registro ENAC o devono essere portate fisicamente a bordo?
Devono essere portate fisicamente a bordo. L'art. 797 richiede espressamente che i documenti siano presenti sull'aeromobile durante il volo, per poter essere esibiti in sede di controllo.
Cosa succede se un pilota vola senza portare a bordo i propri documenti abilitativi?
L'ENAC può vietare la partenza ai sensi dell'art. 802 e applicare le sanzioni amministrative previste dalla normativa di settore. In ambito commerciale possono emergere anche conseguenze di rilevanza penale e assicurativa.
Un pilota con licenza straniera può volare in Italia senza altri adempimenti?
Dipende dall'accordo bilaterale e dalla normativa ICAO applicabile. Gli aeromobili di Stati extra-UE devono portare i documenti rilasciati dallo Stato di immatricolazione; il riconoscimento avviene sulla base dei principi ICAO e degli accordi in vigore tra i due Stati.
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