- L'aeromobile è cancellato dal registro d'iscrizione al verificarsi di sei cause tassative: perimento, demolizione, perdita dei requisiti di nazionalità, iscrizione in registro estero, riconsegna al proprietario in caso di deroga, richiesta del proprietario per trasferimento in registro UE.
- La cancellazione deve essere richiesta dal proprietario o dal soggetto avente la disponibilità dell'aeromobile, che deve restituire i certificati di immatricolazione e di navigabilità.
- In caso di perdita dei requisiti di nazionalità o di iscrizione in registro estero, l'ENAC pubblica un avviso pubblico con termine di sessanta giorni per la tutela dei creditori.
- La cancellazione per trasferimento in registro UE è soggetta a procedura specifica con comunicazione al Fondo di previdenza del personale di volo e pubblicità nel registro.
- La cancellazione può essere disposta anche d'ufficio dall'ENAC, indipendentemente dalla richiesta del proprietario.
Testo dell'articoloVigente
Art. 760 Codice della Navigazione — Cancellazione dell’aeromobile dal registro
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione
L'aeromobile è cancellato dal registro d'iscrizione quando:
a) è perito o si presume perito;
b) è stato demolito;
c) ha perduto i requisiti di nazionalità richiesti nell'articolo 756;
d) è stato iscritto in un registro di altro Stato;
e) è stato riconsegnato al proprietario nei casi previsti dall'articolo 756, secondo comma;
f) il proprietario ne fa domanda, al fine di iscrivere l'aeromobile nel registro di altro Stato membro dell'Unione europea. La cancellazione dell'aeromobile deve essere richiesta dal proprietario o dai soggetti che hanno l'effettiva disponibilità dell'aeromobile, ai sensi dell'articolo 756, secondo comma, i quali provvedono, inoltre, a riconsegnare i certificati di immatricolazione e di navigabilità. Nei casi di cui alle lettere c) e d) del primo comma, l'ENAC, ricevuta la richiesta di cancellazione, procede alla pubblicazione, secondo le modalità stabilite con proprio regolamento e mediante annotazione nel registro aeronautico nazionale, di un avviso col quale si invitano gli interessati a far valere entro sessanta giorni dall'annotazione i loro diritti. Se entro il termine di cui al terzo comma sono promosse presso l'ENAC formali opposizioni da parte di creditori, con l'indicazione e la quantificazione dei crediti vantati, degli interessi e delle spese sostenute, o se sull'aeromobile risultano iscritti diritti reali o di garanzia, l'ENAC esegue la cancellazione solamente dopo l'avveramento delle condizioni e secondo le procedure di cui al terzo e quinto comma dell'articolo 759. In caso di particolare urgenza, si applicano le disposizioni di cui al quarto e quinto comma dell'articolo 759. Nel caso di cui alla lettera f) del primo comma, il proprietario, che intende alienare l'aeromobile o che, mantenendone la proprietà, intende cancellarlo dal registro aeronautico nazionale per l'iscrizione in un registro di un altro Stato dell'Unione europea, deve fare dichiarazione all'ENAC. L'ENAC, subordinatamente all'assenza o all'avvenuto soddisfacimento od estinzione dei crediti o diritti reali o di garanzia risultanti dal registro aeronautico nazionale, procede alla cancellazione dell'aeromobile, previo ritiro dei certificati di immatricolazione e di navigabilità. Dell'avvenuta cancellazione deve essere data immediata comunicazione al Fondo di previdenza per il personale di volo dipendente dalle aziende di navigazione aerea, nonché pubblicità, secondo le modalità stabilite con regolamento dell'ENAC e mediante annotazione nel registro aeronautico nazionale. Nel caso di cui al sesto comma, il termine di estinzione dei privilegi sull'aeromobile decorre dalla data di cancellazione. La cancellazione dell'aeromobile può essere anche disposta d'ufficio.
In sintesi
Ratio e funzione sistematica della norma
L'art. 760 del Codice della navigazione costituisce la norma cardine del sistema della cancellazione degli aeromobili dal registro aeronautico nazionale, disciplinando sia le cause che determinano la cancellazione sia le procedure attraverso cui essa viene effettuata. La norma risponde a due esigenze fondamentali e potenzialmente in tensione tra loro: l'aggiornamento continuo del registro, che deve rispecchiare la situazione giuridica e fisica reale degli aeromobili in esso iscritti, e la tutela dei creditori e dei titolari di diritti reali di garanzia, che potrebbero vedere pregiudicate le proprie posizioni in conseguenza della cancellazione. L'equilibrio tra queste esigenze è raggiunto attraverso procedure differenziate a seconda della causa di cancellazione.
Le cause di cancellazione
La norma elenca sei cause di cancellazione dal registro. La prima è il perimento dell'aeromobile, reale o presunto ai sensi dell'art. 761: in questo caso la cancellazione rimuove dal registro un aeromobile che non esiste più fisicamente. La seconda è la demolizione, disciplinata dall'art. 759 con la procedura garantita che precede la cancellazione. La terza è la perdita dei requisiti di nazionalità previsti dall'art. 756, per i motivi esaminati nel commento all'art. 757. La quarta è l'iscrizione in un registro aeronautico di altro Stato: questa ipotesi riguarda i casi in cui il proprietario decide di trasferire l'aeromobile sotto una diversa bandiera, con le conseguenti implicazioni sulla legge applicabile. La quinta è la riconsegna al proprietario nei casi previsti dall'art. 756, secondo comma, cioè quando l'aeromobile iscritto in deroga cessa di essere nella disponibilità del soggetto esercente. La sesta, introdotta come ipotesi autonoma, è la richiesta del proprietario finalizzata all'iscrizione dell'aeromobile in un registro di altro Stato membro dell'Unione europea.
Il procedimento ordinario di cancellazione
La cancellazione deve normalmente essere richiesta dal proprietario o dal soggetto avente la disponibilità dell'aeromobile. In tutti i casi, il richiedente è tenuto a riconsegnare i certificati di immatricolazione e di navigabilità all'ENAC, privando così l'aeromobile dei documenti necessari per la navigazione. Per le ipotesi di perdita dei requisiti di nazionalità e di iscrizione in registro estero (lettere c e d), la norma prevede una procedura pubblica analoga a quella della demolizione: l'ENAC pubblica un avviso nel registro aeronautico nazionale e concede un termine di sessanta giorni agli interessati per far valere i propri diritti. In presenza di opposizioni o di diritti reali iscritti, la cancellazione è sospesa fino all'avveramento delle condizioni previste dall'art. 759 per queste ipotesi.
Il procedimento speciale per il trasferimento in registro UE
La norma introduce una disciplina specifica per l'ipotesi di cancellazione finalizzata al trasferimento dell'aeromobile nel registro di un altro Stato membro dell'Unione europea. In questo caso, il proprietario che intende alienare l'aeromobile o che, pur mantenendone la proprietà, vuole cambiare bandiera all'interno dello spazio europeo, deve fare dichiarazione all'ENAC. L'ente può procedere alla cancellazione solo subordinatamente all'assenza o all'estinzione dei crediti e dei diritti reali o di garanzia risultanti dal registro, previo ritiro dei certificati. Dell'avvenuta cancellazione deve essere data immediata comunicazione al Fondo di previdenza per il personale di volo dipendente dalle aziende di navigazione aerea, nonché adeguata pubblicità nel registro. Una previsione di rilievo riguarda i privilegi sull'aeromobile: nel caso di cancellazione per trasferimento in registro UE, il termine di estinzione dei privilegi decorre dalla data di cancellazione, con importanti implicazioni per i creditori privilegiati.
La cancellazione d'ufficio e i profili pratici
L'ultimo comma stabilisce che la cancellazione può essere disposta d'ufficio dall'ENAC, senza che sia necessaria la richiesta del proprietario. Questo potere d'ufficio consente all'ENAC di intervenire nei casi in cui il proprietario sia inadempiente all'obbligo di richiedere la cancellazione o sia irreperibile. La cancellazione d'ufficio può essere disposta in tutti i casi contemplati dalla norma, compreso il perimento dell'aeromobile quando sia accertato dagli organi di sicurezza aerea o dalle autorità marittime in caso di ammaraggio. Dal punto di vista pratico, la cancellazione dal registro comporta la cessazione dell'applicabilità della normativa italiana sull'aeromobile: da quel momento, eventuali operazioni di volo con l'aeromobile cancellato (se fisicamente ancora esistente) costituirebbero violazione grave delle norme aeronautiche.
Casi pratici
Caso 1: Cancellazione per trasferimento del registro in altro Stato UE
Tizio, proprietario di una flotta di piccoli aeromobili da turismo immatricolati in Italia, decide di spostare la base operativa in Francia e di iscrivere gli aeromobili nel registro aeronautico francese. Presenta all'ENAC la dichiarazione di cui all'art. 760 e riconsegna i certificati; l'ENAC verifica l'assenza di crediti iscritti, cancella gli aeromobili dal registro italiano, comunica la cancellazione al Fondo di previdenza del personale di volo e pubblica la notizia nel registro, consentendo la successiva iscrizione in Francia.
Caso 2: Cancellazione d'ufficio per aeromobile perito
Caio era proprietario di un aeromobile da lavoro aereo precipitato in zona montuosa e del quale non è stato possibile recuperare i resti. Trascorsi tre mesi dall'ultima notizia, l'aeromobile si presume perito ai sensi dell'art. 761. In assenza di iniziativa di Caio, l'ENAC dispone la cancellazione d'ufficio, aggiornando il registro e comunicando la cancellazione agli interessati.
Caso 3: Cancellazione con opposizione del creditore bancario
Sempronio richiede la cancellazione del proprio aeromobile dal registro italiano per iscriverlo in un registro di uno Stato terzo. Tuttavia, sull'aeromobile è iscritta un'ipoteca a favore di una banca. In applicazione del richiamo alla procedura dell'art. 759, la cancellazione viene sospesa fino a quando Sempronio non provvede a soddisfare il credito bancario e a ottenere il consenso della banca alla cancellazione dell'ipoteca, oppure deposita una fideiussione bancaria di valore adeguato.
Domande frequenti
Quali sono le cause per cui un aeromobile viene cancellato dal registro aeronautico italiano?
L'art. 760 prevede sei cause: perimento reale o presunto, demolizione, perdita dei requisiti di nazionalità, iscrizione in registro estero, riconsegna al proprietario nei casi di deroga ex art. 756, e richiesta del proprietario per trasferimento in registro di altro Stato membro UE.
Chi deve richiedere la cancellazione dal registro aeronautico?
La cancellazione deve essere richiesta dal proprietario o dal soggetto che ha l'effettiva disponibilità dell'aeromobile. In entrambi i casi, il richiedente deve riconsegnare all'ENAC i certificati di immatricolazione e di navigabilità.
L'ENAC può cancellare un aeromobile dal registro senza che lo chieda il proprietario?
Sì. L'art. 760 dispone espressamente che la cancellazione può essere disposta d'ufficio dall'ENAC, indipendentemente dalla richiesta del proprietario. Questo potere interviene tipicamente quando il proprietario è inadempiente o irreperibile.
Cosa succede ai privilegi sull'aeromobile in caso di cancellazione per trasferimento in registro UE?
In caso di cancellazione finalizzata al trasferimento del registro in un altro Stato UE, il termine di estinzione dei privilegi sull'aeromobile decorre dalla data della cancellazione. Questa regola è importante per i creditori privilegiati che devono agire entro tale termine per tutelare i propri diritti.
I creditori vengono avvisati prima della cancellazione dell'aeromobile?
Nei casi di perdita dei requisiti di nazionalità e di iscrizione in registro estero (lettere c e d), l'ENAC pubblica un avviso con un termine di sessanta giorni per i creditori. In altri casi, come il perimento o la demolizione autorizzata, si applicano le procedure specifiche previste dagli articoli richiamati.