- Definisce l'aeromobile come ogni macchina destinata al trasporto per aria di persone o cose.
- Equipara espressamente agli aeromobili i mezzi aerei a pilotaggio remoto (droni), come definiti dalle leggi speciali e dai regolamenti ENAC.
- È la norma di apertura della Parte aerea del codice: dalla qualificazione come aeromobile discende l'applicazione del regime aeronautico (immatricolazione, nazionalità, esercente, responsabilità).
- È figura simmetrica alla nozione di nave (art. 136) per la navigazione aerea.
Testo dell'articoloVigente
Art. 743 Codice della Navigazione — Nozione di aeromobile
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione
Per aeromobile si intende ogni macchina destinata al trasporto per aria di persone o cose. Sono altresì considerati aeromobili i mezzi aerei a pilotaggio remoto, definiti come tali dalle leggi speciali, dai regolamenti dell'ENAC e, per quelli militari, dai decreti del Ministero della difesa. Le distinzioni degli aeromobili, secondo le loro caratteristiche tecniche e secondo il loro impiego, sono stabilite dall'ENAC con propri regolamenti e, comunque, dalla normativa speciale in materia. Agli apparecchi costruiti per il volo da diporto o sportivo, compresi nei limiti indicati nell'allegato annesso alla legge 25 marzo 1985, n. 106, non si applicano le disposizioni del libro primo della parte seconda del presente codice.
Commento
La nozione di aeromobile
L'art. 743 apre la Parte del codice dedicata alla navigazione aerea e ne fissa la nozione fondamentale. Per aeromobile si intende ogni macchina destinata al trasporto per aria di persone o cose. Come per la nave (art. 136), la definizione è funzionale: ciò che rileva è la destinazione al trasporto aereo, indipendentemente dalle dimensioni o dalla tecnologia di volo.
L'apertura ai mezzi a pilotaggio remoto (droni)
Profilo di grande attualità è l'equiparazione, operata dalla norma, dei mezzi aerei a pilotaggio remoto agli aeromobili. I droni sono considerati aeromobili come definiti dalle leggi speciali, dai regolamenti dell'ENAC e, per quelli militari, dai decreti del Ministero della difesa. L'aggiornamento normativo ha così esteso il regime aeronautico a una categoria di mezzi divenuta centrale, sottoponendola alle regole su immatricolazione, abilitazioni e responsabilità, nei limiti e secondo le modalità della disciplina speciale.
La classificazione degli aeromobili
La norma rinvia, per le distinzioni degli aeromobili, alle loro caratteristiche tecniche e all'impiego, secondo quanto stabilito dalla disciplina speciale e regolamentare. Il codice individua poi categorie rilevanti, come gli aeromobili di Stato e gli aeromobili privati (art. 744), assoggettati a regimi parzialmente diversi.
Perché la qualificazione è decisiva
Stabilire se un mezzo è "aeromobile" determina l'applicazione dell'intero regime aeronautico: iscrizione nel registro aeronautico nazionale, requisiti di nazionalità, individuazione dell'esercente e regime della sua responsabilità (art. 878), disciplina dei contratti aerei e responsabilità per i danni a terzi sulla superficie (art. 965). La nozione svolge quindi, per l'aria, la stessa funzione di presupposto sistematico che la nozione di nave svolge per l'acqua.
Il coordinamento con il diritto europeo e internazionale
La materia aeronautica è fortemente integrata nel diritto dell'Unione europea e nelle convenzioni internazionali. La nozione codicistica opera quindi in coordinamento con i regolamenti europei (in particolare quelli sull'aviazione civile e sui droni) e con gli standard ICAO, che il codice stesso richiama in più punti.
Profili evolutivi e disciplina speciale
La nozione di aeromobile è oggi una delle più dinamiche del codice, per effetto dell'irruzione dei mezzi a pilotaggio remoto nell'aviazione civile. Il rinvio alle leggi speciali e ai regolamenti dell'ENAC consente di adeguare il perimetro applicativo all'evoluzione tecnologica senza modificare il codice: droni, mongolfiere, alianti e velivoli ultraleggeri ricadono nella nozione in funzione della loro destinazione al trasporto per aria e delle caratteristiche tecniche. Resta centrale la distinzione tra aeromobili di Stato e privati (art. 744), che incide sul regime applicabile e sulle responsabilità, e il coordinamento con i regolamenti europei che disciplinano in modo uniforme l'immatricolazione, l'aeronavigabilità e l'impiego dei mezzi aerei.
Casi pratici
Caso 1: Drone professionale e regime aeronautico
Tizio impiega un drone per riprese aeree professionali. In base all'art. 743 il mezzo a pilotaggio remoto è equiparato all'aeromobile: ne deriva l'applicazione, nei limiti della disciplina speciale e dei regolamenti ENAC, delle regole su identificazione, abilitazioni dell'operatore e responsabilità.
Caso 2: Mezzo non destinato al trasporto per aria
Caio utilizza un modello volante esclusivamente come oggetto statico da esposizione, privo di reale destinazione al trasporto per aria. La qualificazione come aeromobile dipende dalla destinazione funzionale al volo: in difetto, non si applica il regime aeronautico, salva l'applicazione delle specifiche regole tecniche eventualmente previste.
Caso 3: Conseguenze della qualificazione
Una volta qualificato come aeromobile il mezzo di Sempronio, si applicano l'iscrizione nel registro aeronautico, i requisiti di nazionalità, l'individuazione dell'esercente e il regime di responsabilità verso i terzi sulla superficie: la nozione dell'art. 743 funge da presupposto dell'intero sistema.
Domande frequenti
Che cosa si intende per aeromobile?
Per aeromobile si intende ogni macchina destinata al trasporto per aria di persone o cose. La nozione è funzionale: rileva la destinazione al trasporto aereo, non le dimensioni o la tecnologia di volo.
I droni sono aeromobili?
Sì. L'art. 743 equipara espressamente agli aeromobili i mezzi aerei a pilotaggio remoto, come definiti dalle leggi speciali, dai regolamenti dell'ENAC e, per quelli militari, dai decreti del Ministero della difesa.
Perché è importante qualificare un mezzo come aeromobile?
Perché dalla qualificazione discende l'applicazione del regime aeronautico: immatricolazione, requisiti di nazionalità, individuazione dell'esercente e relativa responsabilità, contratti aerei e danni a terzi sulla superficie.
Che rapporto c'è tra aeromobile e nave?
Sono figure simmetriche: la nozione di aeromobile (art. 743) svolge per la navigazione aerea la stessa funzione di presupposto sistematico che la nozione di nave (art. 136) svolge per la navigazione marittima e interna.
La nozione si coordina con il diritto europeo?
Sì. La materia aeronautica è integrata nel diritto dell'Unione europea e nelle convenzioni internazionali: la nozione del codice opera in coordinamento con i regolamenti europei sull'aviazione civile e sui droni e con gli standard ICAO.
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