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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Chi vi abbia interesse può proporre opposizione avverso la determinazione della zona soggetta a limitazioni aeroportuali entro sessanta giorni dall'avviso di deposito.
  • L'opposizione deve essere notificata all'ENAC con atto formale; la facoltà e il termine devono essere esplicitamente menzionati nell'avviso di deposito.
  • L'ENAC decide sull'opposizione entro sessanta giorni dalla notifica; il silenzio equivale a rigetto (silenzio-rigetto).
  • La norma garantisce il contraddittorio procedimentale tra l'autorità aeronautica e i soggetti privati i cui beni ricadono nelle zone vincolate.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 708 Codice della Navigazione — Opposizione

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

Nel termine di sessanta giorni dall'avviso di deposito di cui all'articolo 707, quarto comma, chiunque vi abbia interesse può, con atto notificato all'ENAC, proporre opposizione avverso la determinazione della zona soggetta a limitazioni. Di questa facoltà, e del predetto termine, è fatta menzione nel medesimo avviso. L'ENAC decide sull'opposizione entro sessanta giorni dalla notifica della medesima. Decorso vanamente il suddetto termine, l'opposizione s'intende respinta.

Commento

Ratio e collocazione sistematica

L'articolo 708 del Codice della navigazione introduce un meccanismo di tutela procedimentale a favore dei soggetti privati i cui interessi possono essere incisi dalla determinazione delle zone soggette a limitazioni operata dall'ENAC ai sensi dell'articolo 707. La norma si inserisce nel più ampio quadro delle garanzie partecipative riconosciute ai privati nei procedimenti amministrativi con effetti restrittivi, e rappresenta un bilanciamento tra l'esigenza di celerità e certezza nell'individuazione delle zone di vincolo aeroportuale e la tutela delle posizioni giuridiche soggettive dei proprietari e degli operatori economici coinvolti.

La legittimazione all'opposizione e il termine

La legittimazione a proporre opposizione spetta a «chiunque vi abbia interesse»: si tratta di una formula ampia che comprende non solo i proprietari dei beni ricadenti nelle zone delimitate, ma anche i titolari di diritti reali minori, i conduttori, gli imprenditori che esercitano attività nelle aree interessate e in generale tutti coloro che possano vantare un interesse giuridicamente qualificato e differenziato rispetto alla determinazione impugnata. Il termine per proporre opposizione è di sessanta giorni, decorrenti dall'avviso di deposito pubblicato nel Bollettino ufficiale della regione ai sensi del quarto comma dell'art. 707. Tale termine ha natura decadenziale: decorso inutilmente, la determinazione della zona soggetta a limitazioni diviene inoppugnabile in via amministrativa (salva ovviamente la possibilità di ricorso giurisdizionale).

Forma e modalità dell'opposizione

L'opposizione deve essere proposta con «atto notificato all'ENAC»: il requisito della notificazione — forma tipica degli atti processuali e procedimentali con rilevanza esterna — assicura certezza circa la data di proposizione dell'opposizione e l'avvenuta ricezione da parte dell'autorità destinataria. La norma non prescrive un contenuto minimo dell'atto di opposizione, ma è evidente che esso debba indicare le specifiche ragioni di fatto e di diritto per cui il soggetto opponente ritiene illegittima o comunque pregiudizievole la determinazione ENAC, al fine di consentire all'autorità una valutazione consapevole. La menzione obbligatoria della facoltà di opposizione e del relativo termine nell'avviso di deposito (art. 708, primo comma, secondo periodo) risponde a una logica di garanzia: il privato deve essere messo nelle condizioni di conoscere l'esistenza del rimedio e il tempo entro cui esercitarlo.

La decisione ENAC e il silenzio-rigetto

L'ENAC è tenuta a decidere sull'opposizione entro sessanta giorni dalla notifica della stessa. Decorso inutilmente tale termine, l'opposizione «s'intende respinta»: si tratta di un tipico caso di silenzio-rigetto (o silenzio significativo negativo), in base al quale il legislatore attribuisce al silenzio dell'amministrazione il valore legale di provvedimento di diniego. Questa scelta è coerente con la natura tecnica della determinazione ENAC — parametrata a standard aeronautici internazionali — e con l'esigenza di certezza del vincolo aeroportuale: il silenzio vale rigetto per evitare che l'incertezza sul procedimento di opposizione si risolva in un'indeterminatezza dei vincoli, con conseguenti rischi per la sicurezza della navigazione. Sia il provvedimento esplicito di rigetto sia il silenzio-rigetto sono impugnabili davanti al TAR competente per territorio entro il termine ordinario di sessanta giorni.

Raccordo con la tutela giurisdizionale

L'opposizione di cui all'art. 708 costituisce un rimedio amministrativo (non giurisdizionale): il suo esito non preclude la tutela giurisdizionale davanti al giudice amministrativo. Il soggetto che abbia proposto opposizione e la veda respinta — espressamente o per silenzio — può impugnare il provvedimento di rigetto davanti al TAR; analogamente, chi non abbia proposto opposizione nel termine amministrativo può comunque agire in sede giurisdizionale entro il termine di decadenza ordinario decorrente dalla pubblicazione della determinazione. Il sistema delineato dagli artt. 707-708 è pertanto a doppio binario: tutela procedimentale (opposizione ENAC) e tutela giurisdizionale (ricorso TAR) possono cumularsi, sebbene nella prassi l'esperimento del rimedio amministrativo costituisca spesso un passaggio utile — se non necessario — per meglio definire la controversia prima del giudizio.

Casi pratici

Caso 1: Opposizione del proprietario di un albergo alla delimitazione della zona vincolata

Tizio è proprietario di un albergo situato nelle vicinanze di un aeroporto; dopo aver letto l'avviso pubblicato nel Bollettino ufficiale regionale, scopre che la struttura ricade nelle zone soggette a limitazioni individuate dall'ENAC, il che gli impedirebbe di realizzare un ampliamento già progettato. Entro sessanta giorni dal deposito, Tizio notifica all'ENAC un atto di opposizione in cui contesta la correttezza della delimitazione e chiede la revisione delle superfici di rispetto per la porzione di terreno su cui sorge l'albergo.

Caso 2: Silenzio-rigetto e ricorso al TAR

Caio notifica all'ENAC opposizione avverso la determinazione che include il proprio fondo agricolo in una zona soggetta a limitazioni. L'ENAC non adotta alcuna decisione entro sessanta giorni dalla notifica: il silenzio equivale a rigetto dell'opposizione per legge. Caio impugna il silenzio-rigetto davanti al TAR competente, contestando sia la legittimità della determinazione originaria sia l'inerzia dell'amministrazione nel contraddire le sue argomentazioni tecniche.

Caso 3: Opposizione tardiva e inoppugnabilità del vincolo

Sempronio riceve notizia della delimitazione della zona vincolata attorno all'aeroporto solo dopo novanta giorni dall'avviso di deposito, avendo trascurato di leggere il Bollettino ufficiale regionale. Essendo decorso il termine di sessanta giorni per proporre opposizione, il vincolo è divenuto inoppugnabile in via amministrativa: Sempronio potrà eventualmente ricorrere in via giurisdizionale entro i termini ordinari, ma non potrà più avvalersi del rimedio procedimentale semplificato dell'opposizione.

Domande frequenti

Chi può proporre opposizione contro la delimitazione di una zona vincolata vicino a un aeroporto?

Chiunque vi abbia un interesse giuridicamente qualificato, inclusi i proprietari dei beni ricadenti nella zona, i titolari di diritti reali minori, i conduttori e gli imprenditori che esercitano attività nelle aree interessate. La legittimazione è ampia.

Qual è il termine per proporre opposizione?

Sessanta giorni dall'avviso di deposito pubblicato nel Bollettino ufficiale della regione ai sensi dell'art. 707. Il termine è decadenziale: decorso inutilmente, la determinazione ENAC diviene inoppugnabile in via amministrativa.

Come si propone l'opposizione all'ENAC?

Con atto notificato all'ENAC. La notificazione garantisce certezza sulla data di proposizione e sull'avvenuta ricezione. Nell'atto è necessario indicare le ragioni di fatto e di diritto che rendono la determinazione ENAC pregiudizievole o illegittima.

Cosa succede se l'ENAC non decide sull'opposizione entro sessanta giorni?

Il silenzio dell'ENAC equivale a rigetto dell'opposizione (silenzio-rigetto). Il privato può allora impugnare il silenzio-rigetto davanti al TAR competente entro il termine ordinario di decadenza.

L'opposizione amministrativa esclude il ricorso al TAR?

No. L'opposizione ex art. 708 è un rimedio amministrativo facoltativo che non preclude la tutela giurisdizionale. Il soggetto leso può impugnare sia il provvedimento esplicito di rigetto sia il silenzio-rigetto davanti al giudice amministrativo.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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