Art. 70 L. 184/1983 – Sanzioni penali per omessa segnalazione abbandono
Testo vigente – Legge 4 maggio 1983, n. 184 (aggiornato da Normattiva)
1. I pubblici ufficiali o gli incaricati di un pubblico servizio che omettono di riferire alla procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni sulle condizioni di ogni minore in situazione di abbandono di cui vengano a conoscenza in ragione del proprio ufficio, sono puniti ai sensi dell'articolo 328 del codice penale. Gli esercenti un servizio di pubblica necessità sono puniti con la pena della reclusione fino ad un anno o con la multa da lire 500.000 a lire 2.500.000.
2. I rappresentanti degli istituti di assistenza pubblici o privati che omettono di trasmettere semestralmente alla procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni l'elenco di tutti i minori ricoverati o assistiti, ovvero forniscono informazioni inesatte circa i rapporti familiari concernenti i medesimi, sono puniti con la pena della reclusione fino ad un anno o con la multa da lire 500.000 a lire 5.000.000
Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
In sintesi
I pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio che omettono di riferire alla procura sull'abbandono di minori sono puniti ai sensi dell'art. 328 del codice penale.
Gli esercenti un servizio di pubblica necessità che commettono la stessa omissione sono puniti con reclusione fino a un anno o multa da 500.000 a 2.500.000 lire.
I rappresentanti degli istituti di assistenza che omettono l'elenco semestrale dei minori o forniscono informazioni inesatte sono puniti con reclusione fino a un anno o multa fino a 5.000.000 di lire.
Presidio penale dell'obbligo di segnalazione. L'articolo 70 traduce in sanzione penale i doveri di segnalazione previsti dalla legge, in particolare dall'articolo 9, a carico di chi, in ragione del proprio ufficio, venga a conoscenza di situazioni di abbandono di minori.
Per i pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio la norma rinvia direttamente all'articolo 328 del codice penale che disciplina l'omissione o il ritardo di atti d'ufficio, applicando così il trattamento sanzionatorio già previsto per chi, nell'esercizio di funzioni pubbliche, omette atti dovuti.
Per gli esercenti un servizio di pubblica necessità - categoria intermedia tra il privato e il pubblico ufficiale - e per i rappresentanti degli istituti di assistenza è invece prevista una pena autonoma, con forbice edittale che va dalla reclusione fino a un anno alla multa. I valori delle sanzioni pecuniarie indicati nell'articolo sono quelli originari in lire.
La duplice fattispecie del comma 2 - omissione dell'elenco semestrale e informazioni inesatte - mira a garantire che il flusso informativo verso la procura della Repubblica sia non solo esistente ma anche veritiero, condizione essenziale per l'attivazione del procedimento di adottabilità.
Casi pratici
Caso 1: Omessa segnalazione da parte di un operatore scolastico
Un insegnante, incaricato di un pubblico servizio, viene a conoscenza che l'alunno Caio vive in una situazione di evidente abbandono materiale e morale. Non effettua alcuna segnalazione alla procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni. Ai sensi dell'art. 70, comma 1, la sua condotta integra la fattispecie penale richiamata dall'art. 328 del codice penale.
Domande frequenti
Quale sanzione si applica al pubblico ufficiale che non segnala l'abbandono di un minore?
L'art. 70 rinvia all'art. 328 del codice penale (omissione di atti d'ufficio), che prevede la reclusione fino a un anno o la multa da euro 103 a euro 1.032.
Cosa rischia il rappresentante di un istituto di assistenza che omette l'elenco semestrale?
Rischia la reclusione fino a un anno o la multa da 500.000 a 5.000.000 di lire (valori originari in lire indicati dalla legge).
La sanzione si applica anche a chi fornisce informazioni false?
Sì: il comma 2 punisce sia l'omissione dell'elenco semestrale sia la fornitura di informazioni inesatte sui rapporti familiari dei minori ricoverati.
Fonti consultate: 1 fonte verificata
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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In sintesi
Presidio penale dell'obbligo di segnalazione. L'articolo 70 traduce in sanzione penale i doveri di segnalazione previsti dalla legge, in particolare dall'articolo 9, a carico di chi, in ragione del proprio ufficio, venga a conoscenza di situazioni di abbandono di minori.
Per i pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio la norma rinvia direttamente all'articolo 328 del codice penale che disciplina l'omissione o il ritardo di atti d'ufficio, applicando così il trattamento sanzionatorio già previsto per chi, nell'esercizio di funzioni pubbliche, omette atti dovuti.
Per gli esercenti un servizio di pubblica necessità - categoria intermedia tra il privato e il pubblico ufficiale - e per i rappresentanti degli istituti di assistenza è invece prevista una pena autonoma, con forbice edittale che va dalla reclusione fino a un anno alla multa. I valori delle sanzioni pecuniarie indicati nell'articolo sono quelli originari in lire.
La duplice fattispecie del comma 2 - omissione dell'elenco semestrale e informazioni inesatte - mira a garantire che il flusso informativo verso la procura della Repubblica sia non solo esistente ma anche veritiero, condizione essenziale per l'attivazione del procedimento di adottabilità.
Casi pratici
Caso 1: Omessa segnalazione da parte di un operatore scolastico
Un insegnante, incaricato di un pubblico servizio, viene a conoscenza che l'alunno Caio vive in una situazione di evidente abbandono materiale e morale. Non effettua alcuna segnalazione alla procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni. Ai sensi dell'art. 70, comma 1, la sua condotta integra la fattispecie penale richiamata dall'art. 328 del codice penale.
Domande frequenti
Quale sanzione si applica al pubblico ufficiale che non segnala l'abbandono di un minore?
L'art. 70 rinvia all'art. 328 del codice penale (omissione di atti d'ufficio), che prevede la reclusione fino a un anno o la multa da euro 103 a euro 1.032.
Cosa rischia il rappresentante di un istituto di assistenza che omette l'elenco semestrale?
Rischia la reclusione fino a un anno o la multa da 500.000 a 5.000.000 di lire (valori originari in lire indicati dalla legge).
La sanzione si applica anche a chi fornisce informazioni false?
Sì: il comma 2 punisce sia l'omissione dell'elenco semestrale sia la fornitura di informazioni inesatte sui rapporti familiari dei minori ricoverati.