Testo dell'articoloVigente
Art. 7 L. 68/1999 – Modalità delle assunzioni obbligatorie
Norme per il diritto al lavoro dei disabili (Legge 12 marzo 1999, n. 68)
1. Ai fini dell’adempimento dell’obbligo previsto dall’articolo 3, i datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici assumono i lavoratori mediante richiesta nominativa di avviamento agli uffici competenti o mediante la stipula delle convenzioni di cui all’articolo 11. La richiesta nominativa può essere preceduta dalla richiesta agli uffici competenti di effettuare la preselezione delle persone con disabilità iscritte nell’elenco di cui all’articolo 8 che aderiscono alla specifica occasione di lavoro, sulla base delle qualifiche e secondo le modalità concordate dagli uffici con il datore di lavoro. 1-bis Nel caso di mancata assunzione secondo le modalità di cui al comma 1 entro il termine di cui all’articolo 9, comma 1, gli uffici competenti avviano i lavoratori secondo l’ordine di graduatoria per la qualifica richiesta o altra specificamente concordata con il datore di lavoro sulla base delle qualifiche disponibili. Gli uffici possono procedere anche previa chiamata con avviso pubblico e con graduatoria limitata a coloro che aderiscono alla specifica occasione di lavoro. 1-ter Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali effettua uno specifico monitoraggio degli effetti delle previsioni di cui al comma 1 in termini di occupazione delle persone con disabilità e miglioramento dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Da tale monitoraggio non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
2. I datori di lavoro pubblici effettuano le assunzioni in conformità a quanto previsto dall’ articolo 36, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, come modificato dall’ articolo 22, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80, salva l’applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 11 della presente legge. Per le assunzioni di cui all’articolo 36, comma 1, lettera a), del predetto decreto legislativo n. 29 del 1993, e successive modificazioni, i lavoratori disabili iscritti nell’elenco di cui all’articolo 8, comma 2, della presente legge hanno diritto alla riserva dei posti nei limiti della complessiva quota d’obbligo e fino al cinquanta per cento dei posti messi a concorso.
3. La Banca d’Italia e l’Ufficio italiano dei cambi, che esercitano le funzioni di vigilanza sul sistema creditizio e in materia valutaria, procedono alle assunzioni di cui alla presente legge mediante pubblica selezione, effettuata anche su base nazionale.
In sintesi
Indice dei contenuti
Le modalità di assunzione: richiesta nominativa e convenzione
L'articolo 7 disciplina le modalità concrete attraverso cui i datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici adempiono all'obbligo di assunzione. Il legislatore ha scelto una soluzione di compromesso tra l'avviamento numerico del vecchio sistema e la piena libertà di scelta del datore: il comma 1 consente la richiesta nominativa - ossia la possibilità di indicare per nome il lavoratore disabile da assumere - come modalità ordinaria di adempimento, accanto alla stipula di convenzioni ex art. 11.
La richiesta nominativa può essere preceduta da una preselezione effettuata dagli uffici competenti: il datore di lavoro chiede al CPI di effettuare una selezione tra i disabili iscritti in elenco che aderiscono alla specifica occasione di lavoro, sulla base delle qualifiche concordate. Questo meccanismo di preselezione valorizza la metodologia del collocamento mirato (art. 2), consentendo un abbinamento più accurato tra le caratteristiche della persona e le esigenze del posto.
L'avviamento d'ufficio in caso di inadempimento
Il comma 1-bis interviene sulla fase successiva all'inadempimento: se il datore non procede all'assunzione entro il termine di sessanta giorni previsto dall'art. 9, comma 1, gli uffici competenti procedono all'avviamento d'ufficio. L'avviamento segue l'ordine di graduatoria per la qualifica richiesta, o per un'altra qualifica concordata con il datore sulla base di quelle disponibili. Gli uffici possono procedere anche attraverso una chiamata con avviso pubblico, limitando la graduatoria a coloro che aderiscono alla specifica occasione di lavoro. L'avviamento d'ufficio è lo strumento che trasforma l'obbligo da mero dovere contrattuale in meccanismo con esecuzione coattiva amministrativa.
Il comma 1-ter affida al Ministero del lavoro il monitoraggio degli effetti di queste previsioni sull'occupazione dei disabili e sulla qualità dell'incontro tra domanda e offerta, senza nuovi oneri a carico della finanza pubblica.
Le assunzioni nel pubblico impiego
Il comma 2 disciplina le assunzioni obbligatorie nelle pubbliche amministrazioni, con rinvio alle regole del pubblico impiego (art. 36, comma 2, del D.Lgs. 29/1993, poi trasfuso nel D.Lgs. 165/2001) e alle convenzioni di cui all'art. 11. Per le assunzioni per concorso, i disabili iscritti negli elenchi del collocamento mirato hanno diritto alla riserva dei posti nei limiti della complessiva quota d'obbligo e fino al 50 per cento dei posti messi a concorso. Questa riserva si aggiunge all'eventuale riserva per categorie protette prevista dal bando: la legge 68 tutela i disabili sia nel momento dell'accesso ai concorsi (art. 16) sia in quello della riserva dei posti.
La disciplina speciale per i disabili psichici
Il comma 4 riserva ai disabili psichici una procedura di avviamento del tutto nominativa: l'avviamento avviene esclusivamente su richiesta nominativa del datore di lavoro, obbligatoriamente mediante le convenzioni di integrazione lavorativa di cui all'art. 11. Questa scelta legislativa riflette la particolarità dell'inserimento di persone con disabilità psichica, che richiede una progettazione individualizzata, un sostegno continuativo e una relazione di fiducia tra l'azienda e il lavoratore che difficilmente si può costruire con un avviamento d'ufficio automatico. I datori che procedono a queste assunzioni hanno diritto alle agevolazioni economiche di cui all'art. 13.
Le specificità della Banca d'Italia e dell'Ufficio italiano dei cambi
Il comma 3 prevede che la Banca d'Italia e l'Ufficio italiano dei cambi - che esercitano funzioni di vigilanza sul sistema creditizio e valutario - procedano alle assunzioni obbligatorie mediante pubblica selezione, anche su base nazionale. Questa disposizione speciale riconosce la natura peculiare di questi enti e la loro operatività a livello nazionale, che rende incongrua l'applicazione del sistema ordinario di avviamento provinciale.
Casi pratici
Caso 1: Alfa S.p.A. chiede la preselezione dei candidati disabili per un posto di operatore informatico
Alfa S.p.A. deve coprire una posizione nella quota di riserva e ha identificato la mansione di operatore informatico come idonea. Prima di formulare la richiesta nominativa, chiede al CPI di effettuare una preselezione tra i disabili iscritti in elenco con qualifiche informatiche, concordando le caratteristiche della posizione. Il CPI identifica tre candidati compatibili e li sottopone ad un colloquio con l'azienda. Alfa S.p.A. sceglie Tizio e formula la richiesta nominativa: l'assunzione viene effettuata nel rispetto dell'art. 7, comma 1.
Caso 2: Avviamento d'ufficio dopo il silenzio di Beta S.r.l.
Beta S.r.l. non ha risposto alla comunicazione del CPI entro i sessanta giorni prescritti. Gli uffici competenti, ai sensi dell'art. 7, comma 1-bis, procedono all'avviamento d'ufficio: scorrono la graduatoria per la qualifica di magazziniere e avviano Caio, il primo disabile idoneo in lista che ha aderito alla specifica occasione di lavoro. Beta S.r.l. è tenuta ad assumere Caio; il rifiuto ingiustificato determina la redazione di un verbale trasmesso all'autorità giudiziaria (art. 9, comma 8).
Caso 3: Un Comune inserisce Sempronio tramite convenzione di integrazione lavorativa per disabili psichici
Il Comune di X deve coprire la propria quota di riserva e intende inserire Sempronio, che ha una disabilità psichica con riduzione della capacità lavorativa del 50 per cento. Ai sensi dell'art. 7, comma 4, l'avviamento avviene esclusivamente su richiesta nominativa mediante convenzione di integrazione lavorativa ex art. 11. Il Comune e il CPI stipulano la convenzione, che indica le mansioni di Sempronio (addetto alla fotocopiatura e archivio), le forme di sostegno e le verifiche periodiche. Il Comune beneficia delle agevolazioni economiche di cui all'art. 13 per tutta la durata del rapporto.
Domande frequenti
Cos'è la richiesta nominativa e quando si può usare?
La richiesta nominativa è la facoltà del datore di lavoro di indicare per nome il lavoratore disabile da assumere, senza seguire l'ordine di graduatoria. Ai sensi dell'art. 7, comma 1, è la modalità ordinaria di assunzione per i privati e gli enti pubblici economici. La richiesta può essere preceduta da una preselezione curata dagli uffici competenti.
Cosa succede se il datore non assume entro sessanta giorni?
Scatta l'avviamento d'ufficio da parte degli uffici competenti, che avviano il lavoratore secondo l'ordine di graduatoria o tramite avviso pubblico (art. 7, comma 1-bis). Se il datore rifiuta l'assunzione del lavoratore avviato, si redige un verbale trasmesso all'autorità giudiziaria (art. 9, comma 8).
Quanti posti possono essere riservati ai disabili nei concorsi pubblici?
Fino al 50 per cento dei posti messi a concorso, nei limiti della complessiva quota d'obbligo dell'amministrazione. Questa riserva opera in aggiunta all'eventuale riserva prevista dal bando per altre categorie protette.
Perché i disabili psichici devono essere assunti obbligatoriamente tramite convenzione?
L'inserimento di persone con disabilità psichica richiede una progettazione individualizzata, un sostegno continuativo e un percorso di integrazione graduale che l'avviamento numerico automatico non garantisce. La convenzione ex art. 11 prevede forme di sostegno, tutoraggio e verifiche periodiche che rendono l'inserimento sostenibile per entrambe le parti.