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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'art. 645 elenca quattro categorie di navi esenti da pignoramento e sequestro, sottraendo tali beni all'aggressione esecutiva individuale dei creditori.
  • Sono esenti le navi da guerra (incluse quelle in costruzione per la marina militare), sottratte a tutela dell'interesse pubblico della difesa nazionale.
  • Sono esenti le navi adibite a linee di navigazione di preminente interesse nazionale (con autorizzazione ministeriale), salvo autorizzazione del Ministro delle comunicazioni.
  • Sono esenti le navi adibite a servizi pubblici di linea o di rimorchio della navigazione interna, salvo autorizzazione ministeriale.
  • Sono esenti le navi e i galleggianti pronti a partire o in corso di navigazione, purché il debito non sia relativo al viaggio che stanno per compiere o che proseguono.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 645 Codice della Navigazione — Navi non soggette a pignoramento e a sequestro

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

Non possono formare oggetto di espropriazione forzata né di misure cautelari:

a) le navi da guerra, comprese le navi in costruzione per conto della marina militare nazionale;

b) le navi adibite alle linee di navigazione, dichiarate di preminente interesse nazionale dal ministro per le comunicazioni, se non sia intervenuta la autorizzazione del ministro medesimo;

c) le navi adibite ai servizi pubblici di linea o di rimorchio della navigazione interna, se non sia intervenuta l'autorizzazione del ministro per le comunicazioni;

d) le navi e i galleggianti, pronti a partire o in corso di navigazione, purché non si tratti di debiti a causa del viaggio che stanno per intraprendere o che proseguono. La nave marittima si reputa pronta a partire quando il comandante ha ricevuto le spedizioni, e la nave della navigazione interna quando il comandante di porto ha dato la relativa autorizzazione.

Commento

Ratio e struttura delle esenzioni

L'articolo 645 del Codice della navigazione introduce un sistema di esenzioni dall'espropriazione forzata e dalle misure cautelari per specifiche categorie di navi e galleggianti. Si tratta di una deroga al principio generale della responsabilità patrimoniale del debitore con tutti i suoi beni (art. 2740 c.c.), giustificata da superiori interessi pubblici (difesa nazionale, continuità di servizi essenziali) ovvero da esigenze operative legate alla specificità del traffico marittimo. Le quattro fattispecie elencate dalla norma rispondono a logiche diverse, che meritano di essere analizzate separatamente.

Navi da guerra (lett. a)

Le navi da guerra — comprese quelle in costruzione per conto della marina militare nazionale — sono in assoluto sottratte a qualsiasi misura esecutiva o cautelare. L'esenzione è assoluta, senza possibilità di deroga ministeriale. La ratio è ovvia: le navi da guerra sono beni demaniali destinati a scopi di difesa e sicurezza dello Stato, soggetti a un regime pubblicistico incompatibile con qualsiasi forma di aggressione esecutiva privata. Il riferimento alle navi «in costruzione» estende la tutela anche alla fase preliminare: il cantiere che costruisce una nave militare non può essere soggetto ad azioni esecutive che coinvolgano il bene in costruzione, evitando interferenze con i programmi della difesa nazionale.

Navi adibite a linee di preminente interesse nazionale (lett. b)

La seconda esenzione riguarda le navi adibite alle linee di navigazione dichiarate di preminente interesse nazionale dal Ministro delle comunicazioni (oggi Ministro delle infrastrutture e dei trasporti). Si tratta di rotte marittime la cui continuità è ritenuta essenziale per l'economia o la coesione del territorio nazionale (tipicamente, collegamento con le isole). L'esenzione non è assoluta: può essere superata con l'autorizzazione del Ministro, che valuta caso per caso se la misura esecutiva è compatibile con la continuità del servizio. In pratica, il creditore che intende pignorare una nave su rotta dichiarata di interesse nazionale deve ottenere preventivamente il nulla osta ministeriale.

Navi adibite a servizi pubblici di linea interni (lett. c)

Analoga alla precedente è l'esenzione per le navi adibite ai servizi pubblici di linea o di rimorchio della navigazione interna, che include la navigazione fluviale, lacuale e lagunare. Anche in questo caso l'esenzione è condizionata: occorre l'autorizzazione del Ministro delle comunicazioni. La ratio è la tutela della continuità di servizi pubblici essenziali per la mobilità di comunità locali — si pensi ai vaporetti veneziani o ai traghetti lacuali — che non possono essere interrotti dall'azione esecutiva di singoli creditori senza un vaglio di compatibilità pubblica.

Navi pronte a partire o in corso di navigazione (lett. d)

La quarta esenzione è quella di maggiore interesse pratico e di più delicato inquadramento sistematico. Sono esenti dal pignoramento e dal sequestro le navi e i galleggianti pronti a partire o in corso di navigazione, a condizione che il debito per il quale si agisce non sia relativo al viaggio che stanno per compiere o che stanno proseguendo. La logica è di tutela della continuità del traffico marittimo: immobilizzare una nave in partenza o già in rotta causerebbe danni enormi — rottura del contratto di trasporto, perdita del nolo, pregiudizio per le merci o i passeggeri a bordo — sproporzionati rispetto all'interesse del singolo creditore. L'esenzione, tuttavia, non opera se il debito è causalmente connesso al viaggio in corso: in quel caso, l'interesse del creditore marittimo a bloccare la nave è prevalente. La norma specifica il momento a partire dal quale la nave si reputa pronta a partire: per le navi marittime, quando il comandante ha ricevuto le spedizioni (cioè i documenti doganali e di carico); per le navi della navigazione interna, quando il comandante di porto ha rilasciato la relativa autorizzazione. Si tratta di momenti obiettivi e verificabili, che rendono certa la decorrenza dell'esenzione.

Sanzioni internazionali e immunità di Stato

Sul piano del diritto internazionale, le navi di Stato straniere godono spesso di immunità dall'esecuzione in base ai principi consuetudinari e convenzionali (si veda la Convenzione delle Nazioni Unite sulle immunità giurisdizionali degli Stati, del 2004). L'art. 645 si occupa però delle sole navi nazionali e non regola il tema dell'immunità delle navi di Stato straniero, che è disciplinato da norme di diritto internazionale privato e dalle convenzioni di volta in volta applicabili. La distinzione è rilevante nella pratica portuale, dove le navi straniere di proprietà statale possono invocare l'immunità anche quando non ricorrono le fattispecie dell'art. 645.

Casi pratici

Caso 1: Tentativo di sequestro su nave in corso di navigazione

Caio, creditore dell'armatore Tizio per un contratto di fornitura di combustibile, chiede il sequestro conservativo della nave 'Maestrale' mentre questa è in navigazione verso il porto di Palermo con un carico di merci per conto terzi. Poiché il debito per la fornitura di combustibile non è relativo al viaggio in corso, il giudice nega il sequestro in base all'art. 645 lett. d): la nave è in corso di navigazione e il credito è estraneo al viaggio che sta proseguendo.

Caso 2: Autorizzazione ministeriale per nave su rotta di interesse nazionale

Sempronio intende procedere all'esecuzione forzata sulla nave 'Isola Bella', adibita alla tratta Napoli-Palermo dichiarata di preminente interesse nazionale. Prima di depositare il ricorso per pignoramento, Sempronio richiede l'autorizzazione al Ministro delle infrastrutture. Il Ministro, verificata la disponibilità di nave sostitutiva per garantire la continuità del servizio, concede l'autorizzazione e Sempronio avvia il procedimento esecutivo.

Caso 3: Pignoramento su nave con debito relativo al viaggio

Tizio, creditore per merci danneggiate durante il trasporto sulla nave 'Adriatica', la trovava pronta a partire nel porto di Bari. Poiché il credito deriva direttamente dal viaggio che la nave sta per intraprendere (un nuovo carico per lo stesso armatore), Tizio chiede e ottiene il pignoramento: l'esenzione della lett. d) non opera quando il debito è causalmente connesso al viaggio che la nave sta per compiere.

Domande frequenti

Una nave da guerra può essere pignorata da un creditore privato?

No. Le navi da guerra, comprese quelle in costruzione per la marina militare, sono assolutamente esenti da pignoramento e sequestro in base all'art. 645 lett. a). L'esenzione è assoluta e non ammette deroghe.

Quando una nave 'pronta a partire' può comunque essere pignorata?

L'esenzione per nave pronta a partire non opera se il debito per cui si agisce è relativo al viaggio che la nave sta per intraprendere. In quel caso il creditore marittimo può procedere al pignoramento o al sequestro anche in prossimità della partenza.

Come si stabilisce quando una nave marittima è 'pronta a partire'?

La nave marittima si reputa pronta a partire quando il comandante ha ricevuto le spedizioni (documenti doganali e di carico). Per le navi della navigazione interna, il momento rilevante è l'autorizzazione del comandante di porto.

È possibile pignorare una nave su rotta di interesse nazionale?

Sì, ma solo con l'autorizzazione del Ministro delle comunicazioni (oggi Ministro delle infrastrutture e dei trasporti). Il creditore deve ottenere il nulla osta ministeriale prima di avviare il procedimento esecutivo.

Le navi adibite a servizi pubblici di linea interni sono sempre esenti da esecuzione?

No. L'esenzione è condizionata: le navi adibite a servizi pubblici di linea o di rimorchio della navigazione interna possono essere pignorate o sequestrate se il Ministro delle comunicazioni rilascia la relativa autorizzazione.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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