- Le licenze di esercizio previste dal TUA sono rilasciate dall'Ufficio ADM competente per territorio prima dell'avvio dell'attività degli impianti; hanno validità illimitata e vengono revocate quando vengono meno i presupposti per l'esercizio.
- I depositi fiscali (fabbriche e impianti di lavorazione) pagano un diritto annuale di 258,23 euro; i depositi fiscali per vino e bevande fermentate 103,29 euro; i depositi commerciali di prodotti petroliferi ad accisa assolta 51,64 euro.
- Per il settore dell'energia elettrica, le licenze sono soggette a diritti annuali distinti: da 23,24 euro (officine per uso proprio di un solo stabilimento) a 77,47 euro (officine a scopo commerciale).
- Il diritto annuale va versato dal 1° al 16 dicembre dell'anno precedente; per nuovi impianti o cambi di titolare, prima del rilascio della licenza. Il ritardo comporta sanzione da una a tre volte il diritto dovuto.
- La licenza di vendita di liquori o bevande alcoliche non può essere rilasciata o rinnovata a chi è stato condannato per fabbricazione clandestina o altri reati accise.
Testo dell'articoloVigente
Art. 63 D.Lgs. 504/1995 — Licenze di esercizio e diritti annuali
Testo unico delle accise (D.Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504)
1. Le licenze di esercizio previste dal presente testo unico sono rilasciate dall’ Ufficio dell’Agenzia delle dogane, competente per territorio, prima dell’inizio dell’attività degli impianti cui si riferiscono ed hanno validità illimitata. Fatte salve le disposizioni previste per i singoli tributi, la licenza viene revocata quando vengono a mancare i presupposti per l’esercizio dell’impianto.
2. Le licenze di esercizio sono soggette al pagamento di un diritto annuale nella seguente misura: a) depositi fiscali (fabbriche ed impianti di lavorazione, di trattamento e di condizionamento): 258,23 euro; b) depositi fiscali (impianti di produzione di vino e di bevande fermentate diverse dal vino e dalla birra, depositi): 103,29 euro; c) depositi per uso commerciale di prodotti petroliferi, già assoggettati ad accisa, e di prodotti petroliferi denaturati: 51,64 euro; d) impianti di produzione su base forfettaria, di trasformazione, di condizionamento, di alcole e di prodotti alcolici, depositi di alcole denaturato e depositi di alcole non denaturato, assoggettato od esente da accisa: 51,64 euro; e) esercizi di vendita di prodotti alcolici: 33,57 euro. Il diritto annuale di cui alla lettera a) è dovuto anche dai soggetti obbligati al pagamento dell’imposta di consumo disciplinata dall’art. 61. Il diritto annuale di cui alla lettera c) è dovuto per l’esercizio dei depositi commerciali dei prodotti assoggettati all’imposizione di cui all’articolo 61. La licenza relativa ai depositi di cui alla lettera c) viene rilasciata anche per gli impianti che custodiscono i prodotti soggetti alla disciplina prevista dal decreto-legge 8 ottobre 1976, n. 691, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 novembre 1976, n. 786.
3. Nel settore dell’imposta di consumo sull’energia elettrica, le licenze di esercizio sono soggette al pagamento di un diritto annuale nella seguente misura: a) officine di produzione, cabine e punti di presa, per uso proprio, di un solo stabilimento della ditta esercente e officine di produzione ed acquirenti che rivendono in blocco l’energia prodotta od acquistata ad altri fabbricanti: 23,24 euro; b) officine di produzione, cabine e punti di presa a scopo commerciale: 77,47 euro.
4. Il diritto annuale di licenza deve essere versato nel periodo dal dal 1° al 16 dicembre dell’anno che precede quello cui si riferisce e per gli impianti di nuova costituzione o che cambiano titolare, prima del rilascio della licenza. L’esercente che non versa il diritto di licenza entro il termine stabilito è punito con la sanzione amministrativa da una a tre volte l’importo del diritto stesso.
5. La licenza annuale per la vendita di liquori o bevande alcoliche di cui all’ art. 86 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, non può essere rilasciata o rinnovata a chi è stato condannato per fabbricazione clandestina o per gli altri reati previsti dal presente testo unico in materia di accisa sull’alcole e sulle bevande alcoliche.
Stesso numero, altri codici
- Articolo 63 L. 184/1983: Modifica del capo II del titolo VIII del codice civile
- Art. 63 Reg. (UE) 2024/1689 — Deroghe per operatori specifici
- Art. 63 Cod. Amb. — Autorità di bacino distrettuale
- Art. 63 D.Lgs. 159/2011 — Dichiarazione di fallimento successiva al sequestro
- Art. 63 D.Lgs. 209/2005 — (Responsabilità del consiglio di amministrazione e sistema di governo societario)
- Art. 63 D.Lgs. 42/2004 — Obbligo di denuncia dell'attività commerciale e di tenuta del registro. Obbligo di denuncia della vendita o dell'acquisto di documenti
Commento
Funzione e struttura del sistema delle licenze
Il sistema delle licenze di esercizio è uno degli strumenti fondamentali di controllo del settore accise: non esiste la possibilità di avviare legittimamente un deposito fiscale, una distilleria, un deposito di prodotti petroliferi o un'officina elettrica senza la previa autorizzazione dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM). La licenza attesta che l'impianto ha superato la verifica dei requisiti tecnici e soggettivi e consente all'ADM di tenere un registro aggiornato di tutti gli operatori del settore, presupposto per l'efficacia dei controlli.
L'art. 63 disciplina tre aspetti connessi: (i) le condizioni per il rilascio e la revoca della licenza; (ii) i diritti annuali dovuti per ciascuna tipologia di impianto; (iii) la previsione speciale per la vendita di bevande alcoliche da parte di soggetti condannati per reati accise.
Rilascio, validità e revoca della licenza
La licenza è rilasciata dall'Ufficio dell'Agenzia delle dogane competente per territorio (ora Uffici delle Dogane, strutture periferiche dell'ADM) prima dell'inizio dell'attività: non è possibile avviare l'impianto e poi regolarizzare. La preventività del rilascio è funzionale al controllo preventivo dei requisiti soggettivi (affidabilità dell'operatore) e oggettivi (idoneità tecnica dell'impianto).
La licenza ha validità illimitata: non scade e non deve essere rinnovata periodicamente, salvo il pagamento del diritto annuale. Questo la distingue dalle autorizzazioni periodiche previste in altri settori regolamentati. La revoca interviene quando vengono meno i presupposti per l'esercizio dell'impianto: ad esempio, in caso di condanna per reati accise, di perdita dei requisiti di affidabilità, di chiusura o dismissione dell'impianto, o di violazioni gravi delle condizioni di esercizio. Per i singoli tributi, possono valere disposizioni specifiche di revoca (es. artt. 23, 57 TUA).
Diritti annuali: tabella e logica applicativa
Il comma 2 stabilisce i diritti annuali per le licenze del settore accise su alcole, bevande alcoliche e prodotti petroliferi:
Il comma 2 prevede inoltre che il diritto annuale dei depositi fiscali-fabbriche (258,23 euro) sia dovuto anche dai soggetti obbligati al pagamento dell'imposta di consumo ex art. 61 TUA (energia elettrica per uso proprio), e che il diritto dei depositi commerciali (51,64 euro) sia dovuto anche per gli impianti che custodiscono prodotti soggetti alla disciplina del D.L. 691/1976 (prodotti petroliferi particolari).
Diritti annuali per le officine elettriche
Il comma 3 fissa diritti annuali distinti per il settore dell'imposta di consumo sull'energia elettrica:
Le tariffe sono rimaste invariate da anni e hanno un valore principalmente ordinatorio piuttosto che tributario: il diritto annuale non è proporzionato ai volumi di produzione o alla dimensione dell'impianto, ma è una somma fissa che copre i costi amministrativi del mantenimento della licenza.
Termini e modalità di versamento; sanzione per ritardo
Il comma 4 stabilisce che il diritto annuale deve essere versato nel periodo dal 1° al 16 dicembre dell'anno che precede quello cui si riferisce: il pagamento è quindi anticipato rispetto all'anno di riferimento, assicurando all'ADM la disponibilità delle risorse. Per gli impianti di nuova costituzione o che cambiano titolare, il versamento avviene prima del rilascio della licenza.
Il mancato versamento entro il termine è sanzionato con una sanzione amministrativa da una a tre volte l'importo del diritto. La sanzione è cumulabile con la revoca della licenza in caso di inadempienza protratta. Non si tratta di una sanzione tributaria in senso stretto (non si applica il D.Lgs. 472/1997) ma di una sanzione amministrativa speciale, irrogabile dall'Ufficio ADM.
Interdizione per condanne in materia di accise sulle bevande alcoliche
Il comma 5 introduce una disposizione di tutela dell'ordine pubblico economico: la licenza annuale di vendita di liquori o bevande alcoliche (art. 86 T.U.L.P.S., R.D. 773/1931) non può essere rilasciata né rinnovata a chi è stato condannato per fabbricazione clandestina (art. 41 TUA) o per altri reati previsti dal TUA in materia di accisa sull'alcole e sulle bevande alcoliche.
L'interdizione opera anche in sede di rinnovo: un soggetto che ha già la licenza e viene condannato perde il diritto al rinnovo alla scadenza annuale. La condanna deve riguardare specificamente i reati del TUA in materia di alcole e bevande alcoliche; i reati in materia di prodotti energetici o tabacchi non rientrano nell'ambito di applicazione del comma 5. La norma si coordina con le disposizioni del T.U.L.P.S. in materia di requisiti morali per l'esercizio di attività commerciali regolamentate.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti
La licenza di esercizio deve essere rinnovata ogni anno?
No. La licenza ha validità illimitata e non scade. Deve essere aggiornata in caso di cambio di titolare, modifica sostanziale dell'impianto o variazione dell'attività. Quello che si paga ogni anno è il diritto annuale di licenza, diverso dal rinnovo della licenza stessa: il mancato pagamento del diritto non determina automaticamente la revoca, ma comporta la sanzione da una a tre volte il diritto dovuto.
Quando devono versare il diritto annuale i nuovi impianti?
Gli impianti di nuova costituzione o che cambiano titolare devono versare il diritto annuale prima del rilascio della licenza, non nel periodo dicembre. Il versamento è condizione di ammissibilità della domanda di licenza.
Un grossista di vini sfusi deve avere una licenza accise?
Dipende dall'attività. Se il grossista detiene vino in un deposito fiscale (regime sospensivo), deve avere licenza da depositario autorizzato con diritto annuale di 103,29 euro (co. 2, lett. b). Se detiene solo vino ad accisa assolta per la rivendita, la disciplina accise è meno stringente, ma possono applicarsi comunque obblighi di registrazione presso l'ADM, a seconda dei volumi e delle modalità operative.
Un condannato per contrabbando di sigarette può ottenere la licenza per vendere superalcolici?
Il comma 5 esclude solo le condanne per reati TUA in materia di accisa sull'alcole e bevande alcoliche. Una condanna per contrabbando di tabacchi (artt. 40 e ss. TUA, settore tabacchi) non rientra letteralmente nell'ambito del comma 5. Tuttavia, la Questura può valutare la condanna ai fini dei requisiti morali ex T.U.L.P.S. per il rilascio della licenza di pubblico esercizio.
Cosa succede se un'officina elettrica viene ampliata con nuovi apparati in un comune diverso?
Se i nuovi apparati sono esercitati dallo stesso soggetto e costituiscono una nuova stazione di produzione in luogo distinto (art. 54, co. 2), si crea un'officina elettrica distinta che richiede una nuova licenza e il versamento di un ulteriore diritto annuale. Se invece si tratta di estensione della rete di distribuzione o di accumulazione (non di una nuova stazione di produzione), rientrano nell'officina esistente e non è necessaria una nuova licenza.
Vedi anche