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Ultimo aggiornamento: 9 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Se il comandante di porto rileva che una causa promossa con il rito ordinario (articoli 591-596) riguarda in realtà un rapporto di lavoro ex articolo 603, sospende il processo.
  • La sospensione è finalizzata a consentire il tentativo di conciliazione sindacale previsto per le controversie di lavoro marittimo.
  • Il comandante di porto fissa un termine perentorio per la riassunzione della causa con il rito delle controversie individuali del lavoro.
  • La norma regola il mutamento del rito che avviene d'ufficio, senza necessità di istanza di parte.
  • Il meccanismo garantisce che le controversie di lavoro nella navigazione siano trattate con il rito speciale che offre maggiori garanzie di tutela al lavoratore.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 606 Codice della Navigazione — Passaggio dal rito ordinario al rito speciale

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

Il comandante di porto, quando rileva che una causa promossa nelle forme regolate dagli articoli 591 a 596 riguarda uno dei rapporti previsti nell'articolo 603, sospende il processo affinchè abbia luogo il tentativo di conciliazione sindacale, fissando il termine perentorio per la riassunzione della causa col rito delle controversie individuali del lavoro.

In sintesi

  • Se il comandante di porto rileva che una causa promossa con il rito ordinario (articoli 591-596) riguarda in realtà un rapporto di lavoro ex articolo 603, sospende il processo.
  • La sospensione è finalizzata a consentire il tentativo di conciliazione sindacale previsto per le controversie di lavoro marittimo.
  • Il comandante di porto fissa un termine perentorio per la riassunzione della causa con il rito delle controversie individuali del lavoro.
  • La norma regola il mutamento del rito che avviene d'ufficio, senza necessità di istanza di parte.
  • Il meccanismo garantisce che le controversie di lavoro nella navigazione siano trattate con il rito speciale che offre maggiori garanzie di tutela al lavoratore.
Indice dei contenuti

Ratio e funzione del meccanismo di conversione del rito

L'articolo 606 del Codice della navigazione introduce un meccanismo di conversione del rito che opera quando una controversia, inizialmente proposta con le forme del rito ordinario davanti al comandante di porto (articoli 591-596), si rivela in realtà afferente a un rapporto di lavoro rientrante nell'articolo 603. La norma risponde all'esigenza pratica di non penalizzare il lavoratore che abbia erroneamente proposto la domanda con il rito sbagliato: anziché dichiarare l'inammissibilità o l'improcedibilità della causa per vizio di rito, il comandante di porto provvede a un adeguamento procedurale d'ufficio, sospendendo il processo e fissando il termine per la riassunzione con il rito corretto. Questa soluzione è coerente con il principio di economia processuale e con la tutela del diritto di azione del lavoratore marittimo.

Il presupposto: la qualificazione giuridica della controversia

Il presupposto applicativo dell'articolo 606 è che il comandante di porto 'rilevi' che la causa proposta con il rito ordinario riguarda uno dei rapporti previsti nell'articolo 603. Questo 'rilievo' è d'ufficio: il comandante non aspetta che la parte convenuta eccepisca il vizio di rito, ma provvede autonomamente non appena constata che la controversia ha natura lavorativa. La qualificazione della controversia come rientrante o meno nell'articolo 603 può non essere immediata: si pensi a controversie che nascono come disputes contrattuali generiche ma che si rivelano, nell'analisi dei loro elementi costitutivi, come controversie sui rapporti di lavoro della gente di mare o sul lavoro portuale. La norma valorizza il ruolo del comandante di porto come giudice specializzato capace di cogliere la vera natura giuridica della controversia al di là della qualificazione proposta dall'attore.

La sospensione del processo e il suo scopo

Una volta accertata la natura lavoristica della controversia, il comandante di porto sospende il processo. La sospensione non è fine a se stessa, ma è strumentale a un obiettivo preciso: consentire che abbia luogo il 'tentativo di conciliazione sindacale'. Questo rinvio al tentativo di conciliazione richiama la denuncia all'associazione sindacale prevista dall'articolo 604 come condizione preliminare all'azione giudiziale nelle controversie di lavoro marittimo. Se la causa è stata proposta con il rito ordinario senza che tale condizione sia stata assolta, la sospensione offre all'attore la possibilità di adempiere retroattivamente — o comunque di far precedere al giudizio il tentativo di composizione sindacale — prima che il processo riprenda con il rito speciale.

Il termine perentorio per la riassunzione

Il comandante di porto, nel sospendere il processo, fissa un termine perentorio per la riassunzione della causa 'col rito delle controversie individuali del lavoro'. La perentorietà del termine ha conseguenze processuali significative: la mancata riassunzione entro il termine fissato determina la pronuncia di estinzione del giudizio, con la conseguenza che l'attore dovrà, se intende proseguire, proporre ex novo la domanda. La perentorietà serve dunque a garantire certezza nei tempi processuali e a impedire che la sospensione si prolunghi indefinitamente a danno della controparte. Il termine è fissato dal comandante di porto in modo discrezionale, tenendo conto del tempo necessario per espletare il tentativo di conciliazione sindacale e per riassumere la causa nelle forme del rito speciale.

Il rito delle controversie individuali del lavoro e le sue caratteristiche

Il 'rito delle controversie individuali del lavoro' cui la norma fa riferimento è il rito speciale previsto dagli articoli 603 e seguenti del Codice della navigazione, che a sua volta richiama le norme del codice di procedura civile relative alle controversie di lavoro. Questo rito è caratterizzato, rispetto al rito ordinario, da una maggiore attenzione alle esigenze di tutela del lavoratore: la denuncia sindacale preventiva, la possibilità di nomina del curatore speciale per i minori (articolo 605), la competenza specifica del comandante di porto, sono tutti elementi che distinguono il rito speciale dal rito ordinario e che giustificano l'adeguamento procedurale previsto dall'articolo 606. La conversione al rito speciale garantisce che la controversia di lavoro sia trattata secondo le regole pensate specificamente per questo tipo di rapporti, con le tutele e le garanzie che ne conseguono.

Casi pratici

Caso 1: Riqualificazione d'ufficio della controversia

Tizio propone davanti al comandante di porto una domanda di pagamento con il rito ordinario, qualificandola come controversia contrattuale; nel corso del procedimento il comandante rileva che la pretesa riguarda in realtà le retribuzioni non corrisposte a Tizio come ormeggiatore, e quindi un rapporto di lavoro rientrante nell'articolo 603: sospende il processo e fissa il termine perentorio per la riassunzione con il rito speciale del lavoro.

Caso 2: Decadenza per mancata riassunzione nel termine

Caio, lavoratore portuale, dopo che il comandante di porto ha sospeso il processo e fissato il termine per la riassunzione, omette di riassumere la causa nei termini previsti; il comandante dichiara l'estinzione del giudizio per mancata riassunzione nel termine perentorio, e Caio deve proporre ex novo la domanda rispettando questa volta fin dall'inizio il rito delle controversie individuali del lavoro.

Caso 3: Tentativo di conciliazione sindacale durante la sospensione

Sempronio, marittimo, aveva proposto la domanda con il rito ordinario senza aver preventivamente effettuato la denuncia sindacale; durante la sospensione disposta dal comandante di porto, Sempronio invia la raccomandata all'associazione sindacale di categoria, che tenta la conciliazione; raggiunto un accordo parziale, Sempronio riassume la causa nei termini con il rito speciale limitatamente alle pretese non componibili in sede sindacale.

Domande frequenti

Cosa fa il comandante di porto quando rileva che una causa ha natura lavoristica ma è stata proposta con il rito ordinario?

Sospende d'ufficio il processo affinché abbia luogo il tentativo di conciliazione sindacale e fissa un termine perentorio per la riassunzione della causa con il rito delle controversie individuali del lavoro.

Il lavoratore deve chiedere la conversione del rito o il comandante provvede d'ufficio?

Il comandante provvede d'ufficio: l'articolo 606 prevede che sia il comandante a rilevare la natura lavoristica della controversia e a disporre la sospensione, senza necessità di istanza di parte.

Cosa succede se il lavoratore non riassume la causa nel termine perentorio fissato dal comandante?

La mancata riassunzione nel termine perentorio determina l'estinzione del giudizio; l'attore deve proporre ex novo la domanda rispettando fin dall'inizio il rito speciale delle controversie di lavoro marittimo.

A quali cause si applica l'articolo 606?

L'articolo 606 si applica alle cause promosse con il rito ordinario degli articoli 591-596 che si rivelino in realtà riguardare uno dei rapporti di lavoro previsti nell'articolo 603 del Codice della navigazione.

Perché è importante che le controversie di lavoro marittimo siano trattate con il rito speciale?

Il rito speciale prevede garanzie specifiche per il lavoratore — tra cui la conciliazione sindacale preventiva e la possibilità di nomina del curatore per i minori — che il rito ordinario non assicura; la conversione garantisce quindi la piena tutela dei diritti del lavoratore marittimo.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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