Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 6 D.Lgs. 175/2024 – Requisiti per l’ammissione al concorso per esami

Testo vigente – D.Lgs. 14 novembre 2024, n. 175 (Testo unico della giustizia tributaria) (aggiornato da Normattiva)

1. Al concorso per esami di cui all'articolo 5 sono ammessi i laureati che siano in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, ovvero del diploma di laurea magistrale in Scienze dell'economia (classe LM-56) o in Scienze economico-aziendali (classe LM-77) o di titoli degli ordinamenti previgenti a questi equiparati. È necessaria, altresì, la sussistenza dei seguenti requisiti: a) essere cittadini italiani; b) avere l'esercizio dei diritti civili; c) essere di condotta incensurabile; d) non essere stati dichiarati per tre volte non idonei nel concorso per esami di cui all'articolo 5, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda; e) gli altri requisiti richiesti dalle leggi vigenti.

In sintesi

  • Possono partecipare al concorso i laureati in giurisprudenza (corso di durata non inferiore a quattro anni), ovvero i laureati magistrali in Scienze dell'economia (LM-56) o in Scienze economico-aziendali (LM-77), o titoli equiparati.
  • È richiesta la cittadinanza italiana, l'esercizio dei diritti civili e una condotta incensurabile.
  • È causa di esclusione essere stati dichiarati non idonei per tre volte nel medesimo concorso, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda.
  • Si applicano inoltre gli altri requisiti richiesti dalle leggi vigenti.

Chi può aspirare alla magistratura tributaria: i requisiti di accesso. L'articolo 6 del D.Lgs. 175/2024 delimita la platea dei soggetti ammessi al concorso per magistrato tributario. La norma richiede, in primo luogo, un titolo di studio specifico: laurea in giurisprudenza di durata non inferiore a quattro anni, oppure laurea magistrale in Scienze dell'economia (classe LM-56) o in Scienze economico-aziendali (classe LM-77), ovvero titoli degli ordinamenti previgenti equiparati a queste. L'inclusione delle classi economiche riflette la natura ibrida della materia tributaria, a cavallo tra diritto e economia aziendale.

Sul piano soggettivo, la norma richiede: cittadinanza italiana, esercizio dei diritti civili e condotta incensurabile. Il requisito della condotta incensurabile è tipico degli accessi alle carriere pubbliche e implica l'assenza di precedenti penali ostativi o di comportamenti incompatibili con la funzione giudiziaria. Il D.Lgs. 175/2024 non specifica nel dettaglio il contenuto di tale requisito, rinviando implicitamente alle «leggi vigenti» richiamate dalla lettera e). Un'ulteriore causa di esclusione dal concorso è aver conseguito tre dichiarazioni di non idoneità nel medesimo concorso per esami: si tratta di un limite al «numero di tentativi», volto a selezionare candidati con una preparazione adeguata.

I requisiti di cui all'articolo 6 si raccordano con le cause di incompatibilità di cui all'articolo 14 e con i requisiti generali di cui all'articolo 13, che pongono ulteriori condizioni per il mantenimento dell'incarico una volta conseguito.

Casi pratici

Caso 1: Il candidato alla terza bocciatura

Caio ha partecipato al concorso per magistrato tributario per la terza volta e, all'esito della prova orale, è stato nuovamente dichiarato non idoneo. Avendo accumulato tre dichiarazioni di non idoneità nel medesimo concorso, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda è precluso da ulteriori partecipazioni. Non potrà dunque concorrere nuovamente, indipendentemente dal numero di anni trascorsi.

Domande frequenti

Quale laurea è richiesta per accedere al concorso per magistrato tributario?

La laurea in giurisprudenza (corso di durata almeno quadriennale) oppure la laurea magistrale in Scienze dell'economia (LM-56) o in Scienze economico-aziendali (LM-77), o titoli equiparati degli ordinamenti previgenti.

Quante volte si può partecipare al concorso per magistrato tributario?

Non vi è un limite generale, ma chi è stato dichiarato non idoneo per tre volte non può più partecipare al medesimo concorso, a partire dalla scadenza del termine per la presentazione della domanda di quella terza esclusione.

La condotta incensurabile deve essere documentata?

La norma richiede il possesso del requisito; la relativa documentazione è disciplinata dal bando di concorso e dalle leggi vigenti in materia di accesso al pubblico impiego.

Un laureato in economia aziendale triennale può partecipare?

No: è richiesta la laurea magistrale nelle classi specifiche indicate (LM-56 o LM-77), non un titolo triennale.

Ultimo aggiornamento redazionale: Testo vige
Fonti consultate: 1 fonte verificate
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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