Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 5 L. 89/2001 – Notificazioni e comunicazioni

Legge 24 marzo 2001, n. 89 – Previsione di equa riparazione in caso di violazione del termine ragionevole del processo

1. Il ricorso, unitamente al decreto che accoglie la domanda di equa riparazione, è notificato per copia autentica al soggetto nei cui confronti la domanda è proposta.

2. Il decreto diventa inefficace qualora la notificazione non sia eseguita nel termine di trenta giorni dal deposito in cancelleria del provvedimento e la domanda di equa riparazione non può essere più proposta.

3. La notificazione ai sensi del comma 1 rende improponibile l’opposizione e comporta acquiescenza al decreto da parte del ricorrente.

4. Il decreto che accoglie la domanda è altresì comunicato al procuratore generale della Corte dei conti, ai fini dell’eventuale avvio del procedimento di responsabilità, nonché ai titolari dell’azione disciplinare dei dipendenti pubblici comunque interessati dal procedimento.

In sintesi

L'articolo 5 disciplina la fase successiva al decreto: il ricorso e il decreto che accoglie la domanda vanno notificati alla parte pubblica entro trenta giorni, pena l'inefficacia del provvedimento. La notificazione rende improponibile l'opposizione del ricorrente e comporta acquiescenza al decreto. È previsto inoltre l'inoltro alla Corte dei conti ai fini di eventuale responsabilità.
Indice dei contenuti

La notificazione del decreto

Una volta emesso il decreto che accoglie la domanda, il ricorso e il provvedimento devono essere notificati per copia autentica al soggetto nei cui confronti la domanda è stata proposta (il Ministero competente). La notificazione è l'atto che dà impulso alla fase di efficacia del decreto e apre i termini per l'eventuale opposizione della parte pubblica.

Il termine di trenta giorni e l'inefficacia

Il decreto diventa inefficace se la notificazione non è eseguita entro trenta giorni dal deposito in cancelleria del provvedimento; in tal caso la domanda di equa riparazione non può più essere riproposta. È una decadenza speculare a quella dell'articolo 4: il beneficiario deve attivarsi con tempestività anche dopo aver ottenuto il decreto favorevole, altrimenti perde il risultato conseguito.

Acquiescenza e improponibilità dell'opposizione

La notificazione del decreto da parte del ricorrente produce un duplice effetto: rende improponibile l'opposizione da parte sua e comporta acquiescenza al decreto. In altri termini, chi notifica accetta il contenuto del provvedimento e rinuncia a contestarlo: la notificazione va quindi valutata con attenzione quando l'indennizzo liquidato è inferiore alle attese.

La comunicazione alla Corte dei conti

Il decreto che accoglie la domanda è inoltre comunicato al procuratore generale della Corte dei conti, ai fini dell'eventuale avvio del procedimento di responsabilità nei confronti dei soggetti che, con la loro condotta, abbiano cagionato il ritardo. È un meccanismo di rivalsa e di responsabilizzazione: l'indennizzo pagato dallo Stato può tradursi in una verifica della responsabilità erariale di chi ha causato la lentezza.

La logica complessiva

L'articolo 5 chiude il cerchio del procedimento: bilancia la tutela del cittadino (che ottiene un titolo per l'indennizzo) con esigenze di certezza e tempestività (termine di trenta giorni, acquiescenza) e con la responsabilizzazione della pubblica amministrazione (comunicazione alla Corte dei conti).

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

Entro quanto va notificato il decreto Pinto?

Entro trenta giorni dal deposito in cancelleria. Se la notificazione non avviene, il decreto diventa inefficace e la domanda non può più essere riproposta.

Cosa comporta notificare il decreto?

La notificazione da parte del ricorrente rende improponibile la sua opposizione e comporta acquiescenza, cioè accettazione del contenuto del provvedimento.

Cosa accade se non notifico nei termini?

Il decreto perde efficacia e, a differenza di altre ipotesi, la domanda di equa riparazione non può essere riproposta: si perde definitivamente il risultato ottenuto.

Perché il decreto è comunicato alla Corte dei conti?

Per consentire l'eventuale avvio del procedimento di responsabilità erariale verso chi, con la propria condotta, ha causato il ritardo che ha generato l'obbligo di indennizzo a carico dello Stato.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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