- Se il destinatario è irreperibile o rifiuta il carico, il vettore deve chiedere immediatamente istruzioni al caricatore.
- Il caricatore può disporre del carico ai sensi dell'art. 1685 c.c., salva la facoltà del vettore di procedere al deposito o alla vendita nelle ipotesi previste dallo stesso codice civile.
- Se il destinatario, dopo aver acquistato i diritti contrattuali, ritarda il ritiro o sorge controversia, il vettore può procedere al deposito presso terzi (art. 1514 c.c.).
- Per le merci soggette a rapido deterioramento, il vettore può procedere alla vendita per conto del destinatario ai sensi dell'art. 1515 c.c., dandone avviso all'interessato.
- L'articolo disciplina le situazioni di stallo nella riconsegna, bilanciando gli interessi del vettore, del caricatore e del destinatario.
Testo dell'articoloVigente
Art. 450 Codice della Navigazione — Deposito del carico
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione
Se il destinatario è irreperibile o rifiuta di ricevere il carico, ovvero se si presentano più destinatari o v'è opposizione alla riconsegna, il vettore deve chiedere immediatamente istruzioni al caricatore. Questi può disporre del carico a termini dell'articolo 1685 del codice civile, salva la facoltà del vettore di provvedere al deposito o alla vendita delle merci nei casi previsti dall'articolo dello stesso codice. Se il destinatario, dopo aver acquistato i diritti nascenti dal contratto, ritarda a ritirare il carico o se sorge controversia intorno all'esecuzione della consegna, il vettore può procedere al deposito delle merci presso un terzo a norma dell'articolo 1514 del codice civile o, trattandosi di merci soggette a rapido deterioramento, alla vendita per conto del destinatario a norma dell'articolo 1515 dello stesso codice, dandone avviso all'interessato. Sezione IV Del trasporto di cose determinate
Commento
Ratio e collocazione sistematica
L'art. 450 del Codice della navigazione regola uno dei momenti più delicati del trasporto marittimo di cose: la fase finale della riconsegna del carico quando questa non possa svolgersi regolarmente per cause imputabili al destinatario o per situazioni di conflitto tra più aventi diritto. La norma si inserisce nella più ampia disciplina del trasporto di cose in collo (Sezione IV), ma la sua portata applicativa è ben più estesa, richiamata anche dall'art. 454 per le ipotesi di pluralità di destinatari nella fase di scaricazione. Il legislatore del 1942 ha inteso evitare che situazioni di stallo nella consegna si traducessero in un danno per il vettore, costretto a tenere a bordo merci che non gli appartengono, e al contempo tutelare il caricatore che ha un interesse diretto alla corretta esecuzione del contratto di trasporto.
Irreperibilità o rifiuto del destinatario
Il primo comma disciplina due ipotesi distinte che producono il medesimo effetto procedurale: l'irreperibilità del destinatario e il suo rifiuto di ricevere il carico. In entrambi i casi, il vettore non è libero di adottare autonomamente le decisioni che ritiene più opportune, ma deve innanzitutto interpellare il caricatore chiedendogli istruzioni. L'obbligo è immediato, il che implica che il vettore non possa attendere oltre il necessario. Una volta ricevute le istruzioni, il caricatore può disporre del carico ai sensi dell'art. 1685 c.c., norma del codice civile che attribuisce al mittente (qui identificato nel caricatore) il diritto di dare nuove istruzioni al vettore, anche modificando destinatario o luogo di consegna, purché la domanda giunga prima che le cose siano consegnate al destinatario. Tale rimando al codice civile rappresenta uno dei tanti punti di contatto tra la disciplina speciale della navigazione e il diritto comune, in ossequio alla regola generale di complementarità sancita dall'art. 1 del Codice della navigazione.
Deposito e vendita delle merci
Accanto alla facoltà del caricatore di disporre del carico, la norma fa salva la facoltà del vettore di procedere al deposito o alla vendita delle merci nei casi previsti dal codice civile. Il deposito è regolato dall'art. 1514 c.c., che consente al venditore (e per analogia al vettore) di depositare la cosa presso un terzo quando il creditore non si presenti a ricevere la prestazione, dandone avviso. La vendita, invece, è disciplinata dall'art. 1515 c.c. e riguarda le cose soggette a deterioramento: in tal caso è possibile procedere alla vendita per conto dell'avente diritto, previa comunicazione all'interessato e, qualora non sia possibile, senza preavviso se la cosa è in pericolo di perire. Queste facoltà non sono alternative tra loro in termini assoluti: il vettore deve valutare la natura delle merci e la tempestività dell'intervento. Per merci deperibili, la vendita sarà preferibile al deposito per evitare che il carico perda ogni valore commerciale.
Ritardo nel ritiro e controversie sulla consegna
Il secondo comma dell'art. 450 disciplina una fattispecie ulteriore, che si verifica quando il destinatario ha già acquistato i diritti nascenti dal contratto di trasporto — tipicamente attraverso il giratario della polizza di carico o il presentante della ricevuta di bordo — ma ritarda a ritirare il carico, oppure quando insorge una controversia intorno all'esecuzione della consegna. In questi casi, il vettore può procedere direttamente al deposito delle merci presso un terzo ai sensi dell'art. 1514 c.c., senza dover prima interpellare il caricatore. Questa differenza procedurale si giustifica con il fatto che, una volta che il destinatario ha acquistato i diritti contrattuali, il rapporto si è in larga parte trasferito su di lui: il caricatore non ha più piena disponibilità del carico e il vettore deve trovare una soluzione pratica al blocco della consegna. Anche qui, per le merci deperibili, è prevista la vendita ai sensi dell'art. 1515 c.c., sempre con obbligo di avviso all'interessato.
Profili pratici e coordinamento normativo
Dal punto di vista operativo, l'art. 450 impone al vettore un comportamento diligente e documentato: la richiesta di istruzioni al caricatore, la comunicazione al destinatario delle misure adottate, e la scelta tra deposito e vendita devono essere effettuate con prontezza e tracciate per evitare contestazioni successive. Sul piano del coordinamento normativo, la norma va letta in combinato con l'art. 454, che per le ipotesi di scaricazione con destinatario assente o rifiutante rinvia espressamente alle soluzioni dell'art. 450 in caso di pluralità di destinatari o opposizione alla riconsegna. Rileva inoltre il coordinamento con le disposizioni in tema di polizza di carico (artt. 460 ss.) e con le convenzioni internazionali applicabili al trasporto marittimo di merci, tra cui le Regole di Amburgo del 1978 e le Regole di Rotterdam del 2008, non ancora ratificate dall'Italia ma influenti sull'interpretazione evolutiva della materia.
Domande frequenti
Cosa deve fare il vettore se il destinatario non si presenta a ritirare il carico?
Il vettore deve chiedere immediatamente istruzioni al caricatore. Se il caricatore non fornisce istruzioni o se le merci sono deperibili, il vettore può procedere al deposito presso un terzo o alla vendita per conto dell'avente diritto, ai sensi degli artt. 1514 e 1515 c.c.
Il caricatore può modificare la destinazione del carico se il destinatario è irreperibile?
Sì. L'art. 450 rinvia all'art. 1685 c.c., che consente al caricatore (mittente) di impartire nuove istruzioni al vettore, incluso il cambiamento di destinatario o luogo di consegna, purché le istruzioni giungano prima della consegna.
Quando il vettore può procedere alla vendita delle merci senza l'accordo del destinatario?
Il vettore può procedere alla vendita per conto del destinatario ai sensi dell'art. 1515 c.c. quando si tratta di merci soggette a rapido deterioramento e la consegna è bloccata per irreperibilità, rifiuto o controversia, dandone avviso all'interessato.
Cosa succede se il destinatario ha già acquistato i diritti dal contratto ma ritarda a ritirare il carico?
In tal caso il vettore può procedere direttamente al deposito delle merci presso un terzo a norma dell'art. 1514 c.c., senza dover prima interpellare il caricatore, e per merci deperibili può anche procedere alla vendita.
L'art. 450 si applica anche quando ci sono più destinatari che vantano diritti sullo stesso carico?
Sì. L'art. 454 rinvia espressamente all'art. 450 per le ipotesi di pluralità di destinatari o di opposizione alla riconsegna che si verifichino nella fase di scaricazione.
Vedi anche