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Ultimo aggiornamento: 3 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Sulle autostrade sono vietate le competizioni motoristiche, le riunioni, i giuochi e le gare sportive, nonché qualsiasi azione che possa compromettere la sicurezza della circolazione.
  • Gli autoveicoli non sono ammessi a circolare in autostrada o su strade extraurbane principali se non in grado di raggiungere almeno 80 km/h in piano.
  • Le esercitazioni di guida e le prove di esame per la patente in autostrada sono disciplinate con decreto ministeriale, a salvaguardia della sicurezza della circolazione.
  • L'ente proprietario o concessionario può sospendere il traffico per categorie di veicoli o su tratti specifici per ragioni tecniche o di sicurezza.
  • I veicoli non in regola con le condizioni di ammissione all'autostrada devono essere fermati all'ingresso; se già entrati, devono uscire alla prima uscita disponibile sotto sorveglianza dell'agente accertatore.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 372 DPR 495/1992 — Disposizioni in ordine alla circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali

Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

1. Sono vietate sull'autostrada competizioni motoristiche, nonché riunioni, giuochi e gare sportive in genere. Sulle autostrade e nelle zone ad esse adiacenti o prospicienti sono vietate tutte quelle azioni o situazioni che possono procurare pericolo alla sicurezza della circolazione. L'ente proprietario o concessionario ingiunge al responsabile di eliminare la situazione di pericolo e, in caso di inottemperanza, si procede ai sensi del Capo I, Sezione II del Titolo VI del codice.

2. In autostrada le esercitazioni di guida e le prove di esame per il conseguimento della patente di guida sono disciplinate con decreto del Ministro dei lavori pubblici di concerto con il Ministro dei trasporti e della navigazione, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, in modo da salvaguardare in ogni caso la sicurezza della circolazione.

3. Per ragioni tecniche o di sicurezza, l'ente proprietario o concessionario può sospendere il traffico per tutte le categorie di veicoli o per alcune di esse su tratti dell'autostrada, ovvero può stabilire particolari modalità di uso di tratti dell'autostrada stessa…, compreso l'attraversamento dei piazzali delle stazioni autostradali a particolari categorie di utenti e operatori autorizzati dall'ente proprietario.

4. Gli autoveicoli di cui all'articolo 54, comma 1, lettera a), del codice non sono ammessi a circolare in autostrada o nelle strade extraurbane principali se non sono in grado, per costruzione, di sviluppare la velocità in piano di almeno 80 km/h. Il Ministro dei lavori pubblici può, ai sensi dell'articolo 142, comma 2, del codice, fissare limiti minimi di velocità per altre categorie di veicoli di cui all'articolo 54 del codice.

5. Il servizio per la prevenzione e per l'accertamento delle infrazioni alle norme che regolano l'uso delle autostrade è di regola espletato dal personale indicato nell'articolo 12, comma 1, lettere a) ed f) del codice. Tale servizio è altresì espletato dal personale dipendente della amministrazione dello Stato indicato nell'articolo 12, comma 3, del codice.

6. Gli accertamenti delle condizioni e dei limiti indicati nell'articolo 175 del codice e nel presente articolo devono di regola essere effettuati all'ingresso nell'autostrada e il veicolo considerato non in regola non è ammesso alla circolazione su di essa. Se l'accertamento è fatto dopo l'ingresso, il veicolo non in regola deve lasciare l'autostrada alla prima uscita dopo il luogo dell'accertamento, sotto la sorveglianza dell'agente o funzionario accertatore.

Commento

Le autostrade nel sistema del Codice della Strada

L'articolo 372 del DPR 495/1992 raccoglie le disposizioni operative relative alla circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali, in attuazione dell'art. 175 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992). Il Codice fissa le regole di comportamento per gli utenti di queste infrastrutture — velocità, distanze di sicurezza, divieto di retromarcia, arresto di emergenza — e il regolamento ne completa la disciplina con le prescrizioni organizzative e procedurali.

Le autostrade sono le infrastrutture a più alta velocità del sistema viario nazionale. La loro sicurezza dipende non solo dalle caratteristiche costruttive (corsie ampie, spartitraffico, svincoli a livelli sfalsati, assenza di incroci a raso) ma anche dalla rigorosa selezione dei veicoli e delle attività ammesse. Un veicolo lento, una competizione improvvisata o un pedone sulla corsia di marcia possono innescare incidenti gravi con grande velocità di propagazione nel flusso di traffico.

Il divieto di competizioni e attività pericolose

Il comma 1 stabilisce che sulle autostrade sono vietate le competizioni motoristiche (gare, rally, prove cronometrate) nonché qualsiasi riunione, giuoco o gara sportiva in genere. Sono altresì vietate tutte le azioni o situazioni che possano procurare pericolo alla sicurezza della circolazione, anche nelle zone adiacenti o prospicienti l'autostrada. Il divieto vale anche per le aree di servizio e i piazzali delle stazioni autostradali, non solo per la carreggiata vera e propria.

L'ente proprietario o concessionario ha il potere di ingiungere al responsabile di eliminare la situazione di pericolo. In caso di inottemperanza, si applica il Capo I, Sezione II del Titolo VI del Codice della Strada, che disciplina le sanzioni per le violazioni relative alle strade e alle pertinenze stradali.

Il requisito di velocità minima: i 80 km/h

Il comma 4 introduce una delle condizioni più pratiche e meno conosciute della circolazione autostradale: gli autoveicoli di cui all'art. 54, comma 1, lettera a), del Codice devono essere in grado di sviluppare, per costruzione, almeno 80 km/h in piano per poter circolare in autostrada o su strade extraurbane principali. Un veicolo che per le sue caratteristiche tecniche non riesce a raggiungere quella velocità non è ammesso su queste strade, indipendentemente dalla velocità con cui il conducente intende effettivamente viaggiare.

La ratio è evidente: su una carreggiata dove il limite ordinario è di 130 km/h e il traffico viaggia tipicamente tra 100 e 130 km/h, un veicolo che non supera i 60-70 km/h crea un differenziale di velocità enorme rispetto al flusso, aumentando esponenzialmente il rischio di tamponamenti. Il requisito costruttivo dei 80 km/h è verificato in sede di immatricolazione e risulta dalla documentazione del veicolo.

Il Ministro dei lavori pubblici può fissare limiti minimi di velocità anche per altre categorie di veicoli di cui all'art. 54 del Codice, allargando il meccanismo alle macchine operatrici, ai veicoli speciali e alle altre categorie che per costruzione potrebbero non raggiungere velocità adeguate al traffico autostradale.

Le esercitazioni e le prove di esame in autostrada

Il comma 2 affronta una questione particolare: le esercitazioni di guida e le prove di esame per il conseguimento della patente in autostrada. La presenza di un conducente inesperto (anche se accompagnato dall'istruttore) su una carreggiata ad alta velocità pone problemi di sicurezza specifici. La norma rimette a un decreto del Ministro dei lavori pubblici di concerto con il Ministro dei trasporti la disciplina di queste attività, con l'obiettivo di salvaguardare la sicurezza della circolazione. In pratica, le esercitazioni in autostrada sono consentite solo nelle fasi avanzate della formazione, su tratti e in orari adeguati, con istruttore abilitato.

La sospensione del traffico e le restrizioni per categorie di veicoli

Il comma 3 conferisce all'ente proprietario o concessionario il potere di sospendere il traffico — per tutte le categorie di veicoli o solo per alcune — su tratti dell'autostrada per ragioni tecniche o di sicurezza. Rientrano in questa previsione le chiusure per lavori di manutenzione, le interruzioni per incidenti o emergenze, le restrizioni per condizioni meteorologiche avverse. Il comma comprende anche la facoltà di stabilire particolari modalità d'uso di tratti autostradali, incluso l'attraversamento dei piazzali delle stazioni autostradali da parte di categorie specifiche di utenti e operatori autorizzati dall'ente.

Gli accertamenti all'ingresso e la procedura per i veicoli non in regola

Il comma 6 regola la procedura di accertamento. Di norma, i controlli sulle condizioni di ammissione all'autostrada (velocità minima, documenti, stato del veicolo) devono essere effettuati all'ingresso, prima che il veicolo acceda alla carreggiata principale. Il veicolo non in regola non è ammesso alla circolazione sull'autostrada e viene fermato in corrispondenza del casello o dell'area di accesso.

Se invece l'accertamento avviene dopo l'ingresso — ad esempio durante una pattuglia sul tratto in servizio — il veicolo non in regola deve lasciare l'autostrada alla prima uscita disponibile dopo il luogo dell'accertamento, sotto la sorveglianza dell'agente o del funzionario accertatore. Questa disposizione tutela la sicurezza della circolazione: obbligare un veicolo non in regola a fare retromarcia o a fermarsi sulla corsia di marcia sarebbe ancora più pericoloso della sua presenza sull'autostrada.

Il servizio di vigilanza: chi controlla

Il comma 5 precisa che il servizio per la prevenzione e l'accertamento delle infrazioni alle norme sull'uso delle autostrade è svolto, di regola, dalla Polizia Stradale (art. 12, comma 1, lettere a ed f del Codice) e dal personale dipendente dell'amministrazione dello Stato indicato nell'art. 12, comma 3, del Codice. La vigilanza autostradale è una delle attività più specializzate della Polizia Stradale, che opera sia con pattuglie mobili sia con postazioni fisse, anche avvalendosi di sistemi elettronici di rilevazione delle violazioni.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

Un'automobile può andare in autostrada se non supera gli 80 km/h per costruzione?

No. L'art. 372, comma 4, del DPR 495/1992 vieta la circolazione in autostrada e sulle strade extraurbane principali agli autoveicoli che non sono in grado, per costruzione, di sviluppare almeno 80 km/h in piano. La verifica riguarda la velocità massima costruttiva, non quella con cui il conducente intende effettivamente viaggiare.

Si possono fare gare motoristiche sulle autostrade chiuse al traffico?

No, a meno di specifiche deroghe normative non contemplate dall'art. 372. Il divieto riguarda le competizioni motoristiche e qualsiasi riunione, giuoco o gara sportiva sulle autostrade, anche nelle zone adiacenti o prospicienti. L'ente concessionario può sospendere il traffico per ragioni tecniche o di sicurezza, ma non per ospitare competizioni sportive.

Se un veicolo non idoneo è già in autostrada, deve fare retromarcia?

No. Il comma 6 prevede che, se il controllo avviene dopo l'ingresso, il veicolo non in regola deve lasciare l'autostrada alla prima uscita disponibile dopo il luogo di accertamento, sotto la sorveglianza dell'agente. La retromarcia sulla carreggiata autostradale è vietata e pericolosissima.

Chi ha il potere di chiudere un tratto autostradale al traffico?

L'ente proprietario o concessionario dell'autostrada, per ragioni tecniche o di sicurezza, ai sensi dell'art. 372, comma 3. La chiusura può riguardare tutte le categorie di veicoli o solo alcune, e può stabilire particolari modalità d'uso del tratto interessato.

I candidati alla patente possono fare le esercitazioni in autostrada?

Sì, ma con le modalità stabilite da apposito decreto del Ministro dei lavori pubblici di concerto con il Ministro dei trasporti, adottato ai sensi dell'art. 372, comma 2, a salvaguardia della sicurezza. Le esercitazioni autostradali sono consentite nelle fasi avanzate della formazione, con istruttore abilitato e nelle condizioni previste dalla disciplina vigente.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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