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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • I commi da 1 a 6 dell'art. 36 sono stati abrogati dal Codice dell'Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005, CAD): la disciplina del documento informatico e della carta di identità elettronica è oggi nel CAD e nei decreti attuativi del Ministero dell'Interno.
  • Rimane in vigore il solo comma 7: la carta di identità può essere rinnovata a partire dal 180° giorno precedente la scadenza.
  • Le carte di identità cartacee e le CIE emesse secondo il DM 8 novembre 2007 possono essere rinnovate anche prima dei 180 giorni dalla scadenza, in deroga alla regola generale.
  • La carta di identità elettronica (CIE) è oggi il documento di riconoscimento standard: integra microchip con dati biometrici, CNS e può essere utilizzata come strumento di autenticazione digitale ai sensi del CAD.
  • Per la disciplina completa della CIE (rilascio, validità, utilizzo digitale) occorre fare riferimento al CAD e ai decreti ministeriali attuativi, non al DPR 445.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 36 DPR 445/2000 — Carta d’identità e documenti elettronici

Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 — Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa

1. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 7 MARZO 2005, N. 82 .

2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 7 MARZO 2005, N. 82 .

3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 7 MARZO 2005, N. 82 .

4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 7 MARZO 2005, N. 82 .

5. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 7 MARZO 2005, N. 82 .

6. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 7 MARZO 2005, N. 82 .

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7. La carta di identità può essere rinnovata a decorrere dal centottantesimo giorno precedente la scadenza. Le carte di identità rilasciate su supporto cartaceo e le carte di identità elettroniche rilasciate in conformità al decreto del Ministro dell'interno 8 novembre 2007, recante "regole tecniche della Carta d'identità elettronica", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 261 del 9 novembre 2007, possono essere rinnovate, ancorché in corso di validità, prima del centottantesimo giorno precedente la scadenza.

))

Commento

Lo stato attuale dell'art. 36: sei commi abrogati, uno in vigore

L'art. 36 del DPR 445/2000, nella sua versione originaria, disciplinava sia la carta di identità tradizionale sia le prime forme di documento elettronico. Con l'entrata in vigore del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell'Amministrazione Digitale), i commi da 1 a 6 sono stati abrogati e la relativa disciplina è confluita nel CAD e nei decreti attuativi del Ministero dell'Interno. Resta in vigore il solo comma 7, che regola la finestra temporale per il rinnovo anticipato della carta di identità.

La comprensione di questo articolo richiede quindi di operare su due livelli: il livello storico (cosa prevedevano i commi abrogati e dove è migrata quella disciplina) e il livello attuale (cosa dispone il comma 7 rimasto in vigore).

Il comma 7 in vigore: rinnovo anticipato della carta di identità

La regola generale del comma 7 è semplice: la carta di identità può essere rinnovata a partire dal centottantesimo giorno precedente la scadenza (sei mesi prima). Questa finestra consente di programmare il rinnovo con anticipo, evitando di trovarsi senza documento valido.

La norma prevede tuttavia una disciplina speciale per due categorie di carte:

  • Carte di identità su supporto cartaceo: possono essere rinnovate anche prima dei 180 giorni dalla scadenza, purché siano ancora in corso di validità. Si tratta delle vecchie carte di identità cartacee, di fatto ormai quasi del tutto sostituite dalla CIE.
  • CIE emesse secondo il DM 8 novembre 2007 (prime generazioni di CIE): anche queste possono essere rinnovate anticipatamente prima dei 180 giorni dalla scadenza, senza attendere la finestra ordinaria.

In entrambi i casi la deroga è permissiva, non obbligatoria: il titolare può scegliere di rinnovare prima, ma non è costretto a farlo.

La disciplina della CIE dopo il CAD: dove trovare le norme

La carta di identità elettronica di attuale generazione è disciplinata da una pluralità di fonti:

  • D.Lgs. 82/2005 (CAD), artt. 64 e ss.: autenticazione informatica tramite CIE, identità digitale, livelli di garanzia.
  • DL 78/2015 conv. in L. 122/2015: ha reso la CIE il documento standard, dando avvio al programma di emissione generalizzata.
  • DM 23 dicembre 2015 e successivi: caratteristiche tecniche, procedura di rilascio, modalità di utilizzo come strumento di autenticazione.
  • Comune di residenza: è l'unica autorità competente al rilascio; la richiesta si presenta allo sportello anagrafe o, in molti Comuni, tramite prenotazione online.

Il passaggio al CAD ha significato che la CIE non è più soltanto un documento di identificazione fisica, ma è diventata uno strumento di identità digitale, utilizzabile per accedere ai servizi della PA online (portale INPS, Agenzia delle Entrate, ecc.) con livello di garanzia alto.

Validità della carta di identità: durata per fasce d'età

La durata della carta di identità varia in base all'età del titolare al momento del rilascio:

  • da 0 a 3 anni: validità 3 anni;
  • da 3 a 18 anni: validità 5 anni;
  • da 18 anni in su: validità 10 anni.

Queste durate sono fissate dall'art. 3 DL 5/2012 conv. in L. 35/2012, non dal DPR 445. Il comma 7 dell'art. 36 si applica a tutte le categorie, consentendo il rinnovo nei 180 giorni precedenti la scadenza (o prima, per le categorie in deroga).

Implicazioni pratiche: cosa fare quando si avvicina la scadenza

Il titolare di una carta di identità in scadenza entro sei mesi può recarsi allo sportello anagrafe del proprio Comune di residenza per richiedere il rinnovo. Non è necessario attendere che la carta sia scaduta. Per i viaggi all'estero in area Schengen, la carta di identità valida è equipollente al passaporto; la scadenza del documento può impedire l'imbarco, quindi il rinnovo anticipato è vivamente consigliabile.

Per le CIE, il Comune rilascia il documento con consegna in 6 giorni lavorativi (anche domicilio). Il costo amministrativo è stabilito dal Ministero dell'Interno.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

Da quando posso rinnovare la carta di identità prima della scadenza?

Dal 180° giorno precedente la scadenza (circa sei mesi prima). Per le carte cartacee e per le CIE di prima generazione (DM 8 novembre 2007) è possibile rinnovarle anche prima, purché ancora in corso di validità.

I commi 1-6 dell'art. 36 DPR 445 sono ancora in vigore?

No. Sono stati tutti abrogati dal D.Lgs. 82/2005 (Codice dell'Amministrazione Digitale). La disciplina del documento informatico, della firma digitale e della carta di identità elettronica è oggi nel CAD e nei decreti attuativi del Ministero dell'Interno.

Dove trovo la disciplina completa della carta di identità elettronica (CIE)?

Nel D.Lgs. 82/2005 (CAD), nel DL 78/2015 conv. in L. 122/2015, nel DM 23 dicembre 2015 e successivi, nonché nelle istruzioni del Ministero dell'Interno. Il DPR 445/2000 conserva solo la norma sul rinnovo anticipato (art. 36, co. 7).

Quanto dura la carta di identità?

La durata dipende dall'età del titolare al momento del rilascio: 3 anni fino a 3 anni di età, 5 anni da 3 a 18 anni, 10 anni per i maggiorenni. La durata è fissata dall'art. 3 DL 5/2012, non dal DPR 445.

Posso usare la CIE per accedere ai servizi online della PA?

Sì. La CIE è uno strumento di autenticazione digitale con livello di garanzia alto ai sensi del CAD (art. 64). Tramite l'app CieID e il PIN rilasciato dal Comune, è possibile accedere a INPS, Agenzia delle Entrate, fascicolo sanitario e molti altri servizi della PA online.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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