Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 328 DPR 495/1992 – Requisiti relativi ad anomalie somatiche per il conseguimento, la conferma e la revisione della patente speciale delle categorie A, B, C e D

Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

1. Coloro che, per anomalie della conformazione o dello sviluppo somatico non possono eseguire agevolmente e con sicurezza tutte le manovre inerenti alla guida di quei determinati tipi di veicoli ai quali la patente abilita, possono conseguire, ottenere la conferma di validità o essere sottoposti a revisione della patente speciale delle categorie A, B, C e D, purché i veicoli siano adattati secondo le loro esigenze ovvero presentino caratteristiche costruttive tali da rendere superfluo l'adattamento.

In sintesi

  • Chi presenta anomalie della conformazione o dello sviluppo somatico che impediscono di eseguire agevolmente e in sicurezza le manovre di guida può conseguire, ottenere la conferma o essere sottoposto a revisione della patente speciale nelle categorie A, B, C e D.
  • La condizione fondamentale è che il veicolo sia adattato alle specifiche esigenze del conducente oppure che presenti caratteristiche costruttive che rendono superfluo l'adattamento.
  • La patente speciale rappresenta lo strumento legale che garantisce l'accesso alla guida a persone con disabilità fisiche, nel rispetto dei principi di inclusione e sicurezza della circolazione.
  • Le categorie interessate (A, B, C, D) coprono dall'utilizzo di motocicli fino agli autobus, consentendo l'accesso a una vasta gamma di veicoli previa verifica delle condizioni di adattamento.
Indice dei contenuti

La patente speciale nel sistema del Codice della Strada

L'articolo 328 del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada (DPR 495/1992) disciplina i requisiti per il conseguimento, la conferma di validità e la revisione della patente speciale da parte di persone che presentano anomalie della conformazione o dello sviluppo somatico. La norma si inserisce nel quadro più ampio degli artt. 116 e seguenti del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), che regolano i requisiti per il conseguimento della patente di guida. Il Codice rimette al Regolamento la definizione dei criteri tecnico-medici e delle modalità operative; l'art. 328 si occupa specificamente della categoria delle persone con anomalie somatiche - termine tecnico-giuridico che ricomprende le disabilità fisiche della struttura corporea che incidono sulla capacità di compiere le manovre di guida.

Chi può accedere alla patente speciale per anomalie somatiche

La norma è formulata con chiarezza inclusiva: possono conseguire (o rinnovare, o essere sottoposti a revisione de) la patente speciale coloro che, a causa delle proprie anomalie somatiche, «non possono eseguire agevolmente e con sicurezza tutte le manovre inerenti alla guida» dei veicoli della categoria richiesta. Il presupposto è quindi negativo: non si richiede una totale incapacità di guidare, ma semplicemente che le manovre ordinarie di guida non possano essere eseguite «agevolmente e con sicurezza» con un veicolo standard non adattato. Questo approccio è coerente con la logica dell'inclusione: non si tratta di escludere dalla guida chi ha una disabilità fisica, ma di garantire che chi guida possa farlo in condizioni di sicurezza, attraverso gli adattamenti tecnici necessari.

La condizione necessaria: l'adattamento del veicolo

La norma pone come condizione necessaria per il rilascio della patente speciale una alternativa: o il veicolo è adattato secondo le esigenze del titolare, oppure presenta «caratteristiche costruttive tali da rendere superfluo l'adattamento». La prima ipotesi è la più frequente: si pensi a una persona con disabilità all'arto inferiore sinistro che necessita di un cambio automatico e di comandi a mano per il freno; oppure a chi ha una limitazione all'arto superiore destro e necessita di uno sterzo specifico. La seconda ipotesi riguarda invece casi in cui le caratteristiche standard del veicolo (ad esempio, la presenza già in dotazione di cambio automatico, o di controllo del cruise, o di specifiche assistenze alla guida) sono tali da rendere il conducente in grado di guidare senza modifiche aggiuntive. La commissione medica valuterà caso per caso quale delle due ipotesi ricorre.

Le categorie di patente interessate: A, B, C e D

L'articolo 328 si riferisce alle categorie A, B, C e D, che nel sistema delle patenti di guida italiano coprono: la categoria A (motocicli), la categoria B (autovetture e veicoli leggeri), la categoria C (veicoli pesanti per il trasporto di merci) e la categoria D (autobus e veicoli per il trasporto di persone). Il fatto che la norma menzioni espressamente tutte e quattro le categorie principali segnala una scelta di inclusione ampia: non solo la guida privata (cat. B), ma anche la guida professionale (cat. C e D) può essere consentita a persone con anomalie somatiche, purché siano soddisfatte le condizioni di adattamento e sicurezza. Questo è un riconoscimento importante del diritto al lavoro e all'esercizio di attività professionali anche per le persone con disabilità fisiche.

Il procedimento: commissioni mediche e collaudo del veicolo adattato

Il conseguimento della patente speciale richiede un iter specifico. La persona con anomalia somatica deve sottoporsi all'esame delle commissioni mediche locali (istituite presso le ASL o le Motorizzazioni Civili) che valutano la compatibilità della condizione fisica con la guida e prescrivono gli adattamenti necessari. Una volta adattato il veicolo, è necessario il collaudo da parte dei tecnici della Motorizzazione Civile (o degli uffici competenti del MIT) che verificano la conformità degli adattamenti alle prescrizioni impartite. La patente speciale riporta in calce i codici comunitari armonizzati che indicano le prescrizioni relative al conducente (codici 10, 20, 30...) e quelle relative al veicolo (codici 40 e seguenti): si tratta di una codifica standardizzata a livello europeo che consente il riconoscimento della patente speciale in tutti gli Stati membri dell'Unione.

Conferma di validità e revisione

La norma distingue tre momenti diversi: il conseguimento (primo rilascio), la conferma di validità (rinnovo alla scadenza) e la revisione (verifica disposta dall'autorità in caso di dubbi sopravvenuti). Per le patenti speciali, la conferma di validità è spesso soggetta a intervalli temporali più brevi rispetto alle patenti ordinarie e richiede una nuova visita della commissione medica per verificare che la condizione del titolare non sia peggiorata nel tempo e che le prescrizioni originarie siano ancora adeguate. La revisione può essere disposta d'ufficio se sopravvengono elementi (ad esempio una segnalazione da parte di un ente sanitario, o un incidente) che facciano dubitare della permanenza dei requisiti. In sede di revisione la patente può essere confermata, modificata nelle prescrizioni, o anche ritirata se le condizioni non consentono più la guida sicura nemmeno con adattamenti.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

Chi può richiedere la patente speciale per anomalie somatiche?

Chiunque presenti anomalie della conformazione o dello sviluppo somatico che impediscono di eseguire agevolmente e in sicurezza le manovre di guida. Non è necessaria una totale incapacità: basta che le manovre standard non siano eseguibili in sicurezza con un veicolo non adattato.

È possibile conseguire la patente speciale anche per le categorie professionali C e D?

Sì. L'art. 328 del Regolamento menziona espressamente le categorie A, B, C e D. Per le categorie C (autocarri) e D (autobus) il procedimento richiede la valutazione di una commissione medica di secondo livello e presuppone una verifica approfondita della compatibilità della condizione con la guida professionale.

Cosa si intende per adattamento del veicolo?

Sono le modifiche tecniche apportate al veicolo per compensare le limitazioni fisiche del conducente: cambio automatico, comandi a mano per freno e acceleratore, manopola sul volante, adattamenti alla pedaliera. Gli adattamenti devono essere prescritti dalla commissione medica, realizzati da officine omologate e collaudati dalla Motorizzazione Civile.

La patente speciale ha durata diversa da quella ordinaria?

In genere sì: le commissioni mediche possono prescrivere una validità più breve rispetto alle patenti ordinarie, con revisioni mediche periodiche per verificare la permanenza delle condizioni che hanno giustificato le prescrizioni. La scadenza viene indicata nella patente e nei codici armonizzati europei.

Cosa succede se le condizioni del titolare di patente speciale peggiorano nel tempo?

L'autorità può disporre la revisione della patente d'ufficio. In sede di revisione la patente può essere confermata con le prescrizioni esistenti, modificata con nuove prescrizioni più restrittive, o revocata se le condizioni non consentono più la guida sicura nemmeno con adattamenti. In tal caso il titolare può impugnare il provvedimento nelle sedi competenti.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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