Art. 29 T.U. Espropriazione – Pagamento dell’indennità a seguito di procedimento giurisdizionale
D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 – Testo unico in materia di espropriazione per pubblica utilità
1. Qualora esistano diritti reali sul fondo espropriato o vi siano opposizioni al pagamento, ovvero le parti non si siano accordate sulla distribuzione, il pagamento delle indennità agli aventi diritto è disposto dall’autorità giudiziaria, su domanda di chi ne abbia interesse.
Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
In sintesi
L'art. 29 regola il pagamento dell'indennità all'esito di un giudizio.
Si applica quando la misura dell'indennità è stata determinata dal giudice.
Il pagamento segue la decisione sulla quantificazione, di regola della Corte d'appello.
Coordina la fase amministrativa con quella giurisdizionale.
Assicura l'esecuzione di quanto stabilito in giudizio.
Indice dei contenuti
Oggetto e ratio
L'art. 29 disciplina il pagamento dell'indennità quando la sua misura sia stata determinata all'esito di un procedimento giurisdizionale. La norma coordina la fase amministrativa del procedimento espropriativo con quella processuale, assicurando che la quantificazione stabilita dal giudice trovi attuazione nel pagamento all'avente diritto.
L'intervento del giudice
Quando il proprietario o altro avente diritto contesta la misura dell'indennità con l'opposizione alla stima (art. 54), è il giudice, di regola la Corte d'appello, a determinarne l'ammontare definitivo. La decisione giurisdizionale sostituisce o integra la determinazione amministrativa sull'importo del ristoro.
Il pagamento conseguente
Definita in sede giurisdizionale la misura dell'indennità, si procede al pagamento di quanto stabilito, tenendo conto delle somme eventualmente già corrisposte o depositate. Il sistema garantisce che il privato riceva il ristoro nella misura riconosciuta dal giudice.
Il rapporto con il deposito
Quando le somme erano state depositate in attesa della definizione, la decisione del giudice consente di procedere allo svincolo a favore dell'avente diritto, nella misura accertata. Il deposito assolve così la sua funzione di garanzia fino alla definitiva determinazione giudiziale.
Il riparto tra le competenze
La norma conferma il riparto di giurisdizione proprio della materia: la quantificazione dell'indennità appartiene al giudice ordinario, mentre la legittimità degli atti del procedimento è sindacata dal giudice amministrativo. Il pagamento dell'art. 29 dà esecuzione alla pronuncia sull'indennità.
La certezza del ristoro
Collegando il pagamento all'esito del giudizio, l'art. 29 assicura la certezza del ristoro: una volta definita giudizialmente la misura, l'avente diritto può ottenere quanto stabilito, e la vicenda indennitaria si chiude. È un presidio dell'effettività della tutela patrimoniale del privato, perché impedisce che la contestazione sull'ammontare si traduca in un indefinito differimento del pagamento. La pronuncia del giudice fissa in modo stabile la misura del dovuto e fonda il diritto del privato a percepirla, se del caso anche in via esecutiva nei confronti dell'amministrazione inadempiente.
Profili pratici e tutela
Per il privato che ha agito in opposizione alla stima, l'art. 29 segna il momento in cui la pronuncia favorevole si traduce in pagamento. È importante far valere prontamente la decisione per ottenere lo svincolo o il pagamento della differenza riconosciuta. La fase esecutiva del pagamento si svolge secondo le regole proprie, nel rispetto del giudicato sull'indennità.
Casi pratici
Caso 1: Indennità rideterminata dal giudice
La Corte d'appello accoglie l'opposizione di Tizio e rideterma in aumento l'indennità: si procede al pagamento di quanto stabilito.
Caso 2: Svincolo dopo la sentenza
Le somme depositate per il bene di Caio sono svincolate a suo favore nella misura accertata dal giudice.
Caso 3: Pagamento della differenza
Riconosciuto un valore superiore, a Sempronio è corrisposta la differenza rispetto a quanto già depositato.
Domande frequenti
Quando si applica l'art. 29?
Quando la misura dell'indennità è stata determinata all'esito di un procedimento giurisdizionale, di regola davanti alla Corte d'appello.
Chi determina l'indennità in giudizio?
Il giudice ordinario, in sede di opposizione alla stima; la decisione fissa l'ammontare definitivo del ristoro.
Cosa accade alle somme depositate?
Sono svincolate a favore dell'avente diritto nella misura accertata dal giudice.
Si tiene conto di quanto già pagato?
Sì: il pagamento avviene tenendo conto delle somme già corrisposte o depositate, con eventuale conguaglio.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
In sintesi
Indice dei contenuti
Oggetto e ratio
L'art. 29 disciplina il pagamento dell'indennità quando la sua misura sia stata determinata all'esito di un procedimento giurisdizionale. La norma coordina la fase amministrativa del procedimento espropriativo con quella processuale, assicurando che la quantificazione stabilita dal giudice trovi attuazione nel pagamento all'avente diritto.
L'intervento del giudice
Quando il proprietario o altro avente diritto contesta la misura dell'indennità con l'opposizione alla stima (art. 54), è il giudice, di regola la Corte d'appello, a determinarne l'ammontare definitivo. La decisione giurisdizionale sostituisce o integra la determinazione amministrativa sull'importo del ristoro.
Il pagamento conseguente
Definita in sede giurisdizionale la misura dell'indennità, si procede al pagamento di quanto stabilito, tenendo conto delle somme eventualmente già corrisposte o depositate. Il sistema garantisce che il privato riceva il ristoro nella misura riconosciuta dal giudice.
Il rapporto con il deposito
Quando le somme erano state depositate in attesa della definizione, la decisione del giudice consente di procedere allo svincolo a favore dell'avente diritto, nella misura accertata. Il deposito assolve così la sua funzione di garanzia fino alla definitiva determinazione giudiziale.
Il riparto tra le competenze
La norma conferma il riparto di giurisdizione proprio della materia: la quantificazione dell'indennità appartiene al giudice ordinario, mentre la legittimità degli atti del procedimento è sindacata dal giudice amministrativo. Il pagamento dell'art. 29 dà esecuzione alla pronuncia sull'indennità.
La certezza del ristoro
Collegando il pagamento all'esito del giudizio, l'art. 29 assicura la certezza del ristoro: una volta definita giudizialmente la misura, l'avente diritto può ottenere quanto stabilito, e la vicenda indennitaria si chiude. È un presidio dell'effettività della tutela patrimoniale del privato, perché impedisce che la contestazione sull'ammontare si traduca in un indefinito differimento del pagamento. La pronuncia del giudice fissa in modo stabile la misura del dovuto e fonda il diritto del privato a percepirla, se del caso anche in via esecutiva nei confronti dell'amministrazione inadempiente.
Profili pratici e tutela
Per il privato che ha agito in opposizione alla stima, l'art. 29 segna il momento in cui la pronuncia favorevole si traduce in pagamento. È importante far valere prontamente la decisione per ottenere lo svincolo o il pagamento della differenza riconosciuta. La fase esecutiva del pagamento si svolge secondo le regole proprie, nel rispetto del giudicato sull'indennità.
Casi pratici
Caso 1: Indennità rideterminata dal giudice
La Corte d'appello accoglie l'opposizione di Tizio e rideterma in aumento l'indennità: si procede al pagamento di quanto stabilito.
Caso 2: Svincolo dopo la sentenza
Le somme depositate per il bene di Caio sono svincolate a suo favore nella misura accertata dal giudice.
Caso 3: Pagamento della differenza
Riconosciuto un valore superiore, a Sempronio è corrisposta la differenza rispetto a quanto già depositato.
Domande frequenti
Quando si applica l'art. 29?
Quando la misura dell'indennità è stata determinata all'esito di un procedimento giurisdizionale, di regola davanti alla Corte d'appello.
Chi determina l'indennità in giudizio?
Il giudice ordinario, in sede di opposizione alla stima; la decisione fissa l'ammontare definitivo del ristoro.
Cosa accade alle somme depositate?
Sono svincolate a favore dell'avente diritto nella misura accertata dal giudice.
Si tiene conto di quanto già pagato?
Sì: il pagamento avviene tenendo conto delle somme già corrisposte o depositate, con eventuale conguaglio.