Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloAbrogato

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 260 Cod. Amb. – Articolo abrogato

Articolo abrogato

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.

In sintesi

  • Articolo abrogato - non più applicabile
  • Disciplinava originariamente: articolo abrogato
  • Le condotte sono oggi sussunte in altre fattispecie
  • Per fatti pregressi vale l'art. 2 c.p. (successione di leggi)
  • Riferimento attuale: art. 452-quaterdecies c.p. e disciplina collegata
Indice dei contenuti

L'articolo 260 del Codice dell'Ambiente risulta abrogato. La fattispecie originariamente disciplinata - articolo abrogato - non è più applicabile come tale. La trattazione che segue conserva tuttavia un'utilità divulgativa, sia per la corretta lettura della successione di leggi nel tempo, sia per individuare la disciplina oggi vigente che ha assorbito quelle condotte.

Quadro storico della disposizione

fattispecie di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, ora art. 452-quaterdecies c.p.. La disposizione era stata introdotta per dare risposta a esigenze sanzionatorie ritenute, all'epoca, non sufficientemente coperte dal codice penale. L'evoluzione normativa, e in particolare la riforma operata dalla legge 22 maggio 2015, n. 68, ha portato a una diversa collocazione sistematica delle medesime condotte, con l'introduzione di specifici delitti ambientali nel codice penale.

Disciplina vigente equivalente

Le condotte un tempo punite da questa norma sono oggi sussunte, in tutto o in parte, nella disciplina codicistica dei delitti contro l'ambiente, in particolare nell'art. 452-quaterdecies c.p. (attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti). Il rinvio operato dalla legge 68/2015 e dai successivi interventi normativi ha realizzato la traslazione delle fattispecie, con conservazione sostanziale del disvalore della condotta e adeguamento delle pene edittali.

Effetti pratici per gli operatori

Per i fatti commessi anteriormente all'abrogazione, la successione di leggi nel tempo si regola ai sensi dell'art. 2 c.p., con applicazione della disciplina più favorevole al reo. La Cassazione, in linea generale, ha più volte chiarito il principio di continuità normativa quando la fattispecie viene trasferita in un'altra sede senza soluzione di continuità sostanziale. Per gli operatori odierni, il riferimento è alle norme penali vigenti e, sul piano amministrativo, alle disposizioni del Codice dell'Ambiente non abrogate.

Casi pratici

Caso 1: Tizio era stato denunciato prima dell'abrogazione

Tizio era stato denunciato per fatti riconducibili all'articolo 260 prima della sua abrogazione. Nel procedimento penale, il giudice applica la disciplina sopravvenuta più favorevole, valutando se la condotta sia oggi punita altrove e a quale titolo.

Caso 2: Caio chiede una consulenza sulla disciplina vigente

Caio, operatore economico, vuole conoscere la disciplina attuale. La risposta è univoca: occorre fare riferimento alle norme oggi vigenti, in particolare al codice penale (artt. 452-bis ss.) per i profili penali e alle disposizioni del Codice dell'Ambiente per gli aspetti amministrativi.

Domande frequenti

L'articolo 260 è ancora applicabile?

No, l'articolo è abrogato. Le condotte sono confluite in altre disposizioni, in particolare nel codice penale (art. 452-quaterdecies c.p.).

Cosa accade ai procedimenti aperti prima dell'abrogazione?

Si applica l'art. 2 c.p. in tema di successione di leggi nel tempo, con applicazione della disciplina più favorevole al reo.

Dove cercare oggi la disciplina equivalente?

Nel codice penale, agli artt. 452-bis ss. introdotti dalla l. 68/2015, e nelle altre disposizioni ambientali sopravvenute applicabili al caso concreto.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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