Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Art. 191 c.p.p. – Prove illegittimamente acquisite

Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

Prove illegittimamente acquisite

1. Le prove acquisite in violazione dei divieti stabiliti dalla legge non possono essere utilizzate.

2. L’inutilizzabilità è rilevabile anche di ufficio in ogni stato e grado del procedimento.

2-bis. Le dichiarazioni o le informazioni ottenute mediante il delitto di tortura non sono comunque utilizzabili, salvo che contro le persone accusate di tale delitto e al solo fine di provarne la responsabilità penale

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In sintesi

  • Principio fondamentale: prove illegittime sono inutilizzabili
  • Applicazione automatica: il divieto vale indipendentemente da consenso o errore
  • Rilevabilità d'ufficio: giudice esclude ex officio in ogni fase
  • Consequenziale: sono vietate anche le prove derivate (frutto dell'albero velenoso)
Indice dei contenuti

Le prove acquisite in violazione dei divieti di legge non possono essere utilizzate nel processo penale. L'inutilizzabilità è rilevabile d'ufficio in ogni stato.

Ratio

L'articolo 191 è presidio del diritto di difesa e della legalità processuale. Se un diritto fondamentale (domicilio, comunicazioni, corpo) è violato per acquisire una prova, la prova stessa è avvelenata e inutile. Non serve il consenso del titolare del diritto: la legge vieta la prova per tutelare l'ordine pubblico processuale, non interessi individuali rinunciabili. La norma riflette la Convenzione europea e la giurisprudenza della Corte costituzionale italiana su nullità sostanziale delle prove illegittime.

Analisi

Il comma 1 affida a una regola semplice ma rigorosa: acquisizione in violazione dei divieti = inammissibilità. Non si analizza se la prova è comunque affidabile o se il diritto violato era secondario. Violazione = esclusione. Il comma 2 introduce la rilevabilità d'ufficio in ogni stato e grado: il giudice non aspetta la contestazione della parte, ma esclude autonomamente (anche a dibattimento, in appello, in cassazione se rilevato il vizio). L'articolo 1854 disciplina il procedimento di rilevazione nelle impugnazioni.

Quando si applica

Perquisizione eseguita senza mandato: le prove trovate sono inammissibili. Intercettazione telefonica fuori dai presupposti di legge: qualunque dichiarazione captata è inutilizzabile. Prelievo di sangue senza consenso non motivato (droga/alcol): il risultato è vietato. Non importa se la prova dimostra colpevolezza inequivocabile: il giudice la esclude per tutelarne la legalità.

Connessioni

Articolo 191 bis (prove illegittime e loro esclusione procedurale). Articolo 190 (diritto alla prova e esclusione per vizio). Articolo 189 (prove non disciplinate). Articoli 270 (perquisizioni), 266-271 (intercettazioni), 224 (consulenza tecnica). Articolo 1854 (procedimento di rilevazione della nullità). Corte Costituzionale: sentenze sulla nullità sostanziale delle violazioni di diritti fondamentali.

Casi pratici

Caso 1: Tizio è accusato di traffico di stupefacenti

I carabinieri entrano in casa senza mandato e trovano 100 grammi di cocaina nel comodino. Anche se il fatto è inequivocabile, la prova è acquisita in violazione dell'articolo 14 Costituzione (inviolabilità domicilio). Il giudice, rilevando d'ufficio il vizio, esclude la cocaina dall'istruttoria. Tizio non può essere condannato sulla base di quella prova.

Caso 2: Caio è imputato di maltrattamenti

L'accusa intercetta illegalmente la telefonata in cui Caio confessa il fatto a Sempronio. Anche se la confessione è esplicita, l'intercettazione viola l'articolo 15 Costituzione (segretezza comunicazioni) perché non autorizzata dal giudice secondo le norme CPP. La confessione è inammissibile. Il giudice la esclude d'ufficio, anche se scoperta solo in appello.

Domande frequenti

Se una prova è acquisita illegittimamente ma dimostra colpevolezza, può essere usata?

No. L'articolo 191 vieta categoricamente: prove illegittime sono inutilizzabili, indipendentemente da affidabilità o utilità per il processo.

Chi può sollevare la questione di inutilizzabilità di una prova?

Chiunque: imputato, difesa, pubblico ministero, parte civile. Ma il giudice la rileva anche d'ufficio, in ogni stato del procedimento.

È sufficiente il consenso della persona per usare una prova acquisita illegittimamente?

No. L'articolo 191 è inderogabile: il diritto violato tocca l'ordine pubblico processuale, non è rinunciabile dal singolo.

Una prova derivata da acquisizione illegittima è anch'essa vietata?

Sì. Se la prova originaria è illegittima, anche le prove conseguenti (frutto dell'albero velenoso) sono inammissibili, salvo eccezioni per fonte indipendente.

Fino a quando il giudice può escludere una prova illegittima?

In ogni stato e grado del procedimento: indagini, giudizio preliminare, dibattimento, appello, cassazione. Anche in revisione della sentenza.

Ultimo aggiornamento redazionale: 9 maggio 2026
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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