Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloAbrogato

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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In sintesi

  • L'art. 174 del Codice Privacy (D.Lgs. 196/2003) è stato abrogato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101 in sede di coordinamento dell'ordinamento italiano con il Reg. UE 2016/679 (GDPR).
  • La materia originaria (Notificazioni di atti e vendite giudiziarie) è ora disciplinata dalle corrispondenti disposizioni del GDPR e, in via integrativa, dagli articoli superstiti del Codice (artt. 2-bis ss., 51, 113 ss., 152 ss.).
⚠ Articolo abrogato. Questa disposizione del Codice Privacy (D.Lgs. 196/2003) è stata abrogata o non risulta più vigente in seguito all'adeguamento operato dal D.Lgs. 101/2018 in attuazione del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR). Per la disciplina vigente vedi art. 33 GDPR - Notifica di violazioni.

Articolo abrogato

L'art. 174 del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 disciplinava originariamente notificazioni di atti e vendite giudiziarie. È stato abrogato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101 in sede di adeguamento dell'ordinamento italiano al Regolamento UE 2016/679 (GDPR), divenuto direttamente applicabile dal 25 maggio 2018. La materia è ora coperta dalle corrispondenti disposizioni del GDPR (in particolare artt. 5-22 per i principi e i diritti dell'interessato; artt. 24-43 per gli obblighi del titolare; artt. 44-49 per i trasferimenti extra-UE; artt. 51-59 per le autorità di controllo) e dalle disposizioni superstiti del Codice italiano riformato (articoli 2-bis e seguenti). Il riferimento operativo per la disciplina attuale è il combinato GDPR + Codice + provvedimenti generali del Garante per la protezione dei dati personali. La norma originaria conserva interesse storico-interpretativo per la ricostruzione del sistema di tutela ante-GDPR.

Domande frequenti

L'art. 174 del Codice Privacy è ancora in vigore?

No. È stato abrogato dal D.Lgs. 101/2018 in sede di coordinamento con il GDPR. La materia originaria è ora disciplinata dal Reg. UE 2016/679 e dalle norme superstiti del Codice.

Dove è disciplinata oggi la materia?

Nel GDPR (Reg. UE 2016/679) e nelle disposizioni superstiti del Codice Privacy riformato (artt. 2-bis ss., 51, 113 ss., 152 ss.), integrate dai provvedimenti generali del Garante.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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