- Termini stabiliti a ore, giorni, mesi o anni secondo calendario comune
- Prolungamento automatico se scadenza cade in giorno festivo
- Nelle misurazioni non si computa il giorno di inizio, si computa l'ultimo giorno
- Termine scade al momento di chiusura dell'ufficio giudiziario
Testo dell'articoloVigente
Art. 172 c.p.p. – Regole generali
Testo vigente — D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)
Regole generali
1. I termini processuali sono stabiliti a ore, a giorni, a mesi o ad anni.
2. I termini si computano secondo il calendario comune.
3. Il termine stabilito a giorni, il quale scade in giorno festivo, è prorogato di diritto al giorno successivo non festivo.
4. Salvo che la legge disponga altrimenti, nel termine non si computa l’ora o il giorno in cui ne è iniziata la decorrenza; si computa l’ultima ora o l’ultimo giorno.
5. Quando è stabilito soltanto il momento finale, le unità di tempo stabilite per il termine si computano intere e libere.
6. Il termine per fare dichiarazioni, depositare documenti o compiere altri atti in un ufficio giudiziario si considera scaduto nel momento in cui, secondo i regolamenti, l’ufficio viene chiuso al pubblico.
6-bis. Il termine per fare dichiarazioni, depositare documenti o compiere altri atti in un ufficio giudiziario con modalità telematiche si considera rispettato se l’accettazione da parte del sistema informatico avviene entro le ore 24 dell’ultimo giorno utile.
6-ter. Salvo che non sia diversamente stabilito, i termini decorrenti dal deposito telematico, quando lo stesso è effettuato fuori dell’orario di ufficio stabilito dal regolamento, si computano dalla data della prima apertura immediatamente successiva dell’ufficio.
Stesso numero, altri codici
- Art. 172 Cod. Amb. — gestioni esistenti
- Art. 172 D.Lgs. 209/2005 — Diritto di recesso
- Art. 172 D.Lgs. 42/2004 — Inosservanza delle prescrizioni di tutela indiretta
- Art. 172 Codice Civile: Riduzione
- Articolo 172 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Art. 172 C.d.S.: Uso delle cinture di sicurezza e sistemi di rit
Commento
I termini processuali sono misurati in ore, giorni, mesi o anni secondo il calendario comune. Se scadono in giorno festivo, sono prorogati automaticamente al giorno successivo non festivo.
Ratio
L'articolo disciplina il computo dei termini processuali, elemento cruciale per l'ordine del procedimento e la certezza dei diritti di difesa. L'utilizzo del calendario comune (non di giorni lavorativi) assicura prevedibilità e linearità. La proroga automatica per festivi garantisce che nessuno sia pregiudicato da inconvenienti esterni (giorni festivi), rispettando il diritto di difesa anche nel fine settimana.
Le regole di computo evitano controversie sulla quando un termine effettivamente scade, permettendo a giudici e avvocati di pianificare le attività con certezza.
Analisi
Il comma 2 rinvia al calendario comune (non lavorativo), facendo decorrere i termini da lunedi a domenica, compresi weekend e festività civili e religiose. Il comma 3 prevede proroga di diritto se il giorno finale è festivo (domenica, Natale, Pasqua, Epifania, ecc.), rinviando automaticamente al primo giorno non festivo successivo senza necessità di istanza. Il comma 4 specifica che il giorno (o l'ora) di inizio non si computa, mentre l'ultimo giorno sì. Esempio: termine di 10 giorni decorrente da mercoledì 5 maggio non include il 5, parte dal 6, termina il 15 maggio. Il comma 6 risolve la questione temporale ultimo: il termine scade nel momento della chiusura dell'ufficio, non a mezzanotte. Persone che presentano documenti dopo la chiusura, anche di pochi minuti, decadono dal termine.
Quando si applica
In tutti i procedimenti: indagini preliminari (termini di PM per avviare azione penale), giudizio dibattimentale (termini per deposito documenti, comparizione, ecc.), impugnazioni (termine di 30 giorni per ricorso in Cassazione), restituzione nel termine (10 giorni da caso fortuito). Applicabile anche ai procedimenti civili, tributari, amministrativi.
Connessioni
Richiama gli artt. 173-ter c.p.p. (termini a pena di decadenza), 174 c.p.p. (prolungamento per distanza), 175 c.p.p. (restituzione nel termine), 161 c.p.p. (elezione di domicilio), 405 c.p.p. (esercizio azione penale).
Coordinato anche con le norme del codice civile su computo dei termini (artt. 2963-2970 c.c.).
Casi pratici
Caso 1: Caso 1
Tizio ha ricevuto notificazione di citazione a giudizio il 2 maggio 2026, mercoledì. Il termine per comparire è di 20 giorni. Il giorno 2 maggio non si computa (comma 4). Il conteggio parte dal 3 maggio (giovedì) e termina il 22 maggio (giovedì). Tuttavia, il 22 maggio 2026 è giovedì, non festivo. Tizio deve comparire entro quel giorno. Se il 22 fosse stato domenica (festivo), il termine sarebbe automaticamente prorogato al lunedì 23 maggio senza bisogno di istanza.
Caso 2: Caso 2
Sempronio è imputato e deve depositare memoria di difesa entro 10 giorni da una ordinanza di fissazione. L'ordinanza è notificata il 3 maggio 2026 (venerdì). Il termine non computa il 3 maggio, parte dal 4 maggio (sabato) e termina il 13 maggio (lunedì). Se il 13 maggio fosse stato il giorno di Natale (25 dicembre, festivo), il termine sarebbe automaticamente rinviato al 26 dicembre. Sempronio deve presentare la memoria nel giorno feriale, di norma in cancelleria tra le 9 e le 13, prima della chiusura dell'ufficio.
Domande frequenti
Come si contano i giorni in un termine processuale?
Si usa il calendario comune (lunedi-domenica). Non si conta il giorno di inizio, ma si conta l'ultimo giorno. Esempio: 10 giorni da mercoledì = da giovedì a sabato della settimana successiva.
Se il termine scade in giorno festivo, è prorogato automaticamente?
Sì, la proroga è di diritto al primo giorno non festivo successivo, senza bisogno di istanza.
A che ora esattamente scade il termine processuale?
Nel momento della chiusura dell'ufficio secondo il regolamento. Chi arriva anche un minuto dopo la chiusura ha decaduto dal termine.
Vale la proroga per termine scadente in sabato o domenica?
Sì, sabato e domenica sono giorni festivi. Se il termine finale è sabato, si prolunga a lunedi; se domenica, a lunedi.
Si contano i minuti e le ore nel computo dei termini?
Il comma 4 distingue: per termini stabiliti a ore, si computa l'ora finale; per giorni, si computa il giorno finale. Non si dividono i minuti.
Vedi anche