Testo dell'articoloVigente
Art. 14 Reg. (UE) 2022/2065 – Termini e condizioni
Regolamento (UE) 2022/2065 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 ottobre 2022 relativo a un mercato unico dei servizi digitali (regolamento sui servizi digitali, Digital Services Act)
1. I prestatori di servizi intermediari includono nelle loro condizioni generali informazioni sulle restrizioni che impongono in relazione all'uso dei loro servizi per quanto riguarda le informazioni fornite dai destinatari del servizio. Tali informazioni riguardano tra l'altro le politiche, le procedure, le misure e gli strumenti utilizzati ai fini della moderazione dei contenuti, compresi il processo decisionale algoritmico e la verifica umana, nonché le regole procedurali del loro sistema interno di gestione dei reclami. Sono redatte in un linguaggio chiaro, semplice, comprensibile, facilmente fruibile e privo di ambiguità e sono disponibili al pubblico in un formato facilmente accessibile e leggibile meccanicamente.
2. I prestatori di servizi intermediari informano i destinatari del servizio in merito a qualsiasi modifica significativa delle condizioni generali.
3. Se un servizio intermediario è principalmente destinato a minori o è utilizzato in prevalenza da questi, il prestatore di tale servizio intermediario spiega in modo comprensibile per i minori le condizioni e le restrizioni che si applicano all'utilizzo del servizio.
4. I prestatori di servizi intermediari agiscono in modo diligente, obiettivo e proporzionato nell'applicare e far rispettare le restrizioni di cui al paragrafo 1, tenendo debitamente conto dei diritti e degli interessi legittimi di tutte le parti coinvolte, compresi i diritti fondamentali dei destinatari del servizio, quali la libertà di espressione, la libertà e il pluralismo dei media, e altri diritti e libertà fondamentali sanciti dalla Carta.
5. I fornitori di piattaforme online di dimensioni molto grandi e di motori di ricerca online di dimensioni molto grandi forniscono ai destinatari dei servizi una sintesi concisa delle condizioni generali, di facile accesso e leggibile meccanicamente, compresi le misure correttive e i mezzi di ricorso disponibili, in un linguaggio chiaro e privo di ambiguità.
6. Le piattaforme online di dimensioni molto grandi e i motori di ricerca online di dimensioni molto grandi ai sensi dell'articolo 33 pubblicano le loro condizioni generali nelle lingue ufficiali di tutti gli Stati membri in cui offrono i loro servizi.
In sintesi
Indice dei contenuti
Obbligo generale di trasparenza nelle condizioni generali
L'articolo 14 DSA impone a tutti i prestatori di servizi intermediari - dalle piattaforme di hosting ai social network, dai marketplace ai motori di ricerca - di includere nelle proprie condizioni generali informazioni complete e comprensibili sulle restrizioni che applicano ai contenuti degli utenti. La norma non si limita a esigere la mera pubblicazione di documenti legali: richiede che le condizioni descrivano in modo dettagliato le politiche di moderazione dei contenuti, i processi decisionali algoritmici, i meccanismi di verifica umana e le regole procedurali del sistema interno di gestione dei reclami.
Il requisito di redazione «in un linguaggio chiaro, semplice, comprensibile, facilmente fruibile e privo di ambiguità» riflette un orientamento già consolidato nel diritto europeo dei consumatori (direttiva 2011/83/UE) ma qui esteso a tutti i destinatari del servizio, indipendentemente dalla qualità di consumatore. La formula «facilmente fruibile» implica che le condizioni siano accessibili con un numero ragionevole di clic a partire dall'interfaccia principale del servizio, senza essere sepolte in link nascosti o linguaggio tecnico-legale. Il requisito della leggibilità meccanica impone che il documento sia pubblicato in formati (ad esempio HTML strutturato o JSON-LD) che consentano il trattamento automatizzato, abilitando così il monitoraggio da parte di ricercatori e autorità di regolamentazione.
Moderazione dei contenuti: contenuto minimo delle condizioni
Il cuore informativo delle condizioni generali, ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 1, deve riguardare almeno:
Questa trasparenza strutturata serve a due finalità convergenti: da un lato tutela i destinatari del servizio, che possono comprendere in anticipo le regole del gioco; dall'altro responsabilizza i prestatori, che non possono applicare restrizioni «a sorpresa» non contemplate nelle proprie condizioni pubblicate.
Obbligo di notifica delle modifiche significative
L'articolo 14, paragrafo 2, impone ai prestatori di informare i destinatari in merito a qualsiasi modifica significativa delle condizioni generali. La soglia di «significatività» non è definita nel testo ma deve essere interpretata tenendo conto dell'impatto sulla posizione degli utenti: una modifica che restringe le categorie di contenuti consentiti, introduce nuovi motivi di sospensione dell'account o modifica le procedure di reclamo è certamente significativa. La notifica deve avvenire prima che la modifica entri in vigore, in modo che i destinatari possano prendere decisioni informate (compresa quella di recedere dal servizio).
Questa prescrizione si coordinata con il diritto contrattuale nazionale: negli ordinamenti che prevedono il diritto di recesso in caso di modifica sfavorevole delle condizioni contrattuali, la notifica DSA funge anche da punto di decorrenza del termine per esercitare tale diritto.
Tutela dei minori: linguaggio comprensibile
Il paragrafo 3 introduce un obbligo specifico per i servizi principalmente destinati ai minori o utilizzati in prevalenza da questi: le condizioni generali e le restrizioni applicabili devono essere spiegate «in modo comprensibile per i minori». Questa disposizione va letta in connessione con l'articolo 28 DSA, che vieta alle piattaforme online di presentare pubblicità profilata ai minori e impone misure di protezione adeguata. La valutazione circa la «prevalenza» dell'uso minorile non è lasciata alla sola autodichiarazione del prestatore: le autorità di vigilanza possono condurre accertamenti tecnici sull'effettiva composizione demografica della base utenti.
In pratica, un'app di giochi online, una piattaforma di video brevi con prevalenza di utenti adolescenti o un social network senza verifica dell'età effettiva dovranno pubblicare condizioni generali «in versione junior», con linguaggio semplificato, esempi concreti e illustrazioni se necessario, e non potranno limitarsi a rinviare al documento legale standard.
Applicazione diligente, obiettiva e proporzionata
L'articolo 14, paragrafo 4, codifica un principio di applicazione diligente, obiettiva e proporzionata delle restrizioni descritte nelle condizioni generali. Non è sufficiente pubblicare regole astrattamente equilibrate: la piattaforma deve applicarle in modo coerente e non discriminatorio, tenendo conto dei diritti fondamentali dei destinatari sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'UE, in particolare la libertà di espressione e di informazione (art. 11), la libertà dei media e il pluralismo, e altri diritti fondamentali rilevanti.
Questo paragrafo rappresenta la base giuridica per contestare applicazioni selettive o ideologicamente orientate della moderazione: una piattaforma che rimuove sistematicamente contenuti di una determinata visione politica pur non vietandola nelle proprie condizioni potrebbe violare l'articolo 14, paragrafo 4, indipendentemente dal potere contrattuale riconosciuto ai prestatori privati. Il contemperamento con la libertà contrattuale dei prestatori è rimesso all'interpretazione delle autorità nazionali e, in ultima analisi, alla Corte di giustizia dell'UE.
Obblighi rafforzati per VLOP e VLOSE
I paragrafi 5 e 6 introducono prescrizioni aggiuntive esclusivamente per le piattaforme online di dimensioni molto grandi (VLOP) e i motori di ricerca online di dimensioni molto grandi (VLOSE) designati ai sensi dell'articolo 33. Questi prestatori devono:
La ratio di questi obblighi rafforzati riflette la posizione di asimmetria informativa e di potere che caratterizza i grandi intermediari digitali nei confronti di centinaia di milioni di utenti europei. Più le condizioni sono standardizzate, non negoziabili e applicate algoritmicamente, più l'obbligo di trasparenza deve essere preciso e accessibile.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti
Le condizioni generali devono essere pubblicate in italiano per un servizio offerto anche in Italia?
Per i prestatori standard non è previsto un obbligo linguistico specifico nel DSA, ma le condizioni devono essere redatte in linguaggio chiaro e comprensibile. Per le VLOP e VLOSE, l'articolo 14, paragrafo 6, impone espressamente la pubblicazione nelle lingue ufficiali di tutti gli Stati membri in cui operano, Italia inclusa.
Cosa si intende per 'leggibilità meccanica' delle condizioni generali?
Significa che il documento deve essere disponibile in un formato che consenta il trattamento automatizzato da parte di software, ricercatori e autorità di vigilanza. In pratica, un file HTML strutturato, un PDF ricercabile o un endpoint API sono soluzioni compatibili; uno scan di un documento cartaceo non lo è.
Un prestatore può modificare le condizioni generali senza preavviso per motivi di sicurezza urgenti?
Il DSA non prevede esplicitamente eccezioni urgenti all'obbligo di notifica preventiva, ma una lettura proporzionata suggerisce che modifiche necessarie a fronteggiare minacce immediate alla sicurezza possano essere implementate immediatamente, con notifica contestuale. Le autorità valuteranno caso per caso la ragionevolezza del comportamento.
L'obbligo di applicazione 'proporzionata' delle restrizioni limita il potere delle piattaforme di rimuovere contenuti leciti ma contrari alle policy interne?
L'articolo 14, paragrafo 4, non elimina la libertà contrattuale dei prestatori di vietare contenuti che non gradiscono, purché tali divieti siano esplicitamente indicati nelle condizioni generali e applicati in modo coerente e non discriminatorio. Il bilanciamento con la libertà di espressione è rimesso alle autorità di vigilanza.
Come funziona il sistema interno di gestione dei reclami che deve essere descritto nelle condizioni generali?
Il sistema di reclami è disciplinato dall'articolo 20 DSA. Le condizioni generali devono descrivere le modalità con cui gli utenti possono contestare decisioni di moderazione (rimozione, demotion, sospensione), i tempi di risposta e la possibilità di riesame umano. I dettagli procedurali sono rimessi alle scelte del prestatore, nel rispetto dei principi di tempestività ed equità.