← Torna a Codice della Navigazione (R.D. 327/1942)
Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Norma di chiusura del codice: l'art. 1331 è l'articolo finale del Codice della navigazione e attribuisce al Presidente della Repubblica il potere di emanare le norme necessarie al completamento e all'esecuzione del codice.
  • Procedura aggravata: la norma richiede la previa deliberazione del Consiglio dei ministri e il parere del Consiglio di Stato, garantendo un controllo interministeriale e un vaglio di legittimità prima dell'adozione dei regolamenti.
  • Complementarietà con l'art. 1328: se l'art. 1328 sospende l'efficacia delle norme che richiedono regolamenti, l'art. 1331 indica il percorso istituzionale attraverso cui tali regolamenti vengono adottati.
  • Applicazione principale: D.P.R. 328/1952: la più importante attuazione dell'art. 1331 è stata l'adozione del Regolamento per l'esecuzione del Codice della navigazione (navigazione marittima) con D.P.R. 15 febbraio 1952, n. 328.
  • Fondamento permanente della potestà regolamentare: la disposizione non ha carattere transitorio — a differenza di molte altre norme finali del codice — ma costituisce la base giuridica permanente per l'emanazione di futuri regolamenti di esecuzione.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1331 Codice della Navigazione — Disposizioni per l’esecuzione del codice

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

Oltre alle speciali norme di cui è autorizzata l’emanazione da disposizioni del presente codice, con decreto del presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il consiglio di Stato, sono emanate le disposizioni necessarie per il completamento e l’esecuzione del codice stesso.

Stesso numero, altri codici

Commento

L'art. 1331 come norma di chiusura del sistema

L'art. 1331 occupa la posizione di chiusura del Codice della navigazione, ultima norma dell'ultimo titolo dell'ultimo libro del codice. Questa collocazione non è casuale: la disposizione svolge la funzione di norma-cerniera tra il corpo del codice e i regolamenti di esecuzione, conferendo al Governo il potere di completare il quadro normativo con gli strumenti regolamentari necessari. Si tratta di una tecnica codificatoria consolidata nell'esperienza italiana: i grandi codici del 1942 (codice civile, codice penale, codice di procedura civile, codice della navigazione) sono tutti corredati da disposizioni finali che rimettono al potere esecutivo il completamento della disciplina attraverso regolamenti di attuazione.

La procedura prevista: delibera del Consiglio dei ministri e parere del Consiglio di Stato

L'art. 1331 distingue tra i regolamenti di cui all'art. 1330 (delegati al Governo con procedura semplificata) e quelli di esecuzione generale previsti da questo articolo, per i quali è richiesta una procedura più garantita: decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri e sentito il Consiglio di Stato. Il parere del Consiglio di Stato — organo di consulenza giuridica del Governo — assicura che i regolamenti di esecuzione siano conformi al codice e all'ordinamento giuridico generale. Questa procedura aggravata riflette la rilevanza sistematica dei regolamenti di esecuzione, destinati a integrare un codice che disciplina materie di grande impatto economico e sociale.

La principale attuazione: D.P.R. 328/1952

La più importante concretizzazione dell'art. 1331 è stata l'adozione del Regolamento per l'esecuzione del Codice della navigazione in materia di navigazione marittima, approvato con D.P.R. 15 febbraio 1952, n. 328. Il regolamento, entrato in vigore dieci anni dopo il codice, contiene centinaia di articoli che disciplinano nel dettaglio le materie trattate in modo generale dal codice: immatricolazione delle navi, requisiti del personale di bordo, procedure di sicurezza, tariffe portuali, e molto altro. Analogamente, per la navigazione aerea, il D.P.R. 4 luglio 1985, n. 461 ha approvato il regolamento di esecuzione del codice nella sua parte aeronautica, poi oggetto di successive revisioni in coordinamento con la normativa comunitaria.

La permanenza della base giuridica: differenza con le norme transitorie

A differenza della maggior parte delle disposizioni finali del codice, che hanno carattere transitorio e sono ormai esaurite, l'art. 1331 ha carattere permanente: esso costituisce la base giuridica per l'emanazione di regolamenti di esecuzione non solo all'entrata in vigore del codice, ma in qualsiasi momento successivo in cui il legislatore o l'interprete ravvisi la necessità di completare o aggiornare la disciplina regolamentare. Questa interpretazione estensiva — ma coerente con la lettera della norma, che non pone limiti temporali — ha consentito l'adozione di numerosi regolamenti anche nei decenni successivi al 1942, man mano che nuove esigenze tecniche o normative rendevano necessario il completamento del quadro regolamentare.

Il coordinamento con il diritto dell'Unione Europea e le fonti internazionali

Nell'ordinamento attuale, i regolamenti di esecuzione del Codice della navigazione devono essere compatibili non solo con il codice stesso, ma anche con la normativa dell'Unione Europea in materia di navigazione marittima e aerea. I regolamenti europei direttamente applicabili — come il regolamento EASA n. 1139/2018 sulla sicurezza dell'aviazione civile — prevalgono sulle disposizioni del codice e dei suoi regolamenti di esecuzione in caso di conflitto. La potestà regolamentare del Governo ex art. 1331 deve dunque essere esercitata in modo conforme al diritto europeo, il che nella pratica significa che i nuovi regolamenti italiani di esecuzione recepiscono spesso le direttive europee o precisano le modalità di attuazione dei regolamenti europei già direttamente applicabili.

Casi pratici

Caso 1: Tizio comandante di nave: quale regolamento si applica ai documenti di bordo?

Tizio, comandante di un cargo, deve sapere quali documenti di bordo siano obbligatori. Il Codice della navigazione detta le disposizioni generali sull'immatricolazione e sui documenti (artt. 146 ss.); i dettagli operativi sono contenuti nel Regolamento per l'esecuzione del cod. nav. (D.P.R. 328/1952), adottato ai sensi dell'art. 1331 cod. nav., che è la fonte regolamentare primaria di riferimento.

Caso 2: Caio e il regolamento aeronautico: procedura di adozione

Caio, consulente di una compagnia aerea, deve verificare se un nuovo regolamento del Ministero dei trasporti in materia di navigazione aerea sia stato adottato nel rispetto della procedura prevista dall'art. 1331. Controlla che sia stato emanato con D.P.R., previa deliberazione del Consiglio dei ministri e acquisito il parere del Consiglio di Stato; in difetto di uno di questi requisiti, il regolamento sarebbe viziato da illegittimità.

Caso 3: Sempronio e la lacuna regolamentare

Sempronio rileva che una recente modifica al Codice della navigazione non è ancora stata seguita dall'aggiornamento del relativo regolamento di esecuzione. Invocando gli artt. 1328 e 1331, sostiene che la disposizione modificata non sia ancora efficace per gli aspetti che richiedono integrazione regolamentare, e chiede all'amministrazione di sollecitare l'adozione del decreto presidenziale di aggiornamento del regolamento.

Domande frequenti

Cosa prevede l'art. 1331 del Codice della navigazione?

Attribuisce al Presidente della Repubblica il potere di emanare, con D.P.R. e previa deliberazione del Consiglio dei ministri e parere del Consiglio di Stato, le norme necessarie al completamento e all'esecuzione del codice della navigazione.

Qual è la principale norma regolamentare adottata in base all'art. 1331?

Il D.P.R. 15 febbraio 1952, n. 328 (Regolamento per l'esecuzione del Codice della navigazione — navigazione marittima), che disciplina nel dettaglio le materie trattate in modo generale dal codice.

L'art. 1331 è ancora applicabile oggi o è una norma esaurita?

A differenza delle norme transitorie del codice, l'art. 1331 ha carattere permanente e costituisce ancora oggi la base giuridica per l'emanazione di regolamenti di esecuzione del codice della navigazione, ogni volta che nuove esigenze tecniche o normative lo richiedano.

I regolamenti emessi ai sensi dell'art. 1331 devono essere compatibili con il diritto europeo?

Sì. I regolamenti di esecuzione del Codice della navigazione devono rispettare il diritto dell'Unione Europea, in particolare i regolamenti direttamente applicabili in materia di sicurezza marittima e aeronautica, che prevalgono sulle fonti nazionali in caso di conflitto.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.