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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Esenzione fiscale totale: le domande, i documenti e tutti gli atti relativi all'iscrizione del personale marittimo, del personale della navigazione interna e della gente dell'aria sono esenti da qualsiasi tassa.
  • Ambito soggettivo: l'esenzione riguarda tre categorie di lavoratori: personale marittimo, personale della navigazione interna e gente dell'aria.
  • Ambito oggettivo: sono esenti non solo le domande ma anche tutti i documenti e gli atti connessi all'iscrizione, con formula onnicomprensiva.
  • Finalità: facilitare la regolarizzazione professionale del personale già in attività, eliminando ogni ostacolo economico-fiscale all'adempimento dell'obbligo di iscrizione.
  • Natura della disposizione: norma di agevolazione fiscale a carattere pubblicistico, giustificata dall'interesse statale al completamento del sistema matricolare.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1283 Codice della Navigazione — Norme fiscali relative all’immatricolazione del personale

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

Le domande, i documenti e tutti gli atti relativi all’iscrizione del personale marittimo, del personale della navigazione interna e della gente dell’aria sono esenti da qualsiasi tassa.

Stesso numero, altri codici

Commento

La struttura dell'esenzione fiscale

L'art. 1283 introduce un'esenzione fiscale di carattere assoluto: le domande, i documenti e tutti gli atti relativi all'iscrizione nelle matricole e negli albi del personale navigante sono esenti da «qualsiasi tassa». La formula legislativa è volutamente ampia: non si limita alla sola imposta di bollo o alla tassa di concessione governativa, ma copre ogni forma di prelievo fiscale applicabile agli atti amministrativi. Questa scelta lessicale riflette la volontà del legislatore di garantire una copertura completa, evitando che l'esenzione venisse aggirata attraverso l'applicazione di tributi non espressamente menzionati.

Le categorie di personale beneficiarie

L'esenzione si applica a tre distinte categorie di lavoratori della navigazione. Il personale marittimo comprende i marinai, gli ufficiali di coperta, i macchinisti e tutto il personale di bordo delle navi di bandiera italiana, iscritto nelle matricole della gente di mare. Il personale della navigazione interna include i professionisti che operano su fiumi, laghi e canali navigabili, soggetti alle matricole specifiche di cui al precedente art. 1280. La gente dell'aria — espressione tecnica del codice — designa il personale di bordo degli aeromobili: piloti, copiloti, navigatori, radiotelegrafisti, meccanici di bordo. Ciascuna di queste categorie era soggetta a un sistema di iscrizione professionale specifico, e l'esenzione copre tutte le procedure di registrazione, indipendentemente dalla categoria di appartenenza.

Ratio dell'agevolazione fiscale

La norma risponde a una logica di politica pubblica: il codice del 1942 aveva introdotto ex novo o fortemente riformato i sistemi di matricolazione e di albo del personale navigante, imponendo a migliaia di professionisti già in attività un obbligo di regolarizzazione formale. Se a questo obbligo si fossero aggiunti oneri fiscali significativi, si sarebbe creato un deterrente economico alla compliance, con il rischio che molti professionisti — specie quelli con redditi più modesti, come i marinai di macchina o i barcaioli fluviali — ritardassero o omettessero di iscriversi. L'esenzione rimuoveva ogni ostacolo di carattere economico-tributario, rendendo il procedimento di iscrizione gratuito e quindi accessibile a tutti.

Coordinamento con il regime fiscale generale degli atti amministrativi

Nel diritto tributario italiano del 1942, gli atti amministrativi erano in linea generale soggetti all'imposta di bollo (disciplinata dal R.D. 30 dicembre 1923, n. 3268, poi sostituito dal D.P.R. 642/1972) e, per le concessioni governative, alla tassa di concessione (disciplinata dal D.P.R. 641/1972 nella codificazione successiva). L'art. 1283 si configura come norma speciale derogatoria rispetto a queste discipline generali: l'esenzione vale solo per gli atti relativi all'iscrizione del personale navigante, non per altri atti amministrativi di interesse dei marittimi. La deroga è giustificata dalla specificità dell'interesse pubblico perseguito.

Rilevanza attuale

L'art. 1283 ha carattere permanente — non puramente transitorio come molte altre disposizioni della Parte Quarta — e conserva in linea di principio la propria efficacia normativa. Tuttavia, la materia dell'esenzione dall'imposta di bollo e dalle tasse di concessione governativa è oggi disciplinata in modo analitico dalle tabelle allegate al D.P.R. 642/1972 (bollo) e al D.P.R. 641/1972 (tasse di concessione), che elencano le fattispecie esenti. Il regime concreto applicabile alle procedure di matricolazione del personale navigante va quindi verificato alla luce di questa normativa tributaria speciale, con l'art. 1283 che mantiene il suo valore di norma di principio nell'ambito del codice della navigazione.

Casi pratici

Caso 1: Tizio presenta la domanda di iscrizione nella matricola senza pagare il bollo

Tizio, marinaio in attività, presenta la domanda di iscrizione nella matricola della gente di mare all'autorità marittima. Grazie all'esenzione dell'art. 1283, né la domanda né i documenti allegati sono soggetti all'imposta di bollo ordinariamente dovuta sugli atti amministrativi: Tizio non deve sostenere alcun onere fiscale per regolarizzare la propria posizione professionale.

Caso 2: Caio, pilota di linea aerea, si iscrive all'albo senza costi tributari

Caio deve iscriversi all'albo della gente dell'aria in quanto pilota commerciale. L'art. 1283 esonera da qualsiasi tassa tutte le domande e gli atti relativi alla sua iscrizione: Caio ottiene la formalizzazione della propria posizione professionale senza dover corrispondere tasse di concessione governativa o altri oneri tributari.

Caso 3: Sempronio, barcaiolo fluviale, beneficia dell'esenzione nell'iscrizione alla matricola della navigazione interna

Sempronio esercita la navigazione fluviale e deve iscriversi nella matricola del personale della navigazione interna. L'ufficio competente conferma che, ai sensi dell'art. 1283, nessuna tassa è dovuta per la domanda e per i documenti richiesti: il procedimento è completamente gratuito dal punto di vista fiscale, in ragione dell'interesse pubblico alla completa regolarizzazione del settore.

Domande frequenti

Quali atti sono esenti da tasse ai sensi dell'art. 1283?

Le domande, i documenti e tutti gli atti relativi all'iscrizione del personale marittimo, del personale della navigazione interna e della gente dell'aria nelle rispettive matricole e albi.

Perché il legislatore del 1942 ha introdotto questa esenzione fiscale?

Per eliminare ogni ostacolo economico-tributario alla regolarizzazione professionale del personale navigante, favorendo la piena adesione all'obbligo di iscrizione imposto dal codice anche tra i lavoratori con redditi più modesti.

L'esenzione riguarda solo l'imposta di bollo?

No: la formula 'qualsiasi tassa' ha portata onnicomprensiva e copre ogni forma di prelievo fiscale applicabile agli atti di iscrizione, incluse tasse di concessione governativa e altri tributi.

L'art. 1283 è ancora applicabile oggi?

In principio sì, ma il regime concreto dell'esenzione va verificato alla luce delle tabelle del D.P.R. 642/1972 (imposta di bollo) e del D.P.R. 641/1972 (tasse di concessione), che regolano analiticamente le fattispecie esenti.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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