Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 1273 Codice della Navigazione – Ispettorati di traffico aereo e delegati di campo di fortuna

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

Fino a quando non saranno istituiti gli ispettorati di traffico aereo e nominati i delegati di campo di fortuna, le relative attribuzioni sono esercitate rispettivamente dal ministro [per l’aeronautica] (1) e dai custodi dei campi di fortuna. (1) Ora Ministro dei trasporti e della navigazione.

In sintesi

  • L'articolo 1273 del Codice della navigazione è una norma transitoria che disciplina la fase precedente all'istituzione degli ispettorati di traffico aereo e alla nomina dei delegati di campo di fortuna.
  • In assenza di tali organi, le loro attribuzioni sono esercitate rispettivamente dal ministro competente e dai custodi dei campi di fortuna.
  • La norma aveva carattere marcatamente provvisorio, destinata a operare solo fino all'istituzione degli organi previsti dal codice.
  • Il richiamo al 'ministro per l'aeronautica' è aggiornato dalla nota di coordinamento in Ministro dei trasporti e della navigazione.
  • I 'campi di fortuna' erano aeroporti secondari o di emergenza, caratteristici dell'aviazione civile degli anni Quaranta, poi sostituiti da infrastrutture aeroportuali strutturate.
Indice dei contenuti

La norma transitoria come strumento di continuità istituzionale

L'articolo 1273 del Codice della navigazione (R.D. 327/1942) è un classico esempio di norma transitoria di supplenza istituzionale: in attesa che vengano istituiti i nuovi organi previsti dal codice - gli ispettorati di traffico aereo e i delegati di campo di fortuna - le relative funzioni sono provvisoriamente esercitate da soggetti già esistenti, rispettivamente il Ministro competente e i custodi dei campi di fortuna. Questa tecnica garantisce la continuità del funzionamento del sistema anche nella fase di transizione tra il vecchio ordinamento e quello introdotto dal codice, evitando vuoti di autorità in un settore - quello del traffico aereo - dove la presenza di un'autorità di controllo è essenziale per la sicurezza.

Gli ispettorati di traffico aereo

Gli ispettorati di traffico aereo previsti dal codice del 1942 erano organi tecnici dell'amministrazione aeronautica con funzioni di controllo, coordinamento e regolazione del traffico aereo negli aeroporti e nei relativi spazi aerei. La loro istituzione richiedeva una struttura organizzativa e un corpo di personale tecnico specializzato che, nel contesto bellico del 1942, non era immediatamente disponibile nella configurazione prevista dal codice. La norma transitoria permetteva dunque di avviare l'applicazione del codice senza attendere il completamento dell'organizzazione amministrativa.

I delegati di campo di fortuna e i custodi

La figura del delegato di campo di fortuna era quella dell'autorità aeronautica locale responsabile di un aeroporto secondario o di emergenza. I 'campi di fortuna' (termine del lessico aeronautico degli anni Trenta e Quaranta) erano piccole piste di atterraggio, spesso di fortuna appunto, prive delle strutture di un aeroporto vero e proprio, ma utilizzate come basi secondarie o di emergenza dall'aviazione civile e militare. In assenza del delegato ufficialmente nominato, le funzioni erano esercitate dal custode del campo, cioè dal responsabile materiale della struttura, figura di rango inferiore ma presente e operativa.

Il Ministro come supplente degli ispettorati

La scelta di affidare al Ministro (originariamente il Ministro per l'aeronautica, poi il Ministro dei trasporti e della navigazione) le attribuzioni degli ispettorati in via transitoria è significativa sotto il profilo istituzionale: essa indica che le funzioni degli ispettorati erano di rilevanza tale da dover essere assunte direttamente dall'organo di vertice dell'amministrazione, e non delegate a un livello burocratico inferiore. In pratica, le funzioni erano verosimilmente esercitate dalla struttura ministeriale competente in materia di aviazione civile, con il Ministro come titolare formale.

Il superamento della norma e il sistema attuale

L'articolo 1273 ha esaurito la propria funzione nel momento in cui gli ispettorati di traffico aereo e i delegati di campo di fortuna sono stati effettivamente istituiti. Nel sistema contemporaneo, il traffico aereo è controllato dall'ENAV S.p.A. (Ente Nazionale per l'Assistenza al Volo), ente pubblico economico trasformato in società per azioni, che gestisce i servizi di controllo del traffico aereo negli spazi aerei italiani. La gestione degli aeroporti è affidata a società di gestione aeroportuale soggette alla vigilanza dell'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile). La norma transitoria del 1942 appartiene dunque a un sistema organizzativo profondamente diverso da quello attuale.

Casi pratici

Caso 1: Il custode di un campo di fortuna che esercita le funzioni del delegato

Tizio, custode di un piccolo campo di fortuna in una zona rurale, si trova a dover gestire un atterraggio di emergenza nel 1943. In assenza del delegato di campo di fortuna, ai sensi dell'articolo 1273, Tizio esercita le attribuzioni di quel ruolo: accoglie l'aeromobile, prende nota delle informazioni rilevanti e contatta le autorità competenti, svolgendo la funzione di supplenza prevista dalla norma transitoria.

Caso 2: Il Ministero che esercita le funzioni dell'ispettorato non ancora istituito

Caio, pilota civile, deve ottenere un'autorizzazione di traffico aereo nel 1942, ma l'ispettorato di traffico aereo previsto dal codice non è ancora stato istituito. Ai sensi dell'articolo 1273, la richiesta deve essere indirizzata al Ministero per l'aeronautica, che esercita provvisoriamente le attribuzioni dell'ispettorato fino alla sua istituzione.

Caso 3: La cessazione della supplenza con l'istituzione degli organi definitivi

Sempronio, custode di un campo di fortuna, esercita da anni le funzioni di delegato di campo ai sensi dell'articolo 1273. Con l'emanazione del decreto che istituisce formalmente i delegati di campo e ne effettua le nomine, la norma transitoria cessa di applicarsi: Sempronio deve cessare di esercitare le attribuzioni del delegato, che tornano nella disponibilità esclusiva del soggetto nominato.

Domande frequenti

Cosa sono i 'campi di fortuna' richiamati dall'articolo 1273?

Sono piccole piste di atterraggio secondarie o di emergenza, prive delle strutture di un aeroporto strutturato, caratteristiche dell'aviazione civile degli anni Quaranta; il loro custode era il responsabile materiale della struttura.

Chi esercitava le funzioni degli ispettorati di traffico aereo prima della loro istituzione?

Il Ministro competente (originariamente il Ministro per l'aeronautica), che ai sensi dell'articolo 1273 suppliva all'assenza degli ispettorati esercitandone provvisoriamente le attribuzioni.

L'articolo 1273 ha ancora applicazione pratica?

No: la norma aveva carattere espressamente transitorio e ha esaurito la propria funzione con l'istituzione degli organi previsti dal codice; oggi il traffico aereo è gestito dall'ENAV e la vigilanza aeroportuale è affidata all'ENAC.

Il Ministero dei trasporti è lo stesso organo del 'Ministero per l'aeronautica' del 1942?

No: la nota di coordinamento all'articolo 1273 aggiorna la denominazione in 'Ministro dei trasporti e della navigazione', riflettendo le successive riforme dell'organizzazione ministeriale che hanno unificato le competenze su trasporti, navigazione e aviazione civile.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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