Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1270 Codice della Navigazione – Servizi di navigazione lagunare di Venezia
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
Rimangono attribuiti alla competenza dell’ispettorato generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione (1) i servizi pubblici di navigazione comunali e provinciali di Venezia. (1) Ora direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione, ai sensi dell’art. 1, l. 31 ottobre 1967, n. 1085. Per il riordino degli uffici della Motorizzazione civile, vedi art. 106, d.lg. 31 marzo 1998, n. 112.
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
La specificità della navigazione lagunare veneziana
L'articolo 1270 del Codice della navigazione (R.D. 327/1942) riconosce la peculiarità del sistema di trasporto pubblico su acqua della laguna veneziana, attribuendo la competenza regolamentare e di vigilanza a un organo dell'amministrazione statale specializzato nel settore dei trasporti in concessione. La laguna di Venezia - con i suoi canali, i suoi bacini e le sue isole - ha sempre rappresentato un caso unico nel panorama della navigazione interna italiana: non si tratta di navigazione marittima in senso stretto (anche se la laguna comunica con il mare) né di navigazione fluviale ordinaria, ma di un sistema di trasporto acqueo specificamente urbano e periurbano, con caratteristiche proprie di rete, frequenza e intermodalità.
L'Ispettorato generale della motorizzazione civile
Nel testo originario del 1942, la competenza è attribuita all'Ispettorato generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione, organo dell'amministrazione centrale che vigilava sull'esercizio di trasporti terrestri e acquei concessi a soggetti privati o pubblici locali. La scelta di affidare a questo Ispettorato - e non agli uffici propriamente 'marittimi' o 'fluviali' - la vigilanza sui servizi di navigazione lagunare veneziana riflette la qualificazione di questi servizi come trasporto pubblico in concessione, con prevalenza della logica del trasporto di persone rispetto a quella della navigazione commerciale.
Le trasformazioni istituzionali successive
La struttura organizzativa dell'amministrazione dei trasporti ha subito significative trasformazioni nel corso della storia repubblicana. La nota di coordinamento allegata all'articolo 1270 indica due momenti fondamentali: il primo è rappresentato dalla legge 31 ottobre 1967, n. 1085, che ha ridefinito la struttura della motorizzazione civile, trasformando l'Ispettorato generale in Direzione generale. Il secondo momento è dato dall'articolo 106 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112, che nell'ambito del più ampio processo di decentramento amministrativo attuato con il cosiddetto decreto Bassanini, ha trasferito funzioni e compiti in materia di motorizzazione civile alle Regioni, ridisegnando profondamente le competenze in materia di trasporto pubblico locale.
Il sistema di navigazione lagunare nel quadro attuale
Oggi i servizi pubblici di navigazione nella laguna veneziana sono gestiti dall'ACTV (Azienda del Consorzio Trasporti Veneziano), società partecipata dal Comune di Venezia, che opera il trasporto acqueo di persone mediante vaporetti, motonavi e altri natanti. La competenza regolatoria e di controllo è distribuita tra il Comune di Venezia, la Città metropolitana e la Regione Veneto, in un quadro che riflette la riforma del trasporto pubblico locale attuata negli anni Novanta. L'articolo 1270, nato per fissare la competenza statale centralizzata, ha dunque visto trasformarsi radicalmente il proprio campo di applicazione con il decentramento e la municipalizzazione dei servizi di trasporto pubblico locale.
Profili di interesse storico-sistematico
La disposizione ha interesse sistematico perché illustra come il legislatore del 1942 affrontasse il problema della navigazione lagunare veneziana in un'ottica di centralizzazione amministrativa, affidando a un organo statale specializzato il controllo di servizi che erano già allora gestiti da soggetti pubblici locali (il testo parla espressamente di 'servizi pubblici di navigazione comunali e provinciali'). La tensione tra competenza statale di vigilanza e gestione locale del servizio è il nucleo permanente di questa disposizione, risolta nel tempo con la progressiva affermazione della autonomia locale e regionale.
Casi pratici
Caso 1: La concessione del servizio di vaporetti e il controllo statale nel 1942
Tizio, funzionario del comune di Venezia, deve ottenere dall'Ispettorato generale della motorizzazione civile l'approvazione di una modifica alle condizioni di esercizio del servizio di vaporetti lagunari. L'articolo 1270 attribuisce la competenza a tale Ispettorato, che verifica la conformità della modifica alle norme di sicurezza e alle condizioni della concessione.
Caso 2: Il trasferimento di competenze alla Regione dopo il 1998
Caio, dirigente della Direzione generale della motorizzazione civile, deve stabilire se mantenere la propria competenza di vigilanza sui servizi lagunari veneziani dopo l'entrata in vigore del D.Lgs. n. 112/1998. L'articolo 106 di quel decreto indica che le funzioni in materia di trasporto pubblico locale sono trasferite alle Regioni, modificando di fatto il presupposto applicativo dell'articolo 1270 del codice.
Caso 3: Il gestore privato di un servizio di navigazione lagunare e le autorizzazioni
Sempronio intende offrire un servizio privato di trasporto acqueo nella laguna veneziana, affiancandosi ai servizi pubblici comunali. Deve rivolgersi all'autorità competente per l'autorizzazione: nel sistema attuale, il quadro è determinato dalle norme regionali e comunali sul trasporto pubblico locale, poiché la competenza originariamente statale dell'art. 1270 è stata in larga parte trasferita agli enti territoriali.
Domande frequenti
A quale organo l'articolo 1270 attribuisce la competenza sui servizi di navigazione lagunare veneziana?
Nel testo del 1942, la competenza era dell'Ispettorato generale della motorizzazione civile; successivamente la legge n. 1085/1967 ha istituito la Direzione generale della motorizzazione civile, poi oggetto di riordino con il D.Lgs. n. 112/1998.
I servizi pubblici di navigazione lagunare di Venezia sono ancora di competenza statale?
No: con il D.Lgs. n. 112/1998 le competenze in materia di trasporto pubblico locale sono state trasferite alle Regioni, rendendo prevalenti le competenze regionali e comunali su quelle statali originariamente previste dall'art. 1270.
Chi gestisce oggi i servizi di navigazione nella laguna veneziana?
I servizi di trasporto acqueo pubblico nella laguna veneziana sono gestiti dall'ACTV, società partecipata dal Comune di Venezia, nel quadro della normativa regionale sul trasporto pubblico locale.
Perché la navigazione lagunare veneziana aveva una disciplina separata nel codice del 1942?
Perché la laguna veneziana ha caratteristiche uniche - né mare aperto né fiume - e il sistema di trasporto acqueo veneziano era già nel 1942 organizzato su base comunale e provinciale, richiedendo un regime amministrativo specifico.