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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Soggetto attivo qualificato: la norma si rivolge esclusivamente all'esercente dell'aeromobile, ossia al soggetto che gestisce il velivolo nella propria organizzazione e ne sopporta il rischio d'impresa.
  • Obbligo di assicurazione per i dipendenti: l'esercente deve stipulare e mantenere in vigore il contratto di assicurazione previsto dall'art. 935 a favore del personale dipendente che presta servizio a bordo.
  • Doppia condotta punita: la norma sanziona tanto l'omessa stipulazione dell'assicurazione quanto il mancato mantenimento in vigore del contratto già concluso (es. mancato pagamento del premio).
  • Clausola di riserva penale: la punibilità opera «qualora il fatto non costituisca un più grave reato», con funzione sussidiaria rispetto a eventuali fattispecie più gravi (es. frode assicurativa).
  • Sanzione pecuniaria: ammenda fino a lire diecimila, di valore nominalmente contenuto ma espressiva dell'obbligo pubblicistico di tutela del personale di volo.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1233 Codice della Navigazione — Omessa assicurazione di dipendenti

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

L'esercente dell'aeromobile, che omette di contrarre a favore dei propri dipendenti l'assicurazione prevista nell'articolo 935 o che non mantiene in vigore il relativo contratto, è punito, qualora il fatto non costituisca un più grave reato, con l'ammenda fino a lire diecimila.

Commento

Ratio e collocazione sistematica

L'articolo 1233 del Codice della navigazione presidia l'effettività dell'obbligo assicurativo posto dall'articolo 935 a carico dell'esercente dell'aeromobile a favore dei propri dipendenti. La norma si inserisce in un quadro più ampio di tutela del personale di bordo, che il legislatore del 1942 aveva ritenuto meritevole di protezione speciale, data la pericolosità intrinseca dell'attività di volo e la frequenza, all'epoca, di incidenti con esiti letali o invalidanti. L'obbligo assicurativo è strutturalmente simile a quello previsto dal D.P.R. n. 1124/1965 per l'assicurazione INAIL dei lavoratori a terra, ma con caratteristiche peculiari legate alla specificità del settore aeronautico.

Presupposti: l'art. 935 e l'obbligo assicurativo base

L'articolo 935 del Codice della navigazione obbliga l'esercente a stipulare, a favore dei dipendenti (personale di volo e, secondo l'interpretazione estensiva, tutto il personale che presta servizio a bordo), un'assicurazione contro gli infortuni derivanti dall'attività di navigazione aerea. La copertura deve essere adeguata — quantomeno — alle soglie minime stabilite dalla normativa di settore. L'esercente è il soggetto individuato dall'art. 874 cod. nav.: chi, in proprio o per conto terzi, gestisce l'aeromobile come organizzazione produttiva, sopportando il rischio dell'esercizio. Non necessariamente coincide con il proprietario: può essere una compagnia aerea, un noleggiante a casco nudo, un operatore di lavoro aereo.

Le due condotte punite

La norma punisce due distinte omissioni. La prima è la mancata stipulazione: l'esercente non ha mai concluso il contratto assicurativo prescritto. La seconda è il mancato mantenimento in vigore: il contratto era stato stipulato, ma è poi venuto meno per mancato pagamento del premio, per scadenza non rinnovata, per disdetta unilaterale o per qualsiasi altra causa che abbia determinato la cessazione della copertura. Entrambe le condotte privano i dipendenti della protezione a cui hanno diritto. La giurisprudenza ha ritenuto che l'obbligo di mantenimento decorra continuativamente per l'intera durata del rapporto di lavoro e dell'esercizio dell'aeromobile, senza soluzione di continuità.

Rapporto con la normativa sul lavoro e le assicurazioni obbligatorie

L'obbligo ex art. 935 cod. nav. si affianca — senza necessariamente sovrapporsi — agli obblighi assicurativi derivanti dalla normativa INAIL per i voli nazionali e dalla Convenzione di Montreal del 1999 per il trasporto aereo internazionale di passeggeri. Per il personale di volo delle compagnie aeree, i contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL Trasporto Aereo, CCNL Navigazione Aerea) specificano le garanzie assicurative minime e integrative a carico del datore di lavoro/esercente. Il mancato rispetto di tali obblighi può integrare, oltre alla contravvenzione ex art. 1233, violazioni della normativa sul lavoro con le relative sanzioni amministrative.

Clausola di sussidiarietà e profili pratici

La riserva «qualora il fatto non costituisca un più grave reato» esclude l'applicazione dell'art. 1233 quando la condotta integri un illecito più grave: ad esempio, la truffa assicurativa (art. 640 c.p.) qualora l'esercente abbia simulato la copertura presentando polizze false, o l'omicidio colposo (art. 589 c.p.) qualora l'omessa assicurazione si inserisca in una catena causale che ha portato alla morte del dipendente infortunato. Nella pratica, la contravvenzione emerge soprattutto in sede di ispezione dell'autorità aeronautica, che verifica la documentazione assicurativa nel corso dei controlli periodici sull'aeronavigabilità e sull'idoneità operativa dell'esercente.

Casi pratici

Caso 1: L'operatore di lavoro aereo che non rinnova la polizza

Tizio gestisce una piccola impresa di lavoro aereo agricolo (trattamenti fitosanitari) con due piloti dipendenti. Per difficoltà economiche, non rinnova la polizza assicurativa prevista dall'art. 935 alla sua scadenza annuale. L'ENAC, in sede di controllo documentale, riscontra la mancanza di copertura e contesta la contravvenzione ex art. 1233 a carico di Tizio quale esercente dell'aeromobile.

Caso 2: La compagnia aerea che copre solo parte del personale

Caio è amministratore delegato di una compagnia aerea regionale che assicura i piloti ma non il personale di cabina (assistenti di volo). L'art. 935, interpretato estensivamente, include tutti i dipendenti che prestano servizio a bordo durante la navigazione: l'omissione parziale integra la contravvenzione ex art. 1233 limitatamente al personale non coperto.

Caso 3: Il noleggiante a casco nudo e la responsabilità assicurativa

Sempronio noleggia a casco nudo il proprio elicottero a una società di elisoccorso, che ne diventa esercente. La società omette di stipulare l'assicurazione per i propri tecnici di bordo, ritenendo che la polizza di Sempronio coprisse anche loro. L'obbligo ex art. 935 grava sull'esercente — in questo caso la società di elisoccorso — e la sua omissione integra la contravvenzione ex art. 1233, indipendentemente dalle assicurazioni del proprietario-noleggiante.

Domande frequenti

Chi è l'esercente dell'aeromobile ai sensi dell'art. 1233?

È il soggetto che gestisce l'aeromobile come organizzazione produttiva, sopportandone il rischio d'esercizio (art. 874 cod. nav.); può non coincidere con il proprietario, come nel caso di noleggio a casco nudo o leasing.

Quali dipendenti devono essere assicurati ex art. 935?

Almeno tutto il personale che presta servizio a bordo durante la navigazione: piloti, copiloti, assistenti di volo, tecnici di bordo; l'interpretazione estensiva include chiunque sia a bordo nell'esercizio delle proprie mansioni.

La contravvenzione si applica anche se il dipendente non ha subito infortuni?

Sì. La fattispecie è di pericolo: si perfeziona con la sola omissione dell'obbligo assicurativo, indipendentemente dal verificarsi di incidenti o infortuni.

Cosa succede se l'esercente presenta una polizza scaduta ai controlli ENAC?

Integra la seconda ipotesi dell'art. 1233 (mancato mantenimento in vigore del contratto): l'ENAC contesta la contravvenzione e può sospendere l'autorizzazione all'esercizio fino alla regolarizzazione della copertura assicurativa.

La norma si sovrappone agli obblighi INAIL per il personale di volo?

L'obbligo ex art. 935 cod. nav. è autonomo rispetto all'assicurazione INAIL: entrambi possono coesistere e disciplinare coperture diverse (l'assicurazione speciale aeronautica e quella generale contro gli infortuni sul lavoro).

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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