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Ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Foro alternativo: la domanda risarcitoria per danni a terzi sulla superficie o da urto di aeromobili può essere proposta, in alternativa, avanti il giudice che ha autorizzato il sequestro dell'aeromobile o del carico.
  • Limite della competenza per valore: il giudice del sequestro può conoscere la causa risarcitoria solo nei limiti della propria competenza per valore; se l'importo supera tale soglia occorre adire il giudice ordinariamente competente.
  • Connessione funzionale: il criterio di competenza si giustifica con l'economia processuale: già investito della misura cautelare, il medesimo giudice conosce gli elementi di fatto del sinistro.
  • Ambito soggettivo: la norma si applica ai danni subiti da terzi sulla superficie (persone o beni colpiti da aeromobile in volo) e ai danni derivanti da urto tra aeromobili.
  • Coordinamento con le norme generali: la disposizione non esclude i criteri ordinari di competenza territoriale, costituendo un'opzione aggiuntiva per l'attore.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1039 Codice della Navigazione — Domanda per danni a terzi sulla supeficie o per danni da urto

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

La domanda di risarcimento per danni a terzi sulla superficie o per danni da urto può proporsi anche avanti il giudice che ha autorizzato il sequestro dell'aeromobile o del carico, nei limiti della competenza per valore.

In sintesi

  • Foro alternativo: la domanda risarcitoria per danni a terzi sulla superficie o da urto di aeromobili può essere proposta, in alternativa, avanti il giudice che ha autorizzato il sequestro dell'aeromobile o del carico.
  • Limite della competenza per valore: il giudice del sequestro può conoscere la causa risarcitoria solo nei limiti della propria competenza per valore; se l'importo supera tale soglia occorre adire il giudice ordinariamente competente.
  • Connessione funzionale: il criterio di competenza si giustifica con l'economia processuale: già investito della misura cautelare, il medesimo giudice conosce gli elementi di fatto del sinistro.
  • Ambito soggettivo: la norma si applica ai danni subiti da terzi sulla superficie (persone o beni colpiti da aeromobile in volo) e ai danni derivanti da urto tra aeromobili.
  • Coordinamento con le norme generali: la disposizione non esclude i criteri ordinari di competenza territoriale, costituendo un'opzione aggiuntiva per l'attore.
Ratio e contesto sistematico

L'art. 1039 del Codice della navigazione introduce un foro facoltativo a vantaggio del danneggiato che intenda agire in giudizio per il risarcimento dei danni subiti da terzi sulla superficie o derivanti dall'urto tra aeromobili. La disposizione si inserisce nel Titolo XII del Libro III, dedicato alla tutela giurisdizionale in materia aeronautica, e costituisce un raccordo tra la misura cautelare del sequestro e l'eventuale azione di merito.

La ratio sottostante risponde a criteri di economia processuale e di prossimità della prova: il giudice che ha già valutato i presupposti per l'autorizzazione al sequestro dell'aeromobile o del carico conosce, almeno sommariamente, i fatti costitutivi della pretesa risarcitoria. Consentire la concentrazione in capo allo stesso ufficio giudiziario dell'azione cautelare e di quella di merito riduce i costi del processo e il rischio di decisioni contraddittorie.

Il foro del sequestro come criterio alternativo

Il meccanismo previsto dall'articolo è di natura alternativa e non esclusiva: l'attore che abbia ottenuto o richiesto il sequestro dell'aeromobile o del carico conserva la facoltà di scegliere tra il foro del sequestro e i criteri ordinari di competenza territoriale previsti dal codice di procedura civile (es. foro generale del convenuto, foro del luogo del fatto illecito). La norma non impone un vincolo di concentrazione, ma offre un'opzione aggiuntiva.

Perché il foro del sequestro sia legittimamente azionabile, è necessario che il sequestro sia stato autorizzato dal giudice; la mera richiesta non ancora accolta non è sufficiente a fondare la competenza alternativa. La norma fa riferimento all'aeromobile «o del carico», includendo quindi sia il caso in cui il sequestro abbia colpito il velivolo nella sua interezza, sia quello in cui la misura cautelare riguardi le merci trasportate.

Il limite della competenza per valore

L'esercizio del foro alternativo incontra un limite espresso: il giudice del sequestro può essere adito «nei limiti della competenza per valore». Questo significa che, se il valore della controversia eccede la soglia di competenza dell'ufficio che ha concesso il sequestro (ad esempio, un giudice di pace o un tribunale in composizione monocratica per controversie di determinato valore), la domanda risarcitoria non può essere concentrata in quel foro. In tal caso, occorrerà rivolgersi all'ufficio giudiziario competente per valore secondo le norme ordinarie.

Il criterio del valore va determinato con riferimento al petitum della domanda risarcitoria, secondo le regole generali degli artt. 10 ss. c.p.c. Le spese accessorie, come gli interessi e le spese legali, si computano nei modi consueti.

Danni a terzi sulla superficie e danni da urto

L'art. 1039 abbraccia due distinte ipotesi di danno aeronautico. I danni a terzi sulla superficie sono quelli causati da un aeromobile in volo o da oggetti o persone che ne cadano: la disciplina sostanziale è dettata dagli artt. 965 ss. del codice, che configurano una responsabilità oggettiva dell'esercente con limite risarcitorio espresso in unità di conto. I danni da urto tra aeromobili riguardano invece i danni subiti dagli aeromobili stessi, dai loro equipaggi, dai passeggeri e dai terzi coinvolti a causa della collisione in volo o a terra, disciplinati dagli artt. 979 ss.

In entrambe le ipotesi, il sequestro dell'aeromobile — strumento cautelare tipico della navigazione, analogo al sequestro conservativo di diritto comune — può essere richiesto dal danneggiato per garantire la futura soddisfazione del credito risarcitorio. La possibilità di radicare poi la causa di merito nello stesso foro evita la dislocazione del procedimento principale in un circondario lontano dalla sede dell'aeromobile sottoposto a vincolo.

Profili pratici e coordinamento con il diritto internazionale

Sul piano pratico, l'art. 1039 assume rilievo specialmente nelle controversie relative a sinistri aerei con elementi di internazionalità. In tali casi, la scelta del foro è spesso condizionata anche dalle convenzioni internazionali applicabili: la Convenzione di Roma del 1952 sui danni causati agli stranieri sulla superficie, pur ratificata dall'Italia, ha trovato applicazione limitata, mentre per il trasporto di passeggeri e merci la Convenzione di Montréal del 1999 detta criteri di giurisdizione propri. Quando la controversia rientra nell'ambito applicativo di tali strumenti, le norme convenzionali sulla giurisdizione prevalgono su quelle interne di competenza territoriale; l'art. 1039, in quanto norma di mero riparto interno, non è applicabile ove la giurisdizione sia attribuita a un giudice straniero.

All'interno del territorio nazionale, invece, la disposizione opera senza particolari limitazioni, con il solo vincolo della competenza per valore. Il giudice adito dovrà verificare d'ufficio la propria competenza e, in caso di eccedenza del valore, declinare la competenza a favore del giudice ordinariamente competente.

Casi pratici

Caso 1: Danno da oggetto caduto in volo

Tizio, proprietario di un'autovettura parcheggiata nei pressi di un aeroporto, subisce ingenti danni alla carrozzeria a causa di un pannello distaccatosi dall'aeromobile di Caio durante la fase di decollo. Tizio ottiene dal tribunale il sequestro dell'aeromobile mentre si trova in sosta tecnica. Anziché adire il foro generale di Caio, Tizio sceglie di proporre la domanda risarcitoria avanti lo stesso tribunale che ha emesso il sequestro, giovandosi del foro alternativo previsto dall'art. 1039, verificato che il valore della causa rientri nella competenza per valore di quell'ufficio.

Caso 2: Urto tra aeromobili in pista

Gli aeromobili di Caio e Sempronio si urtano durante le manovre a terra in un aeroporto del Nord Italia; entrambi subiscono gravi danni strutturali. Caio ottiene il sequestro dell'aeromobile di Sempronio avanti il tribunale del luogo dell'incidente. Successivamente, propone la domanda di risarcimento avanti quel medesimo tribunale ai sensi dell'art. 1039, evitando di dover aprire un separato procedimento nel circondario del domicilio di Sempronio.

Caso 3: Danno a terzo sulla superficie con valore eccedente la soglia

Sempronio, contadino, vede distrutta la propria azienda agricola dalla caduta di un drone commerciale di Tizio; il danno ammonta a 250.000 euro. Il sequestro del drone è stato autorizzato dal giudice di pace del luogo dell'incidente, competente solo fino a 30.000 euro. Sempronio non può avvalersi del foro alternativo dell'art. 1039 per l'intera somma richiesta: la competenza per valore del giudice di pace non copre la controversia e occorre adire il tribunale competente.

Domande frequenti

Posso scegliere il giudice del sequestro per la causa risarcitoria?

Sì, l'art. 1039 attribuisce al danneggiato un foro alternativo facoltativo: può scegliere tra il giudice che ha autorizzato il sequestro dell'aeromobile o del carico e i criteri ordinari di competenza territoriale, purché il valore della causa rientri nella competenza per valore di quell'ufficio.

Cosa si intende per 'danni a terzi sulla superficie'?

Sono i danni causati da un aeromobile in volo, o da oggetti e persone che ne cadano, a soggetti o beni che si trovano sulla superficie terrestre. Non si tratta di danni subiti dai passeggeri a bordo, ma di quelli patiti da chi era estraneo al volo.

Il foro del sequestro si applica solo se il sequestro è già stato concesso?

Sì, occorre che il giudice abbia effettivamente autorizzato il sequestro: la mera presentazione di un'istanza non ancora accolta non è sufficiente a fondare la competenza alternativa prevista dall'art. 1039.

Cosa succede se il valore della controversia supera la competenza del giudice del sequestro?

In tal caso il foro alternativo non può essere utilizzato per l'intero importo richiesto e occorre adire il giudice ordinariamente competente per valore, secondo le regole generali del codice di procedura civile.

Il foro alternativo dell'art. 1039 si applica anche nelle controversie internazionali?

No, quando le convenzioni internazionali applicabili (come la Convenzione di Montréal del 1999) attribuiscono la giurisdizione a un giudice straniero, le norme convenzionali prevalgono sulle disposizioni interne di competenza territoriale, compreso l'art. 1039.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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