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Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Competenza alternativa: la domanda di indennità per assistenza o salvataggio aeronautico può essere proposta anche davanti al giudice che ha autorizzato il sequestro dell'aeromobile o del carico.
  • Limite della competenza per valore: la competenza del giudice del sequestro vale soltanto entro i limiti della competenza per valore previsti dall'ordinamento processuale.
  • Ratio di efficienza processuale: la norma evita la proliferazione di procedimenti davanti a giudici diversi, consentendo la trattazione unitaria della domanda cautelare e di quella di merito sulla stessa controversia.
  • Ambito di applicazione: la disposizione riguarda specificamente le domande di indennità per operazioni di assistenza e salvataggio aeronautico, disciplinate dagli artt. 951 ss. del Codice della navigazione.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1038 Codice della Navigazione — Domanda di indennità per assistenza o salvataggio

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

La domanda di indennità o di compenso per assistenza o salvataggio può proporsi anche avanti il giudice, che ha autorizzato il sequestro dell'aeromobile o del carico, nei limiti della competenza per valore.

In sintesi

  • Competenza alternativa: la domanda di indennità per assistenza o salvataggio aeronautico può essere proposta anche davanti al giudice che ha autorizzato il sequestro dell'aeromobile o del carico.
  • Limite della competenza per valore: la competenza del giudice del sequestro vale soltanto entro i limiti della competenza per valore previsti dall'ordinamento processuale.
  • Ratio di efficienza processuale: la norma evita la proliferazione di procedimenti davanti a giudici diversi, consentendo la trattazione unitaria della domanda cautelare e di quella di merito sulla stessa controversia.
  • Ambito di applicazione: la disposizione riguarda specificamente le domande di indennità per operazioni di assistenza e salvataggio aeronautico, disciplinate dagli artt. 951 ss. del Codice della navigazione.
Ratio e collocazione sistematica

L'articolo 1038 del Codice della navigazione è una disposizione processuale che disciplina la competenza per le domande di indennità per assistenza o salvataggio aeronautico, consentendo di radicare tale domanda davanti al giudice che ha già autorizzato il sequestro dell'aeromobile o del carico oggetto delle operazioni di soccorso. La norma si inserisce nelle «disposizioni processuali della competenza nel processo di cognizione» che chiudono la parte aeronautica del codice e risponde a un'esigenza di economia processuale: quando un giudice ha già preso cognizione della situazione in sede cautelare, autorizzando il sequestro del bene, è ragionevole consentire che lo stesso giudice conosca anche il merito della controversia sulla spettanza dell'indennità.

La domanda di indennità per assistenza e salvataggio aeronautico

L'assistenza e il salvataggio aeronautico sono operazioni di soccorso rese a favore di aeromobili in pericolo o dei loro carichi, disciplinate dagli artt. 951 ss. del Codice della navigazione. Chi esegue operazioni di assistenza — come il rimorchio di un aeromobile in avaria o il recupero del carico — o di salvataggio — come il soccorso a un velivolo in pericolo di essere perduto — ha diritto a un'indennità o a un compenso proporzionato al risultato conseguito e agli sforzi impiegati. Il credito per questa indennità è assistito da un privilegio speciale sull'aeromobile e sul carico assistiti o salvati (art. 1023), che il creditore può far valere mediante il sequestro dei beni.

Il sequestro come presupposto processuale della competenza alternativa

La norma richiede che il giudice dinanzi al quale si radica la domanda di merito sia lo stesso che ha autorizzato il sequestro dell'aeromobile o del carico. Il sequestro conservativo sui beni del debitore — o il sequestro speciale sull'aeromobile a garanzia del credito privilegiato — è un provvedimento cautelare che presuppone la competenza di un giudice specifico. La scelta del legislatore di attribuire a questo giudice anche la competenza sulla domanda di merito si giustifica con la conoscenza già acquisita delle circostanze del caso e con l'esigenza di evitare che la parte creditrice debba instaurare un secondo giudizio davanti a un tribunale diverso per veder riconosciuto il proprio diritto all'indennità.

Il limite della competenza per valore

La competenza alternativa del giudice del sequestro non è illimitata: opera soltanto «nei limiti della competenza per valore». Questo significa che se il valore della domanda di indennità supera la soglia di competenza del giudice che ha autorizzato il sequestro — ad esempio, se la domanda è di competenza del Tribunale mentre il sequestro è stato autorizzato dal Giudice di Pace — la domanda di merito dovrà essere proposta davanti al giudice competente per valore, non davanti a quello del sequestro. La norma offre quindi una facoltà al creditore, non una deroga assoluta alla competenza per valore: il richiedente può scegliere tra il giudice naturalmente competente per valore e il giudice del sequestro, purché quest'ultimo abbia competenza per valore sulla domanda.

Profili pratici e coordinamento con il diritto processuale civile

Sul piano pratico, la disposizione è rilevante nelle controversie che sorgono immediatamente a seguito di operazioni di assistenza e salvataggio, quando il creditore dell'indennità vuole «bloccare» l'aeromobile o il carico per garantirsi il soddisfacimento prima che il debitore possa sottrarli. In tali situazioni, il creditore presenta la domanda di sequestro al giudice del luogo dove si trovano i beni — spesso il tribunale del porto o dell'aeroporto più vicino — e, una volta ottenuto il provvedimento, può proporre la domanda di merito davanti allo stesso giudice. Questa concentrazione processuale favorisce la rapidità della tutela, che nel settore aeronautico è essenziale: i tempi di stazionamento degli aeromobili nei luoghi di soccorso hanno costi elevati e le parti hanno interesse a una definizione rapida della controversia.

Casi pratici

Caso 1: Sequestro e domanda di indennità proposta dallo stesso giudice

Tizio, che ha eseguito operazioni di salvataggio su un aeromobile di Caio in avaria, ottiene dal Tribunale di Venezia il sequestro conservativo del velivolo. Successivamente, Tizio propone la domanda di merito per il riconoscimento dell'indennità di salvataggio davanti allo stesso Tribunale di Venezia, avvalendosi della competenza alternativa prevista dall'art. 1038.

Caso 2: Limite della competenza per valore

Caio ha eseguito assistenza a un aeromobile leggero di Sempronio e richiede un'indennità di 20.000 euro. Il sequestro del velivolo è stato autorizzato dal Giudice di Pace locale, ma la domanda di merito supera la competenza per valore di quel giudice. Caio deve proporre la domanda di indennità davanti al Tribunale competente per valore, non potendo avvalersi della competenza alternativa del giudice del sequestro.

Caso 3: Scelta tra giudice naturale e giudice del sequestro

Sempronio, che ha salvato il carico di un aeromobile di Tizio, ottiene il sequestro del carico dal Tribunale di Bari. La domanda di indennità rientra nella competenza per valore del Tribunale. Sempronio può scegliere se proporre la domanda a Bari (giudice del sequestro) o davanti al tribunale del domicilio di Tizio; opta per Bari per ragioni di economia processuale e per la conoscenza già acquisita dal giudice.

Domande frequenti

Dove si può proporre la domanda di indennità per salvataggio aeronautico?

Oltre al giudice ordinariamente competente, la domanda può essere proposta davanti al giudice che ha autorizzato il sequestro dell'aeromobile o del carico, nei limiti della sua competenza per valore.

La competenza alternativa del giudice del sequestro è obbligatoria?

No, è una facoltà del creditore; egli può scegliere tra il giudice del sequestro e il giudice naturalmente competente per valore, a seconda di quale sia più conveniente o rapido nel caso concreto.

Cosa succede se la domanda di indennità supera la competenza per valore del giudice del sequestro?

In quel caso la competenza alternativa non opera e la domanda di merito deve essere proposta davanti al giudice competente per valore, che potrebbe essere un tribunale diverso da quello che ha autorizzato il sequestro.

Perché il legislatore ha previsto la competenza del giudice del sequestro anche per il merito?

Per ragioni di economia processuale: il giudice che ha già esaminato la situazione in sede cautelare ha cognizione delle circostanze del caso e può trattare il merito in modo più efficiente, evitando la proliferazione di procedimenti davanti a giudici diversi.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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