Art. 1023 Codice della Navigazione – Privilegi sull’aeromobile e sul nolo
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
Sono privilegiati sull'aeromobile, sul nolo del viaggio durante il quale è sorto il credito, sulle pertinenze e sulle parti separabili dell'aeromobile nei limiti fissati nell'articolo 1029, e sugli accessori del nolo guadagnati dopo l'inizio del viaggio: 1° le spese giudiziali dovute allo Stato o fatte nell'interesse comune dei creditori per atti conservativi sull'aeromobile o per il processo di esecuzione; i diritti di aeroporto, gli altri diritti e le tasse della medesima specie; le spese di custodia e di conservazione dell'aeromobile dopo l'arrivo nel luogo di ultimo approdo; 2° i crediti derivanti dal contratto di lavoro del personale di volo; 3° i crediti per le somme anticipate dall'amministrazione aeronautica o dall'autorità consolare per il mantenimento e il rimpatrio dei componenti dell'equipaggio; i crediti per contributi obbligatori dovuti ad istituti di previdenza e di assistenza sociale per il personale di volo; 4° le indennità e i compensi di assistenza e di salvataggio; 5° le indennità per danni a terzi sulla superficie, quando l'esercente non abbia contratta o mantenuta in vigore l'assicurazione obbligatoria; le indennità per l'urto di aeromobile previsto negli articoli 966 e 967 ; le indennità per morte e per lesioni personali ai passeggeri ed agli equipaggi e quelle per perdita o avarie del carico o del bagaglio; 6° i crediti derivanti da contratti stipulati o da operazioni eseguite, in virtù dei suoi poteri legali, dal comandante, anche quando sia esercente dell'aeromobile, per le esigenze della conservazione dell'aeromobile ovvero della continuazione del viaggio.
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In sintesi
Sei categorie di crediti privilegiati: la norma elenca in ordine di preferenza i crediti che godono di privilegio sull'aeromobile, sul nolo del viaggio, sulle pertinenze e sugli accessori del nolo.
Crediti di prima categoria: spese giudiziali, diritti di aeroporto, tasse aeroportuali e spese di custodia e conservazione dell'aeromobile dopo l'arrivo.
Crediti del personale di volo: i crediti derivanti dal contratto di lavoro del personale di volo occupano il secondo posto nella gerarchia.
Anticipazioni e contributi previdenziali: al terzo posto le somme anticipate per rimpatrio dell'equipaggio e i contributi obbligatori agli enti di previdenza.
Assistenza, salvataggio e danni a terzi: al quarto e quinto posto indennità di assistenza/salvataggio e indennità per danni a passeggeri, equipaggi, terzi in superficie e al carico.
Crediti del comandante: al sesto posto i crediti derivanti da contratti conclusi dal comandante per le esigenze della conservazione dell'aeromobile o della continuazione del viaggio.
Indice dei contenuti
Struttura e ratio dell'elenco privilegiato
L'articolo 1023 del Codice della navigazione elenca le sei categorie di crediti che godono di privilegio sull'aeromobile, sul nolo del viaggio durante il quale è sorto il credito, sulle pertinenze e sulle parti separabili dell'aeromobile - nei limiti fissati dall'art. 1029 - e sugli accessori del nolo. La norma costruisce una graduatoria di preferenza determinata dall'ordine numerico: il credito di categoria più alta soddisfa per intero prima che quello di categoria inferiore possa aggredire il bene. La ratio complessiva è quella di garantire continuità operativa all'aeromobile e protezione ai soggetti più strettamente esposti al rischio della navigazione aerea.
Prima categoria: spese pubbliche e conservative
Al primo posto si trovano le spese giudiziali dovute allo Stato o fatte nell'interesse comune dei creditori per atti conservativi sull'aeromobile o per il processo di esecuzione; i diritti di aeroporto, gli altri diritti e le tasse della medesima specie; le spese di custodia e di conservazione dell'aeromobile dopo l'arrivo nel luogo di ultimo approdo. Questo primato è giustificato dal fatto che tali crediti sono strettamente funzionali alla conservazione del bene e all'ordinato svolgimento della procedura esecutiva: senza la loro soddisfazione prioritaria, il ricavato della liquidazione sarebbe deteriorato a danno di tutti i creditori. I diritti di aeroporto - tasse di atterraggio, diritti di navigazione, oneri per i servizi di handling obbligatori - hanno natura pubblica o para-pubblica e richiedono una tutela rafforzata per garantire la sostenibilità economica dell'infrastruttura aeroportuale.
Seconda e terza categoria: personale di volo e sicurezza sociale
I crediti derivanti dal contratto di lavoro del personale di volo (piloti, copiloti, assistenti di volo, tecnici di bordo) occupano il secondo posto. La scelta di anteporre questi crediti alla maggior parte degli altri riflette un principio di tutela del lavoratore consolidato sia nel codice civile (art. 2751-bis c.c.) sia nelle convenzioni internazionali del lavoro: chi rischia la vita nell'esercizio della navigazione merita una garanzia rafforzata sulle proprie retribuzioni. Al terzo posto si trovano i crediti per le somme anticipate dall'amministrazione aeronautica o dall'autorità consolare per il mantenimento e il rimpatrio dei componenti dell'equipaggio - rilevanti soprattutto in caso di incidente all'estero -, nonché i crediti per contributi obbligatori dovuti agli istituti di previdenza e assistenza sociale per il personale di volo.
Quarta e quinta categoria: salvataggio e danni
Le indennità e i compensi di assistenza e salvataggio (quarta categoria) godono di privilegio in quanto rappresentano il corrispettivo di un'attività che ha preservato il bene e consentito il recupero dell'aeromobile; senza questo incentivo economico, i soccorritori potrebbero non avere interesse a intervenire. La quinta categoria comprende una pluralità di indennità risarcitorie: quelle per danni a terzi in superficie quando l'esercente non abbia contratto o mantenuto in vigore l'assicurazione obbligatoria; quelle per l'urto di aeromobile previsto negli artt. 966 e 967; quelle per morte e lesioni personali a passeggeri ed equipaggi; quelle per perdita o avaria del carico o del bagaglio. L'assenza di assicurazione obbligatoria come presupposto per il privilegio in favore del terzo in superficie rappresenta una significativa sanzione indiretta al mancato adempimento dell'obbligo assicurativo.
Sesta categoria: crediti del comandante
In ultima posizione, ma pur sempre garantiti dal privilegio, si trovano i crediti derivanti da contratti stipulati o da operazioni eseguite, in virtù dei suoi poteri legali, dal comandante - anche quando sia esercente dell'aeromobile - per le esigenze della conservazione dell'aeromobile o della continuazione del viaggio. Questa disposizione si coordina con le norme sui poteri del comandante (artt. 911 ss.) e riconosce che le obbligazioni assunte nell'esercizio di tali poteri devono essere garantite affinché i terzi contrattino con il comandante senza timore di restare insoddisfatti.
Profili pratici e coordinamento con l'art. 1029
Il privilegio sui beni indicati dall'art. 1023 è limitato, per le pertinenze e le parti separabili, ai limiti fissati dall'art. 1029, che disciplina la separabilità e la sorte dei beni accessori. In sede di procedura esecutiva o concorsuale, il curatore o il creditore procedente deve verificare con attenzione a quale categoria appartiene ciascun credito e procedere alla distribuzione del ricavato rispettando l'ordine numerico; l'eventuale insufficienza del ricavato per soddisfare integralmente una categoria di crediti non si ripercuote sulle categorie superiori, già integralmente soddisfatte.
Casi pratici
Caso 1: Concorso tra credito del personale di volo e diritti aeroportuali
Tizio, pilota di un operatore charter insolvente, vanta tre mensilità di stipendio arretrate; l'aeroporto vanta diritti di atterraggio impagati. Il ricavato della vendita dell'aeromobile copre entrambi i crediti, ma in caso di insufficienza l'aeroporto (prima categoria) viene soddisfatto prima di Tizio (seconda categoria), secondo l'ordine dell'art. 1023.
Caso 2: Privilegio dell'impresa di salvataggio
Caio, titolare di un'impresa di salvataggio aeronautico, ha recuperato un aeromobile ammarato d'emergenza e vanta un'indennità di assistenza non pagata; l'esercente è poi fallito. Caio può insinuarsi al passivo come creditore privilegiato di quarta categoria ex art. 1023, n. 4, e viene soddisfatto prima dei creditori chirografari e dopo quelli di categoria superiore.
Caso 3: Crediti del comandante per forniture d'emergenza
Sempronio, comandante di un aerocargo, ha dovuto acquistare carburante d'emergenza e parti di ricambio in uno scalo estero, stipulando contratti in virtù dei suoi poteri legali; l'esercente non ha rimborsato le somme anticipate. I fornitori esteri possono far valere il privilegio di sesta categoria ex art. 1023, n. 6, sull'aeromobile per recuperare i propri crediti.
Domande frequenti
Quante categorie di crediti sono privilegiati sull'aeromobile ai sensi dell'art. 1023?
Sei categorie, elencate in ordine di preferenza: spese giudiziali e diritti aeroportuali, crediti del personale di volo, contributi previdenziali e rimpatrio equipaggio, assistenza e salvataggio, danni a terzi e al carico, crediti del comandante.
Il privilegio copre anche il nolo del viaggio e non solo l'aeromobile fisico?
Sì, il privilegio grava sull'aeromobile, sul nolo del viaggio durante il quale è sorto il credito, sulle pertinenze e parti separabili dell'aeromobile e sugli accessori del nolo guadagnati dopo l'inizio del viaggio.
Quando scatta il privilegio per i danni a terzi in superficie?
Il privilegio per danni a terzi in superficie sorge solo quando l'esercente non abbia contratto o mantenuto in vigore l'assicurazione obbligatoria; se l'assicurazione è attiva, il terzo si rivolge direttamente all'assicuratore.
I crediti del comandante stipulati per continuare il viaggio sono coperti dal privilegio?
Sì, i crediti derivanti da contratti conclusi dal comandante in virtù dei suoi poteri legali per esigenze di conservazione o di continuazione del viaggio godono del privilegio di sesta categoria ex art. 1023, n. 6.
Cosa succede se il ricavato della vendita dell'aeromobile non basta a soddisfare tutti i creditori privilegiati?
I creditori delle categorie superiori vengono soddisfatti per intero prima di quelli delle categorie inferiori; il residuo si distribuisce seguendo l'ordine numerico dell'art. 1023 fino all'esaurimento del ricavato.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.
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In sintesi
Indice dei contenuti
Struttura e ratio dell'elenco privilegiato
L'articolo 1023 del Codice della navigazione elenca le sei categorie di crediti che godono di privilegio sull'aeromobile, sul nolo del viaggio durante il quale è sorto il credito, sulle pertinenze e sulle parti separabili dell'aeromobile - nei limiti fissati dall'art. 1029 - e sugli accessori del nolo. La norma costruisce una graduatoria di preferenza determinata dall'ordine numerico: il credito di categoria più alta soddisfa per intero prima che quello di categoria inferiore possa aggredire il bene. La ratio complessiva è quella di garantire continuità operativa all'aeromobile e protezione ai soggetti più strettamente esposti al rischio della navigazione aerea.
Prima categoria: spese pubbliche e conservative
Al primo posto si trovano le spese giudiziali dovute allo Stato o fatte nell'interesse comune dei creditori per atti conservativi sull'aeromobile o per il processo di esecuzione; i diritti di aeroporto, gli altri diritti e le tasse della medesima specie; le spese di custodia e di conservazione dell'aeromobile dopo l'arrivo nel luogo di ultimo approdo. Questo primato è giustificato dal fatto che tali crediti sono strettamente funzionali alla conservazione del bene e all'ordinato svolgimento della procedura esecutiva: senza la loro soddisfazione prioritaria, il ricavato della liquidazione sarebbe deteriorato a danno di tutti i creditori. I diritti di aeroporto - tasse di atterraggio, diritti di navigazione, oneri per i servizi di handling obbligatori - hanno natura pubblica o para-pubblica e richiedono una tutela rafforzata per garantire la sostenibilità economica dell'infrastruttura aeroportuale.
Seconda e terza categoria: personale di volo e sicurezza sociale
I crediti derivanti dal contratto di lavoro del personale di volo (piloti, copiloti, assistenti di volo, tecnici di bordo) occupano il secondo posto. La scelta di anteporre questi crediti alla maggior parte degli altri riflette un principio di tutela del lavoratore consolidato sia nel codice civile (art. 2751-bis c.c.) sia nelle convenzioni internazionali del lavoro: chi rischia la vita nell'esercizio della navigazione merita una garanzia rafforzata sulle proprie retribuzioni. Al terzo posto si trovano i crediti per le somme anticipate dall'amministrazione aeronautica o dall'autorità consolare per il mantenimento e il rimpatrio dei componenti dell'equipaggio - rilevanti soprattutto in caso di incidente all'estero -, nonché i crediti per contributi obbligatori dovuti agli istituti di previdenza e assistenza sociale per il personale di volo.
Quarta e quinta categoria: salvataggio e danni
Le indennità e i compensi di assistenza e salvataggio (quarta categoria) godono di privilegio in quanto rappresentano il corrispettivo di un'attività che ha preservato il bene e consentito il recupero dell'aeromobile; senza questo incentivo economico, i soccorritori potrebbero non avere interesse a intervenire. La quinta categoria comprende una pluralità di indennità risarcitorie: quelle per danni a terzi in superficie quando l'esercente non abbia contratto o mantenuto in vigore l'assicurazione obbligatoria; quelle per l'urto di aeromobile previsto negli artt. 966 e 967; quelle per morte e lesioni personali a passeggeri ed equipaggi; quelle per perdita o avaria del carico o del bagaglio. L'assenza di assicurazione obbligatoria come presupposto per il privilegio in favore del terzo in superficie rappresenta una significativa sanzione indiretta al mancato adempimento dell'obbligo assicurativo.
Sesta categoria: crediti del comandante
In ultima posizione, ma pur sempre garantiti dal privilegio, si trovano i crediti derivanti da contratti stipulati o da operazioni eseguite, in virtù dei suoi poteri legali, dal comandante - anche quando sia esercente dell'aeromobile - per le esigenze della conservazione dell'aeromobile o della continuazione del viaggio. Questa disposizione si coordina con le norme sui poteri del comandante (artt. 911 ss.) e riconosce che le obbligazioni assunte nell'esercizio di tali poteri devono essere garantite affinché i terzi contrattino con il comandante senza timore di restare insoddisfatti.
Profili pratici e coordinamento con l'art. 1029
Il privilegio sui beni indicati dall'art. 1023 è limitato, per le pertinenze e le parti separabili, ai limiti fissati dall'art. 1029, che disciplina la separabilità e la sorte dei beni accessori. In sede di procedura esecutiva o concorsuale, il curatore o il creditore procedente deve verificare con attenzione a quale categoria appartiene ciascun credito e procedere alla distribuzione del ricavato rispettando l'ordine numerico; l'eventuale insufficienza del ricavato per soddisfare integralmente una categoria di crediti non si ripercuote sulle categorie superiori, già integralmente soddisfatte.
Casi pratici
Caso 1: Concorso tra credito del personale di volo e diritti aeroportuali
Tizio, pilota di un operatore charter insolvente, vanta tre mensilità di stipendio arretrate; l'aeroporto vanta diritti di atterraggio impagati. Il ricavato della vendita dell'aeromobile copre entrambi i crediti, ma in caso di insufficienza l'aeroporto (prima categoria) viene soddisfatto prima di Tizio (seconda categoria), secondo l'ordine dell'art. 1023.
Caso 2: Privilegio dell'impresa di salvataggio
Caio, titolare di un'impresa di salvataggio aeronautico, ha recuperato un aeromobile ammarato d'emergenza e vanta un'indennità di assistenza non pagata; l'esercente è poi fallito. Caio può insinuarsi al passivo come creditore privilegiato di quarta categoria ex art. 1023, n. 4, e viene soddisfatto prima dei creditori chirografari e dopo quelli di categoria superiore.
Caso 3: Crediti del comandante per forniture d'emergenza
Sempronio, comandante di un aerocargo, ha dovuto acquistare carburante d'emergenza e parti di ricambio in uno scalo estero, stipulando contratti in virtù dei suoi poteri legali; l'esercente non ha rimborsato le somme anticipate. I fornitori esteri possono far valere il privilegio di sesta categoria ex art. 1023, n. 6, sull'aeromobile per recuperare i propri crediti.
Domande frequenti
Quante categorie di crediti sono privilegiati sull'aeromobile ai sensi dell'art. 1023?
Sei categorie, elencate in ordine di preferenza: spese giudiziali e diritti aeroportuali, crediti del personale di volo, contributi previdenziali e rimpatrio equipaggio, assistenza e salvataggio, danni a terzi e al carico, crediti del comandante.
Il privilegio copre anche il nolo del viaggio e non solo l'aeromobile fisico?
Sì, il privilegio grava sull'aeromobile, sul nolo del viaggio durante il quale è sorto il credito, sulle pertinenze e parti separabili dell'aeromobile e sugli accessori del nolo guadagnati dopo l'inizio del viaggio.
Quando scatta il privilegio per i danni a terzi in superficie?
Il privilegio per danni a terzi in superficie sorge solo quando l'esercente non abbia contratto o mantenuto in vigore l'assicurazione obbligatoria; se l'assicurazione è attiva, il terzo si rivolge direttamente all'assicuratore.
I crediti del comandante stipulati per continuare il viaggio sono coperti dal privilegio?
Sì, i crediti derivanti da contratti conclusi dal comandante in virtù dei suoi poteri legali per esigenze di conservazione o di continuazione del viaggio godono del privilegio di sesta categoria ex art. 1023, n. 6.
Cosa succede se il ricavato della vendita dell'aeromobile non basta a soddisfare tutti i creditori privilegiati?
I creditori delle categorie superiori vengono soddisfatti per intero prima di quelli delle categorie inferiori; il residuo si distribuisce seguendo l'ordine numerico dell'art. 1023 fino all'esaurimento del ricavato.