Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

La Corte ordina la restituzione degli atti al Tribunale di Sassari (ius superveniens) e dichiara inammissibile la questione sollevata dal Tribunale di Venezia sull’arresto obbligatorio dello straniero che viola il provvedimento di espulsione. Nel frattempo era intervenuta una pronuncia additiva della Corte stessa che modificava il quadro normativo.

Di cosa si tratta

Due tribunali (Sassari e Venezia) avevano sollevato questioni sull’art. 14 comma 5-quinquies T.U. immigrazione, nella parte in cui prevede l’arresto obbligatorio in flagranza per lo straniero che, senza giustificato motivo, non ottempera all’ordine di allontanamento dal territorio. La questione riguardava la proporzionalità dell’arresto obbligatorio rispetto alla gravità del fatto.

La questione di legittimità costituzionale

Legittimità cost. dell’art. 14 comma 5-quinquies d.lgs. n. 286/1998 (T.U. immigrazione) nella parte in cui prevede l’arresto obbligatorio per la contravvenzione di mancata ottemperanza all’ordine di allontanamento, in riferimento agli artt. 3 e 13 comma 3 Cost., sollevata dai Tribunali di Sassari e Venezia.

La decisione della Corte

Per Sassari: restituzione degli atti per ius superveniens (la Corte stessa, con altra pronuncia, aveva nel frattempo dichiarato illegittima una norma connessa, modificando il quadro). Per Venezia: manifesta inammissibilità per carente motivazione sulla non manifesta infondatezza, che si limitava a richiamare quanto già detto da Sassari senza aggiungere argomenti propri.

Il principio

Quando sopravviene una pronuncia della Corte costituzionale che incide sul quadro normativo rilevante per la questione pendente, il rimettente deve rivalutare la rilevanza e la non manifesta infondatezza alla luce del ius superveniens; in caso contrario, gli atti vanno restituiti al giudice a quo.

Domande e risposte

Cosa è l’arresto obbligatorio in flagranza?

L’arresto obbligatorio in flagranza è una misura precautelare: la polizia giudiziaria è obbligata (e non solo facoltizzata) ad arrestare il soggetto colto in flagranza di determinate categorie di reati. Per gli illeciti più gravi il legislatore lo ha reso obbligatorio, riducendo la discrezionalità dell’agente di polizia.

Perché la questione era controversa?

Perché l’inottemperanza all’ordine di allontanamento è una contravvenzione (reato minore), e prevedere per essa l’arresto obbligatorio in flagranza sembrava sproporzionato rispetto alla gravità del fatto, in contrasto con l’art. 13 Cost. che impone riserva di legge e di giurisdizione per le restrizioni della libertà personale.

Cosa è il ius superveniens?

Letteralmente, “diritto sopravvenuto”. Si riferisce a una norma (o pronuncia) intervenuta dopo l’ordinanza di rimessione che modifica il quadro giuridico rilevante. In tal caso, la Corte restituisce gli atti al giudice rimettente affinché rivaluti la questione.

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.