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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 183/2025 la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni sollevate dal TAR del Lazio sulla disciplina dell’accisa sul tabacco lavorato (art. 39-octies del testo unico accise), prospettate per contrasto con il diritto dell’Unione europea.

Di cosa si tratta

L’accisa è l’imposta che grava sulla produzione e sul consumo di determinati prodotti, tra cui il tabacco lavorato. L’art. 39-octies del testo unico accise (d.lgs. n. 504 del 1995), più volte modificato dalle leggi di bilancio, disciplina la struttura e le aliquote dell’accisa applicata al tabacco. Il TAR del Lazio, in un contenzioso che coinvolgeva alcune società del settore, ha sollevato dubbi di legittimità costituzionale ritenendo che la disciplina nazionale contrastasse con il diritto dell’Unione europea: in particolare con la direttiva sulla struttura e le aliquote dell’accisa sul tabacco e con i principi del Trattato in materia di concorrenza. La questione tocca un terreno delicato, quello del rapporto tra norma fiscale interna e vincoli europei, che la Costituzione richiama attraverso gli artt. 11 e 117. La Corte non è però entrata nel merito del presunto contrasto: ha ritenuto le questioni inammissibili, per ragioni attinenti al modo in cui erano state poste o ai loro presupposti, senza valutare se la disciplina dell’accisa sul tabacco fosse effettivamente in conflitto con il diritto europeo.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, sezione seconda, ha impugnato l’art. 39-octies, commi 6, 7 e 8, del d.lgs. 26 ottobre 1995, n. 504, come modificato da varie leggi di bilancio, in riferimento agli artt. 11 e 117, primo comma, della Costituzione, in relazione alla direttiva 2011/64/UE sull’accisa sul tabacco, all’art. 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e all’art. 4 del Trattato dell’Unione europea.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato inammissibili le questioni. Non vi è quindi una pronuncia sul merito del presunto contrasto tra la disciplina dell’accisa sul tabacco e il diritto dell’Unione europea: la questione è stata respinta per un difetto attinente alla sua impostazione o ai suoi presupposti, senza che la norma nazionale sia stata toccata.

Il principio

Le questioni di legittimità costituzionale fondate sul contrasto con il diritto dell’Unione europea devono rispettare i requisiti di ammissibilità: in loro mancanza la Corte non esamina il merito e dichiara la questione inammissibile, lasciando la norma in vigore.

Domande e risposte

La Corte ha detto che l’accisa sul tabacco è legittima?

No. Non si è pronunciata nel merito: ha dichiarato le questioni inammissibili, quindi la disciplina resta in vigore ma senza una valutazione sulla sua compatibilità con il diritto europeo.

Perché una questione viene dichiarata inammissibile?

Per ragioni che attengono al modo in cui è stata posta o ai suoi presupposti (ad esempio rilevanza, motivazione, percorribilità di altre strade), che impediscono alla Corte di esaminare il merito.

Il TAR poteva rivolgersi direttamente alla Corte di giustizia UE?

Quando il dubbio riguarda l’interpretazione del diritto europeo, il giudice può sollevare un rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia dell’Unione europea: spesso è la via propria per questo tipo di contrasti.

La questione potrà essere riproposta?

L’inammissibilità non decide il merito, quindi non esclude che la questione possa essere nuovamente sollevata, in termini diversi e con i requisiti necessari.

Norme collegate

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Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

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Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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