Testo dell'articoloIn aggiornamento
La Corte Costituzionale ha dichiarato l’improcedibilità del ricorso del Presidente del Consiglio dei ministri contro la delibera legislativa della Regione autonoma Valle d’Aosta che riconosceva un assegno integrativo regionale agli ex combattenti residenti in regione. Il ricorso è diventato improcedibile perché la delibera impugnata è stata riapprovata dal Consiglio regionale dopo il rinvio dell’organo di controllo.
Di cosa si tratta
La Regione autonoma Valle d’Aosta ha approvato una delibera legislativa che attribuisce agli ex combattenti residenti in Valle d’Aosta un assegno integrativo reversibile regionale mensile, pari alla maggiorazione del trattamento pensionistico già prevista dall’art. 6 della legge n. 140 del 1985. La Commissione di coordinamento per la Valle d’Aosta aveva rinviato la delibera segnalando possibili profili di violazione dell’art. 3 Cost. (parità di trattamento tra ex combattenti residenti in regioni diverse). Il Consiglio regionale ha riapprovato la delibera e il Governo ha proposto ricorso alla Corte Costituzionale.
La questione di legittimità costituzionale
Il Presidente del Consiglio dei ministri ha promosso questione di legittimità costituzionale della delibera legislativa riapprovata dal Consiglio regionale della Regione autonoma Valle d’Aosta, in riferimento all’art. 3 della Costituzione, sostenendo che il beneficio regionale creasse una disparità di trattamento tra ex combattenti residenti in regioni diverse d’Italia, a fronte di meriti militari identici.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato l’improcedibilità del ricorso. Ciò in quanto, successivamente alla proposizione del ricorso, la delibera legislativa era stata riapprovata — e tale riapprovazione aveva privato il ricorso del suo oggetto, determinando la cessazione della materia del contendere nei termini propri del giudizio in via principale.
Il principio
Quando la Regione riapprova una delibera legislativa precedentemente rinviata dall’organo di controllo e il Governo ha già proposto ricorso alla Corte, sopravviene l’improcedibilità del giudizio se l’oggetto del contendere viene meno per effetto della nuova deliberazione regionale.
Domande e risposte
Cosa significa che il ricorso è «improcedibile»?
Significa che la Corte non entra nel merito della questione perché è venuto meno il presupposto processuale per farlo. In questo caso il ricorso aveva perso il suo oggetto a seguito della riapprovazione della delibera da parte del Consiglio regionale.
Gli ex combattenti valdostani mantengono il beneficio?
La dichiarazione di improcedibilità non afferma né nega la legittimità della delibera: la questione di merito non è stata esaminata. Il beneficio dipende dall’entrata in vigore della legge regionale.
La Regione Valle d’Aosta può integrare trattamenti pensionistici statali?
La Regione ha competenza integrativo-attuativa in materia di previdenza ai sensi dell’art. 3, primo comma, lett. h) dello statuto speciale e del d.lgs. n. 430/1989. L’estensione concreta di tale potere dipende dalla compatibilità con i principi costituzionali, questione che nel caso di specie non è stata decisa nel merito.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — principio di uguaglianza, parametro invocato dal ricorrente a sostegno del ricorso
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