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La Corte dichiara manifestamente infondate le questioni di legittimità degli artt. 46 e 47, commi 1 e 2, del d.lgs. n. 507/1993 in materia di TOSAP (tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche). La Commissione tributaria di Roma lamentava il superamento dei criteri direttivi della delega ex art. 76 Cost. La Corte ritiene infondato il rilievo.

Di cosa si tratta

Il d.lgs. n. 507/1993 ha ridisciplinato la TOSAP introducendo tariffe forfettarie per le occupazioni del soprassuolo e del sottosuolo con cavi e condutture. L’ENEL contestava gli avvisi di accertamento del Comune di Valmontone per gli anni 1994-1996, sostenendo che il decreto legislativo avesse ecceduto la delega parlamentare.

La questione di legittimità costituzionale

La Commissione tributaria provinciale di Roma sollevava tre questioni identiche (r.o. 509, 510, 511/2001) sugli artt. 46 e 47, commi 1 e 2, del d.lgs. n. 507/1993 in riferimento all’art. 76 Cost.: il legislatore delegato avrebbe omesso di dividere i comuni in classi, di considerare il beneficio economico e di rispettare il limite del 50% di aumento rispetto alla tassazione precedente, come richiesto dall’art. 4, comma 4, lett. b), della legge delega n. 421/1992.

La decisione della Corte

Manifesta infondatezza. La Corte ritiene che i criteri della delega relativi alla classificazione dei comuni e al limite del 50% fossero riferiti specificamente alle occupazioni permanenti e temporanee ordinarie, non alle occupazioni del soprassuolo con cavi e condutture, per le quali il legislatore delegante aveva previsto separatamente il criterio dei “parametri significativi”, lasciando al delegato margini di determinazione più ampi.

Il principio

Nell’interpretazione dei limiti della delega legislativa, i criteri direttivi specifici previsti per una categoria di fattispecie non si estendono automaticamente a categorie diverse disciplinate con principi diversi nella stessa legge delega.

Domande e risposte

Cosa è la TOSAP e chi la paga?

La tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche è dovuta da chiunque occupi in via permanente o temporanea spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni, incluse le occupazioni di soprassuolo e sottosuolo con reti e condutture.

Quando un decreto legislativo eccede la delega?

Quando il Governo introduce discipline sostanzialmente diverse da quelle consentite dai principi e criteri direttivi della legge delega. La Corte valuta se esista un collegamento razionale tra la delega e il suo esercizio, senza richiedere una corrispondenza letterale.

Qual è il valore del limite “50% di aumento massimo” nella delega sulla TOSAP?

La Corte ha ritenuto che tale limite si applicasse alle occupazioni ordinarie, mentre per le occupazioni con linee elettriche e condutture la delega lasciava al Governo la facoltà di determinare tariffe forfettarie sulla base di “parametri significativi”, senza il vincolo del 50%.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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