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La Corte costituzionale ha dichiarato ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dalla Corte d’appello di Roma nei confronti della Camera dei deputati in relazione alla delibera sull’insindacabilità delle opinioni del deputato Roberto Maroni nei confronti di Roberto Napoli.
Di cosa si tratta
Roberto Napoli aveva convenuto in giudizio civile il deputato Roberto Maroni per dichiarazioni asseritamente diffamatorie. La Camera aveva deliberato che quelle dichiarazioni concernevano opinioni espresse nell’esercizio delle funzioni parlamentari, coperte dall’insindacabilità ex art. 68, primo comma, Cost. Il Tribunale di Roma aveva ritenuto improcedibile la domanda di risarcimento sulla base della delibera; la Corte d’appello ha sollevato il conflitto.
La questione di legittimità costituzionale
La Corte d’appello di Roma, sezione I civile, ha proposto conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato nei confronti della Camera dei deputati, contestando che le dichiarazioni del deputato Maroni — relative a un procedimento penale che aveva coinvolto persone poi prosciolta — potessero essere considerate esercizio di funzioni parlamentari.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato ammissibile il ricorso a norma dell’art. 37 della legge n. 87 del 1953 e ha disposto la comunicazione immediata alla Camera dei deputati, riservando ogni definitivo giudizio al merito. La fase di ammissibilità verifica solo i requisiti formali del conflitto.
Il principio
Quando una delibera parlamentare di insindacabilità viene contestata da un giudice civile che si vede impedito di accertare la responsabilità del parlamentare, il conflitto di attribuzione è lo strumento costituzionale per risolvere la controversia.
Domande e risposte
Qual era il contenuto delle dichiarazioni contestate a Maroni?
Le dichiarazioni riguardavano critiche su un procedimento penale che aveva coinvolto soggetti poi prosciolti; il Napoli, colpito dalle accuse, chiedeva il risarcimento del danno alla reputazione.
Perché il giudice civile ha sollevato il conflitto?
Perché la delibera camerale di insindacabilità gli impediva di esaminare la domanda di risarcimento nel merito; senza il conflitto non avrebbe potuto verificare se la Camera avesse correttamente applicato la prerogativa parlamentare.
Qual è il passo successivo dopo la dichiarazione di ammissibilità?
La Corte fissa l’udienza di merito; le parti presentano memorie e argomentano sulla questione dell’insindacabilità; la Corte decide poi con sentenza o ordinanza di merito.
Norme collegate
- Art. 68 della Costituzione — insindacabilità parlamentare per opinioni espresse nell’esercizio delle funzioni
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