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La Corte dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 4, comma 1, della legge n. 656/1986 sulle pensioni di guerra, nella parte in cui richiede la convivenza per l’assegno supplementare. Il requisito è ragionevole perché la pensione di guerra ha natura risarcitoria — diversa da quella ordinaria di reversibilità — e la convivenza garantisce un’assistenza diuturna al mutilato.

Di cosa si tratta

Il coniuge superstite di un mutilato o invalido di guerra chiedeva l’assegno supplementare previsto dalla legge sulle pensioni di guerra. La legge richiedeva però la convivenza come presupposto. Il giudice rimettente sosteneva che questo requisito discriminasse i titolari di pensione di reversibilità di guerra rispetto ai titolari di pensione ordinaria, violando l’art. 3 della Costituzione.

La questione di legittimità costituzionale

Il giudice unico delle pensioni della Corte dei conti – sezione Veneto ha impugnato l’art. 4, comma 1, della legge 6 ottobre 1986, n. 656 in riferimento all’art. 3 della Costituzione. Secondo il rimettente, la convivenza come requisito per l’assegno supplementare avrebbe trattato ingiustamente allo stesso modo situazioni diverse, discriminando i pensionati di guerra.

La decisione della Corte

La Corte dichiara la manifesta infondatezza. La pensione di reversibilità ordinaria ha natura retributiva, mentre quella di guerra ha natura risarcitoria: le situazioni poste a raffronto non sono omogenee e il tertium comparationis è improponibile. La convivenza è un ragionevole presupposto per garantire che l’assegno supplisca alla perdita dell’assistenza continuativa prestata al mutilato, e non comprime la libertà di residenza dei coniugi.

Il principio

Il legislatore può prevedere requisiti differenziati per istituti previdenziali di natura diversa (retributiva vs risarcitoria). La convivenza, intesa come situazione fattuale di coabitazione — non come mera coincidenza anagrafica — costituisce un ragionevole presupposto per un beneficio economico aggiuntivo connesso all’assistenza effettivamente prestata.

Domande e risposte

Che cos’è l’assegno supplementare per pensioni di guerra?

È un beneficio economico aggiuntivo riconosciuto al coniuge convivente di un mutilato o invalido di guerra di prima categoria, previsto dal d.P.R. n. 834/1981, a titolo di ristoro per la cura prestata.

Perché la Corte ha ritenuto non irragionevole il requisito della convivenza?

Perché la ratio della norma è quella di assicurare un ristoro a chi abbia prestato una costante assistenza al mutilato: questa assistenza può maturare solo in una situazione di effettiva coabitazione. Il giudice di merito può valutarne la sussistenza in concreto.

Quale differenza c’è tra pensione di reversibilità ordinaria e pensione di guerra?

La pensione ordinaria ha natura retributiva (derivata dal rapporto di lavoro del defunto), quella di guerra ha natura risarcitoria (legata al sacrificio bellico). La loro diversità strutturale giustifica discipline differenziate.

Norme collegate

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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