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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara ammissibile il conflitto di attribuzioni sollevato dalla Corte d’appello di Brescia nei confronti della Camera dei deputati, relativo alla delibera del 18 giugno 1998 con cui la Camera aveva dichiarato insindacabili le opinioni espresse dal deputato Vittorio Sgarbi nei confronti dei magistrati Colombo e Boccassini.

Di cosa si tratta

La Corte d’appello di Brescia aveva contestato la delibera della Camera dei deputati che, nella seduta del 18 giugno 1998, aveva dichiarato insindacabili le opinioni espresse dall’on. Vittorio Sgarbi nei confronti dei magistrati Gherardo Colombo e Ilda Boccassini.

La questione di legittimità costituzionale

Conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato: Corte d’appello di Brescia vs. Camera dei deputati, in relazione alla delibera del 18 giugno 1998 sull’insindacabilità ex art. 68 Cost.

La decisione della Corte

Il conflitto è dichiarato ammissibile. La Corte dispone la notifica del ricorso alla Camera entro sessanta giorni.

Il principio

Anche la Corte d’appello è legittimata a sollevare conflitto di attribuzioni nei confronti di una Camera del Parlamento quando una delibera di insindacabilità le impedisce di decidere nel merito una causa pendente.

Domande e risposte

La Corte d’appello può sollevare conflitto di attribuzioni contro il Parlamento?

Sì. Qualsiasi autorità giurisdizionale può ricorrere alla Corte costituzionale per conflitto di attribuzioni quando una delibera parlamentare le preclude l’esercizio della funzione giurisdizionale.

Cosa aveva dichiarato la Camera nella delibera del 1998?

Che le dichiarazioni dell’on. Sgarbi nei confronti dei magistrati Colombo e Boccassini rientravano nell’esercizio delle sue funzioni parlamentari e quindi erano coperte dall’insindacabilità ex art. 68, primo comma, Cost.

Quanto tempo ha la parte ricorrente per notificare il ricorso dopo la dichiarazione di ammissibilità?

Sessanta giorni dalla comunicazione della Corte, seguiti da venti giorni per il deposito degli atti notificati in cancelleria.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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