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La norma che esclude la rilevabilità d’ufficio dell’incompetenza territoriale nel procedimento per decreto ingiuntivo è costituzionalmente legittima: il giudice può però interpretarla in modo conforme alla Costituzione, attivando controlli officiosi ove il deficit di contraddittorio lo richieda.

Di cosa si tratta

Il Tribunale di Genova ha sollevato questione di costituzionalità dell’art. 637, primo comma, c.p.c., nella parte in cui – secondo il consolidato orientamento della Cassazione – esclude che il giudice del procedimento monitorio possa rilevare d’ufficio la propria incompetenza per territorio derogabile.

La questione di legittimità costituzionale

Norma impugnata: art. 637, primo comma, c.p.c. Parametri: artt. 24 e 111, secondo comma, Cost. (diritto di difesa e principio del contraddittorio). Giudice rimettente: Tribunale di Genova nel corso di un procedimento monitorio (creditore con sede a Varese, debitore a Verona).

La decisione della Corte

La Corte dichiara non fondata la questione, nei sensi di cui in motivazione. Pur riconoscendo che il procedimento monitorio ha un deficit strutturale di contraddittorio nella fase iniziale, la norma non vieta al giudice di adottare misure interpretative che correggano eventuali abusi. Il giudice può pertanto, in presenza di incompetenza territoriale palese, segnalarla al ricorrente o adottare i rimedi disponibili nell’ordinamento.

Il principio

L’esclusione della rilevabilità officiosa dell’incompetenza territoriale derogabile nel monitorio non viola di per sé la Costituzione, purché l’interpretazione della norma lasci al giudice spazi per contrastare gli abusi più evidenti, in linea con il principio del giusto processo.

Domande e risposte

Perché nel monitorio l’incompetenza territoriale non è rilevabile d’ufficio?

La competenza per territorio derogabile può essere eccepita solo dalla parte (il debitore ingiunto) con l’atto di opposizione. Questa regola vale anche nel monitorio perché l’art. 637 c.p.c. rinvia alle norme generali di competenza.

Cosa succede se il creditore sceglie deliberatamente un foro lontano?

Il debitore che non si oppone per ragioni di costo perde la facoltà di eccepire l’incompetenza e il decreto ingiuntivo diventa definitivo. La Corte ha riconosciuto il problema ma ha escluso che ciò renda la norma incostituzionale in assoluto.

Il nuovo art. 111 Cost. ha cambiato qualcosa?

La Corte afferma che la costituzionalizzazione del contraddittorio (art. 111, secondo comma, Cost.) impone un’interpretazione della norma processuale che non la svuoti di significato, ma non richiede necessariamente il potere officioso del giudice in ogni fase monitoria.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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