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La Corte accoglie il conflitto di attribuzione sollevato dalla Regione Veneto contro la Provincia autonoma di Trento e dichiara che non spetta alla Provincia, senza la previa intesa con la Regione Veneto, esercitare le funzioni sulle concessioni di derivazione idroelettrica che interessano entrambi i territori. Annulla i provvedimenti adottati dalla Provincia in assenza di intesa.
Di cosa si tratta
La Provincia autonoma di Trento aveva emanato atti amministrativi relativi a concessioni di grande derivazione idroelettrica su impianti che “scavalcano” il confine tra la Provincia di Trento e la Regione Veneto. La Regione Veneto aveva contestato questa gestione unilaterale, sostenendo che tali concessioni interregionali richiedessero la previa intesa tra i due enti ai sensi dell’art. 89, comma 2, del d.lgs. n. 112/1998.
La questione di legittimità costituzionale
La Regione Veneto ha proposto conflitto di attribuzione contro la Provincia autonoma di Trento, contestando la deliberazione della Giunta provinciale n. 1527/2001 e la determinazione dirigenziale del giugno 2001, con le quali la Provincia aveva esercitato in via esclusiva le funzioni sulle concessioni di derivazione idroelettrica interregionali, in violazione degli artt. 115, 117, 118 e 119 della Costituzione e del d.lgs. n. 112/1998. Giudice relatore: Guido Neppi Modona.
La decisione della Corte
La Corte accoglie il conflitto e dichiara che non spetta alla Provincia di Trento, in assenza della previa intesa di cui all’art. 89, comma 2, del d.lgs. n. 112/1998, esercitare in via esclusiva le funzioni relative alle concessioni di derivazioni d’acqua pubblica che interessino anche la Regione Veneto. Conseguentemente annulla la deliberazione della Giunta provinciale n. 1527/2001 e la determinazione dirigenziale contestata.
Il principio
Le concessioni di derivazione d’acqua pubblica che interessano il territorio di più enti regionali o provinciali non possono essere gestite unilateralmente da uno solo di essi: è necessaria la previa intesa tra tutti gli enti territoriali coinvolti, come richiede l’art. 89, comma 2, del d.lgs. n. 112/1998 sul conferimento di funzioni alle Regioni.
Domande e risposte
Cosa sono le grandi derivazioni idroelettriche?
Le grandi derivazioni idroelettriche sono concessioni che autorizzano l’utilizzo di risorse idriche (fiumi, laghi, bacini) per produrre energia elettrica attraverso impianti idroelettrici. Per la loro rilevanza economica e ambientale sono soggette a una disciplina speciale con concessioni di durata pluridecennale.
Cos’è la previa intesa tra enti territoriali?
L’intesa è uno strumento di cooperazione istituzionale tra Stato, Regioni e Province autonome, obbligatorio quando le decisioni di un ente incidono sulle competenze di un altro. Non si tratta di un semplice parere, ma di un accordo che richiede il consenso di tutti gli enti coinvolti.
Il conflitto riguardava il vecchio o il nuovo Titolo V della Costituzione?
Il ricorso era stato presentato nel 2001, prima dell’entrata in vigore della riforma costituzionale del Titolo V (legge cost. n. 3/2001). La Corte ha giudicato il conflitto con riferimento al quadro normativo previgente, rilevante ratione temporis per gli atti impugnati.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.