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La Corte dichiara inammissibile il conflitto di attribuzioni promosso dal GUP di Pescara contro la delibera della Camera dei deputati che aveva riconosciuto l’insindacabilità delle dichiarazioni dell’on. La Russa nei confronti della sig.ra Ariosto.
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Di cosa si tratta
Il GUP del Tribunale di Pescara era chiamato a giudicare l’onorevole Ignazio La Russa per diffamazione nei confronti di Stefania Ariosto. La Camera dei deputati aveva deliberato l’insindacabilità ai sensi dell’art. 68, primo comma, della Costituzione. Il GUP contestava tale qualificazione.
La questione di legittimità costituzionale
Il GUP del Tribunale di Pescara ha promosso conflitto di attribuzioni contro la delibera della Camera del 1° marzo 2001, sostenendo che le dichiarazioni dell’on. La Russa – espresse nel corso di un colloquio informale – non presentassero il nesso funzionale richiesto per l’insindacabilità parlamentare.
La decisione della Corte
La Corte dichiara inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione, senza indicare nel dispositivo la specifica ragione. Il conflitto non supera la fase di ammissibilità.
Il principio
Non ogni delibera parlamentare di insindacabilità è automaticamente idonea a dar luogo a un conflitto di attribuzioni ammissibile: la menomazione delle attribuzioni costituzionali del giudice deve essere adeguatamente dimostrata nell’atto introduttivo.
Domande e risposte
Perché la Corte ha dichiarato inammissibile questo conflitto ma ammissibile quello di n. 94/2005 (caso Sgarbi-Caselli)?
La valutazione di ammissibilità dipende da come il giudice rimettente ha costruito il ricorso: deve dimostrare che la delibera parlamentare ha concretamente menomato le proprie attribuzioni costituzionali. L’esito dipende dalla motivazione specifica di ciascun ricorso.
Qual è il requisito del “nesso funzionale” nell’insindacabilità parlamentare?
Le dichiarazioni extra moenia (fuori dall’aula) sono coperte dall’art. 68 Cost. solo se presentano un collegamento con atti tipicamente parlamentari (interrogazioni, interpellanze, discussioni in aula). Un colloquio informale difficilmente integra tale nesso.
Chi era Stefania Ariosto nel procedimento penale?
Nel procedimento a carico dell’on. La Russa, Stefania Ariosto era la persona offesa dal reato di diffamazione contestato al parlamentare ai sensi degli artt. 110, 595 c.p. e 13 della legge sulla stampa.
Norme collegate
- Art. 68 della Costituzione — insindacabilità parlamentare e conflitto di attribuzioni
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