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La Corte dichiara manifestamente inammissibile la questione sul trasferimento coatto della «Biblioteca e pinacoteca Camillo d’Errico» da Palazzo San Gervasio a Matera. La questione era inammissibile per carenza di motivazione sulla rilevanza nel giudizio a quo.

Di cosa si tratta

Una legge del 1939 aveva disposto il trasferimento della fondazione «Biblioteca e pinacoteca Camillo d’Errico» da Palazzo San Gervasio a Matera. La fondazione, riconosciuta proprietaria della pinacoteca, chiedeva la restituzione dei beni e contestava la norma che ne fissava la sede a Matera.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale di Potenza ha sollevato questione di legittimità costituzionale degli artt. 1 e 2 della legge 13 luglio 1939, n. 1082, in riferimento agli artt. 3, 16 e 42 della Costituzione, nella parte in cui imponevano il trasferimento della sede della fondazione e la conservazione dei beni a Matera.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato la manifesta inammissibilità della questione. Il giudice rimettente non aveva adeguatamente motivato la rilevanza della questione nel giudizio principale, limitandosi a rinvii generici senza illustrare il nesso tra la norma impugnata e la decisione del caso concreto.

Il principio

La manifesta inammissibilità di una questione di legittimità costituzionale può derivare dalla carenza di motivazione sulla rilevanza: il giudice rimettente deve indicare espressamente perché la soluzione della questione è necessaria per definire il giudizio a quo.

Domande e risposte

Cosa sono le fondazioni di origine testamentaria?

Sono enti non profit istituiti per volontà testamentaria del fondatore, destinando un patrimonio a uno scopo preciso (culturale, artistico, scientifico ecc.). La volontà del testatore è protetta dall’art. 42 della Costituzione in quanto espressione del diritto di proprietà.

Il diritto di fissare la sede rientra nella libertà di associazione?

Sì, in senso lato. L’art. 16 Cost., invocato dal rimettente, tutela la libertà di circolazione e soggiorno; in questo contesto era richiamato per estensione, sostenendo che anche le persone giuridiche private abbiano diritto a determinare la propria sede.

Perché la Corte ha dichiarato la questione inammissibile?

Perché il Tribunale di Potenza non aveva spiegato in modo sufficiente perché la decisione della causa dipendesse dalla risoluzione della questione costituzionale. La Corte non può pronunciarsi su questioni che il giudice non ha motivato adeguatamente.

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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