Testo dell'articoloIn aggiornamento
📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale
La Corte restituisce gli atti al Tribunale di Taranto per una nuova valutazione alla luce dello ius superveniens. La questione riguardava l’esonero di responsabilità di Poste Italiane per il ritardato recapito della corrispondenza, che aveva impedito a un utente di partecipare a una gara d’appalto.
Di cosa si tratta
Un utente aveva spedito via «Postacelere» un’offerta di partecipazione a una gara d’appalto: il plico è arrivato sei giorni dopo, quando i termini erano già scaduti. La normativa postale dell’epoca limitava il rimborso alla sola differenza di tariffa tra postacelere e raccomandata espresso, senza prevedere il risarcimento del danno effettivo.
La questione di legittimità costituzionale
Il Tribunale di Taranto ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 6 del d.P.R. 29 marzo 1973, n. 156, che escludeva qualsiasi responsabilità dell’Amministrazione postale e dei concessionari, in riferimento all’art. 3 della Costituzione. Il rimettente riteneva irragionevole l’esonero totale da responsabilità per un rapporto di natura privatistica.
La decisione della Corte
La Corte ha ordinato la restituzione degli atti al Tribunale di Taranto, affinché il giudice rivalutasse la questione alla luce delle sopravvenienze normative e giurisprudenziali intervenute dopo l’ordinanza di rimessione.
Il principio
Quando dopo la rimessione della questione intervengono modifiche normative o pronunce rilevanti (ius superveniens), la Corte può restituire gli atti al giudice rimettente per una nuova valutazione della rilevanza e della non manifesta infondatezza della questione nel quadro normativo aggiornato.
Domande e risposte
Cosa succede quando Poste consegna un plico in ritardo?
La normativa postale storicamente limitava il risarcimento del mittente ai soli casi espressamente previsti dalla legge. La questione della responsabilità per danni conseguenti al ritardo — come la perdita di una gara — è stata oggetto di numerose pronunce sia ordinarie sia costituzionali.
Cosa significa «restituzione degli atti al giudice a quo»?
La Corte non decide nel merito la questione di legittimità costituzionale, ma rinvia gli atti al giudice che aveva sollevato la questione affinché rivaluti se, alla luce delle novità normative sopravvenute, la questione sia ancora rilevante e non manifestamente infondata.
Cos’è lo «ius superveniens»?
Letteralmente «diritto sopravvenuto»: sono le norme entrate in vigore dopo che il giudice ha sollevato la questione di costituzionalità. Se cambiano il quadro normativo di riferimento, il giudice deve rivalutare la questione prima che la Corte si pronunci.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — Principio di ragionevolezza e parità di trattamento
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.