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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara ammissibile il conflitto di attribuzione sollevato dal GUP del Tribunale di Roma nei confronti del Senato, in relazione alla delibera che aveva ritenuto insindacabili le dichiarazioni del senatore Castelli nei confronti del deputato Diliberto. Il merito sarà esaminato in separato giudizio.

Di cosa si tratta

Il senatore Roberto Castelli, nel corso di una trasmissione televisiva, aveva proferito dichiarazioni nei confronti del deputato Oliviero Diliberto, che quest’ultimo aveva denunciato come diffamatorie. Il Senato aveva deliberato l’insindacabilità ai sensi dell’art. 68 comma 1 Cost., e il GUP aveva sollevato conflitto.

La questione di legittimità costituzionale

Il GUP del Tribunale di Roma ha sollevato conflitto di attribuzione nei confronti del Senato della Repubblica, contestando la delibera di insindacabilità relativa alle dichiarazioni del senatore Castelli nei confronti del deputato Diliberto, in riferimento all’art. 68 comma 1 Cost.

La decisione della Corte

La Corte dichiara ammissibile il conflitto di attribuzione, riservando ogni giudizio definitivo al merito. Dispone la notifica del ricorso al Senato della Repubblica e la trasmissione degli atti alle parti.

Il principio

Il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato è ammissibile quando un giudice ritiene che una delibera parlamentare di insindacabilità abbia leso la propria sfera di attribuzioni, impedendogli di esercitare la funzione giurisdizionale.

Domande e risposte

Cos’è l’insindacabilità parlamentare?

È la garanzia prevista dall’art. 68 comma 1 Cost., secondo cui i membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.

Quando le dichiarazioni di un parlamentare sono insindacabili?

Solo quando sono espresse nell’esercizio delle funzioni parlamentari e sono strettamente collegate all’attività parlamentare. Le dichiarazioni rese fuori da tale contesto non sono coperte dall’insindacabilità.

Cosa accade dopo la dichiarazione di ammissibilità?

La Corte esaminerà il merito del conflitto, decidendo se la delibera del Senato abbia o meno correttamente applicato l’art. 68 Cost. e se spettasse al Senato affermare l’insindacabilità in quel caso.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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