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La Corte costituzionale ha dichiarato non fondata la questione sollevata dal Giudice di pace di Dolo sull’art. 45 del Codice della strada, nella parte in cui non prevede verifiche periodiche di funzionalità (taratura) per gli autovelox. Il rimettente aveva erroneamente individuato il termine di paragone nella normativa sulla taratura degli strumenti commerciali: le due discipline hanno finalità diverse e non sono comparabili.
Di cosa si tratta
Un automobilista aveva contestato una multa per eccesso di velocità accertato con un telelaser, sostenendo che in assenza di tarature periodiche non si potesse provare il corretto funzionamento dello strumento al momento dell’accertamento. Il Giudice di pace di Dolo aveva sollevato questione di costituzionalità dell’art. 45 del Codice della strada (che prevede solo l’omologazione degli strumenti, non verifiche periodiche) per presunta violazione degli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione.
La questione di legittimità costituzionale
Il rimettente censurava l’art. 45 del d.lgs. n. 285/1992 (Codice della strada) nella parte in cui non prevede verifiche periodiche degli strumenti di rilevazione della velocità, ritenendo irragionevole la disparità rispetto agli strumenti di misura nelle transazioni commerciali (soggetti a taratura obbligatoria), e lesiva del diritto di difesa e del contraddittorio l’impossibilità per il multato di verificare a posteriori il corretto funzionamento dell’apparecchio.
La decisione della Corte
La questione è non fondata. Il giudice rimettente aveva erroneamente indicato come termine di comparazione il d.m. n. 182/2000 sulla taratura degli strumenti nelle transazioni commerciali, il quale disciplina unità di misura diverse dalla velocità. Senza un termine di comparazione pertinente, non è possibile affermare che la mancata previsione di tarature periodiche per gli autovelox violi il principio di ragionevolezza o il diritto di difesa.
Il principio
Per fondare una questione di illegittimità costituzionale per violazione del principio di eguaglianza (art. 3 Cost.) occorre indicare una norma di raffronto (tertium comparationis) genuinamente omogenea alla fattispecie censurata; se il termine di comparazione è erroneamente individuato, la questione è non fondata.
Domande e risposte
Gli autovelox devono essere sottoposti a revisioni periodiche?
Al momento di questa sentenza l’art. 45 del Codice della strada prevedeva solo l’omologazione iniziale, non verifiche periodiche. La Corte non ha ritenuto incostituzionale questa scelta legislativa, ma il tema è rimasto controverso nella giurisprudenza successiva.
L’automobilista multato può contestare il funzionamento dell’autovelox?
Sì, può produrre prove contrarie in giudizio. La Corte ha escluso che la sola mancanza di tarature periodiche comporti di per sé la violazione del diritto di difesa, poiché l’omologazione iniziale garantisce la conformità dello strumento al tipo approvato.
Cosa è l’omologazione e cosa la taratura?
L’omologazione è un controllo una tantum che certifica che lo strumento corrisponde a un tipo approvato e rispetta determinati standard tecnici. La taratura è una verifica periodica della precisione della misura nel tempo. Il Codice della strada del 1992 richiedeva solo la prima.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — Principio di eguaglianza e ragionevolezza
- Art. 24 della Costituzione — Diritto di difesa in giudizio
- Art. 111 della Costituzione — Giusto processo e contraddittorio
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