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L’ordinanza n. 423/2008 dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 45 del Codice della Strada, sollevata dal Giudice di pace di Dolo. La norma non prevede la taratura periodica degli autovelox, ma il rimettente non ha descritto i fatti del giudizio principale, rendendo impossibile la verifica della rilevanza.
Di cosa si tratta
Il Giudice di pace di Dolo era investito di un’opposizione a un verbale di infrazione per eccesso di velocità accertato con apparecchiatura elettronica. L’art. 45 del d.lgs. n. 285/1992 (Codice della Strada) non prevede che le apparecchiature di rilevazione della velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità (taratura). Il rimettente riteneva che tale omissione creasse una disparità rispetto alla disciplina generale del sistema di taratura (l. n. 273/1991) e ledesse il diritto di difesa.
La questione di legittimità costituzionale
Questione sollevata in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 Cost.: l’assenza di un obbligo di taratura periodica degli autovelox sarebbe irragionevole rispetto alla legge n. 273/1991 sui campioni primari di misura e comprimerebbe il diritto di difesa del destinatario della sanzione, che non potrebbe efficacemente contestare l’accuratezza della misurazione.
La decisione della Corte
La Corte dichiara la questione manifestamente inammissibile. Il giudice rimettente non ha fornito alcuna indicazione sulla vicenda concreta oggetto del giudizio principale, né ha spiegato in che modo la questione incidesse sulla fattispecie. La stessa questione era già stata dichiarata infondata con la sent. n. 277/2007, che aveva esaminato nel merito il contrasto tra art. 45 CdS e legge n. 273/1991.
Il principio
L’omessa descrizione della fattispecie concreta e della rilevanza della questione nel giudizio principale determina la manifesta inammissibilità, indipendentemente dalla fondatezza nel merito. Già decisa in senso infondato, la questione non può essere risollevata senza nuove argomentazioni.
Domande e risposte
Gli autovelox devono essere tarati periodicamente?
La legge n. 273/1991 prescrive la taratura per gli strumenti di misura in generale; tuttavia la Corte ha già ritenuto (sent. n. 277/2007) che il Codice della Strada non violi la Costituzione per non averla espressamente prevista, poiché le modalità di installazione e uso imposte dai manuali tecnici costituiscono garanzia equivalente.
Cosa significa che il verbale di accertamento “fa prova fino a querela di falso”?
Significa che le circostanze di fatto attestate dall’agente (luogo, tempo, dato rilevato dallo strumento) si presumono vere; solo una querela di falso può contestarle. Invece, il regolare funzionamento dello strumento può essere contestato con prova contraria dell’opponente.
Come ci si difende da una multa per eccesso di velocità rilevata da autovelox?
Si può contestare: la corretta installazione e omologazione dell’apparecchio, l’identificazione del veicolo, il rispetto delle procedure previste dal codice; in giudizio si può chiedere una perizia tecnica sulla funzionalità dello strumento.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — ragionevolezza della disciplina tecnica delle apparecchiature di rilevazione
- Art. 24 della Costituzione — diritto di difesa contro le sanzioni amministrative
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