Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

La Corte ordina la restituzione degli atti al Tribunale di Palermo per una nuova valutazione della rilevanza e della non manifesta infondatezza, a seguito di modifiche normative sopravvenute che incidono sulla disciplina dell’incandidabilità per reati di tipo mafioso nelle elezioni regionali.

Di cosa si tratta

Un candidato era stato proclamato eletto all’Assemblea regionale siciliana, ma la sua elezione era stata annullata per la sussistenza di una causa di incandidabilità prevista dall’art. 15, comma 1, lett. b) della legge n. 55 del 1990 (condanna definitiva per peculato). Il Tribunale di Palermo aveva sollevato questione per violazione degli artt. 3, 48 e 51 Cost.

La questione di legittimità costituzionale

Legittimità costituzionale dell’art. 15, comma 1, lett. b) della legge 19 marzo 1990, n. 55, in riferimento agli artt. 3, 48 (terzo comma) e 51 della Costituzione. Rimettente: Tribunale di Palermo, I sezione civile.

La decisione della Corte

La Corte ordina la restituzione degli atti al giudice a quo per una nuova valutazione della rilevanza e della non manifesta infondatezza della questione, in considerazione delle modifiche normative sopravvenute alla disciplina dell’incandidabilità.

Il principio

Quando dopo la proposizione della questione incidentale intervengono modifiche normative che incidono sulla disciplina applicabile, la Corte restituisce gli atti al giudice rimettente affinché rivaluti la rilevanza e la non manifesta infondatezza alla luce del nuovo quadro normativo.

Domande e risposte

Cos’è l’incandidabilità per reati mafiosi?

L’art. 15 della legge n. 55 del 1990 (e successive modifiche) preclude la candidatura a cariche elettive a chi ha riportato condanne definitive per reati di tipo mafioso o altre gravi fattispecie. Si tratta di una misura preventiva a tutela della pubblica amministrazione.

Cosa significa «restituzione degli atti»?

La Corte restituisce il fascicolo al giudice rimettente senza decidere nel merito della questione, invitandolo a valutare nuovamente se la questione è ancora rilevante e non manifestamente infondata alla luce delle modifiche normative sopravvenute.

Quale modifica normativa era intervenuta?

Erano sopravvenute modifiche alla disciplina dell’incandidabilità che potevano mutare il quadro applicabile al caso concreto, rendendo necessaria una nuova valutazione da parte del giudice rimettente.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.