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La Corte costituzionale ha dichiarato ammissibile il conflitto di attribuzione proposto dalla Presidenza del Consiglio nei confronti del Tribunale di Milano nel processo Abu Omar, relativo all’apposizione del segreto di Stato su attività dei servizi di informazione e su relazioni con servizi stranieri (CIA).
Di cosa si tratta
Il Presidente del Consiglio dei ministri ha sollevato conflitto di attribuzione nei confronti del Tribunale di Milano (Sezione IV penale) che, dopo aver inizialmente sospeso il processo per la vicenda del sequestro di Abu Omar (Nasr Osama Mustafa Hassan), aveva poi revocato la sospensione disponendo la riapertura del dibattimento e ammettendo prove richieste dalla Procura. Il Governo sosteneva che tali ordinanze violassero le attribuzioni del potere esecutivo in materia di segreto di Stato.
La questione di legittimità costituzionale
Non si tratta di una questione incidentale di legittimità ma di un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato: il Presidente del Consiglio contestava le ordinanze del Tribunale di Milano del 19 marzo e del 14 maggio 2008, con le quali veniva revocata la sospensione del processo (per il sequestro di Abu Omar) e venivano ammesse le prove indicate dalla Procura, nonostante l’apposizione del segreto di Stato su fatti e documenti riguardanti i servizi di intelligence.
La decisione della Corte
La Corte, nella fase di ammissibilità, ha dichiarato ammissibile il ricorso. Ha richiamato la propria costante giurisprudenza per cui la determinazione di apporre il segreto di Stato rientra nella sfera di attribuzioni del Presidente del Consiglio, sotto il controllo del Parlamento, quale strumento per la salvaguardia della sicurezza dello Stato. Ha quindi disposto la notifica del ricorso al Tribunale di Milano e la successiva prosecuzione del conflitto nel merito.
Il principio
Il segreto di Stato, come strumento di tutela della sicurezza nazionale, attiene alla sfera di attribuzioni del Presidente del Consiglio dei ministri; quando l’autorità giudiziaria utilizza elementi coperti da segreto di Stato nell’ambito di un procedimento penale, può configurarsi un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, di cui la Corte costituzionale deve previamente verificare l’ammissibilità.
Domande e risposte
Cos’è un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato?
Si tratta di una controversia, decisa dalla Corte costituzionale, che insorge quando due poteri dello Stato (ad esempio Governo e Magistratura) rivendicano la competenza su una stessa materia o contestano l’invasione delle rispettive sfere di attribuzioni. È regolato dagli artt. 37-38 della legge 87/1953.
In cosa consisteva il segreto di Stato nel caso Abu Omar?
Il Presidente del Consiglio aveva apposto il segreto di Stato sulle relazioni tra i servizi italiani (SISMi) e servizi stranieri (CIA) in relazione al sequestro di Abu Omar. La Procura milanese aveva acquisito documenti del SISMi, effettuato intercettazioni su utenze di servizio e assunto dichiarazioni di testimoni su fatti coperti da segreto.
Come si è concluso il procedimento davanti alla Corte?
Questa ordinanza riguarda solo la fase di ammissibilità. Il conflitto è poi proseguito nel merito: la Corte si è pronunciata con la sentenza n. 106 del 2009, dichiarando parzialmente fondato il conflitto e annullando alcune ordinanze del Tribunale di Milano.
Norme collegate
- Art. 97 della Costituzione — buon andamento della pubblica amministrazione, evocato nel contesto delle attribuzioni governative
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