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La Corte costituzionale ha dichiarato non fondata la questione sull’art. 1, comma 224, della legge finanziaria 2006, che non prevedeva un’indennità aggiuntiva per i dipendenti pubblici nelle festività civili nazionali ricadenti di domenica. La differente disciplina rispetto al settore privato è giustificata dalla diversa struttura contrattuale del pubblico impiego.

Di cosa si tratta

Nei contratti collettivi del settore privato, le festività civili nazionali che cadono di domenica danno diritto a un’indennità sostitutiva o a un giorno di riposo compensativo. La legge finanziaria 2006 (l. n. 266/2005, art. 1, comma 224) ha escluso tale ulteriore compensazione per i dipendenti pubblici. Un dipendente della Provincia di Torino ha contestato questa esclusione come discriminatoria.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale di Torino, sezione lavoro, ha sollevato questione di legittimità dell’art. 1, comma 224, della l. n. 266/2005, in riferimento all’art. 3 della Costituzione, nella parte in cui non prevedeva per i dipendenti pubblici un trattamento aggiuntivo equivalente a quello riconosciuto ai lavoratori privati per le festività domenicali.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato la questione non fondata. Il pubblico impiego e il lavoro privato sono regolati da sistemi distinti: le condizioni retributive dei dipendenti pubblici sono determinate dalla contrattazione collettiva di comparto, che costituisce la sede idonea per negoziare eventuali compensazioni. Non vi è alcun obbligo costituzionale di uniformare il trattamento del pubblico al privato su questo specifico punto.

Il principio

Il principio di uguaglianza non impone l’uniformità di trattamento tra dipendenti pubblici e privati in materia di festività domenicali: la diversità di disciplina è giustificata dalle peculiarità strutturali del pubblico impiego e dal ruolo della contrattazione collettiva di comparto.

Domande e risposte

Perché i dipendenti pubblici non ricevono compensazioni aggiuntive per le festività domenicali?

Perché il loro trattamento economico è regolato dai contratti collettivi nazionali di lavoro del comparto pubblico, che hanno una propria autonomia rispetto ai CCNL del settore privato. Se i sindacati ritengono opportuna una compensazione, possono negoziarlo in sede contrattuale.

La situazione è uguale per tutte le festività nazionali?

La norma censurata riguardava specificamente le festività civili nazionali ricadenti di domenica. Altre tipologie di festività (religiose, infrasettimanali) possono avere disciplina diversa sia nel settore pubblico sia in quello privato.

Il lavoratore privato ha sempre diritto a un’indennità per la festività domenicale?

Dipende dal contratto collettivo applicabile: molti CCNL del settore privato riconoscono un’indennità o un giorno compensativo, ma non è una previsione di legge cogente per tutti i settori.

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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