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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha dichiarato cessata la materia del contendere nel conflitto di attribuzione tra enti promosso dalla Regione Valle d’Aosta contro lo Stato in ordine alle procedure per il distacco dei Comuni di Noasca e Carema dalla Regione Piemonte e la loro aggregazione alla Valle d’Aosta. Il procedimento si è estinto perché lo scioglimento anticipato delle Camere ha fatto decadere il disegno di legge costituzionale oggetto del conflitto.

Di cosa si tratta

La Regione Valle d’Aosta aveva promosso conflitto di attribuzione tra enti contro lo Stato, lamentando che il disegno di legge costituzionale approvato dal Consiglio dei ministri nel 2007 — relativo al distacco dei Comuni di Noasca e Carema dalla Regione Piemonte per aggregarli alla Valle d’Aosta — violasse le prerogative regionali nelle procedure di modifica territoriale. Lo scioglimento anticipato delle Camere nel 2008 ha fatto decadere il disegno di legge, rendendo privo di oggetto il conflitto.

La questione di legittimità costituzionale

La Regione Valle d’Aosta, con due ricorsi (notificati il 25 maggio e il 20 luglio 2007), ha promosso conflitto di attribuzione tra enti in relazione al disegno di legge costituzionale approvato nella seduta del Consiglio dei ministri n. 45 del 5 aprile 2007, concernente le procedure per il distacco di Noasca e Carema dalla Regione Piemonte e la loro aggregazione alla Valle d’Aosta.

La decisione della Corte

Riuniti i giudizi, la Corte ha dichiarato cessata la materia del contendere. Il venir meno del disegno di legge per effetto dello scioglimento anticipato delle Camere ha eliminato l’oggetto del conflitto, rendendo priva di utilità pratica qualunque pronuncia nel merito.

Il principio

Quando l’atto che ha originato un conflitto di attribuzione tra enti viene meno nel corso del giudizio (nella specie: decadenza del disegno di legge per scioglimento anticipato delle Camere), il processo si estingue per cessata materia del contendere, senza che la Corte pronunci nel merito.

Domande e risposte

Come si modifica il territorio di una Regione aggregando Comuni provenienti da un’altra?

Ai sensi dell’art. 132 della Costituzione, il distacco di Comuni da una Regione e la loro aggregazione a un’altra richiede una legge costituzionale, previo referendum popolare nei Comuni e nelle Province interessate.

Perché la Regione Valle d’Aosta aveva promosso conflitto?

Lamentava che il procedimento avviato dal Governo non rispettasse correttamente le prerogative regionali e le forme previste dalla Costituzione per la modifica dei confini tra Regioni.

Cosa accade a un conflitto di attribuzione quando l’atto impugnato decade?

Il conflitto si estingue perché viene meno l’interesse a una pronuncia: non c’è più un atto lesivo da neutralizzare. La Corte dichiara cessata la materia del contendere.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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