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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 11, comma 1, del d.lgs. n. 503/1992 nella parte in cui prevede la perequazione delle pensioni tramite l’indice ISTAT prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati, anziché l’indice specifico per le famiglie dei pensionati.

Di cosa si tratta

La perequazione automatica delle pensioni è il meccanismo che adegua gli assegni previdenziali all’aumento del costo della vita. L’art. 11, comma 1, del d.lgs. n. 503/1992 utilizza come riferimento l’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI). Federazione Nazionale Pensionati CISL e altri avevano contestato che tale indice non rispecchierebbe fedelmente la spesa tipica dei pensionati, chiedendo si usasse un indice ad hoc.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio aveva sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 11, comma 1, d.lgs. n. 503/1992 in riferimento all’art. 3 della Costituzione (principio di eguaglianza e ragionevolezza), nella parte in cui prevede l’indice FOI anziché un indice specifico per le famiglie dei pensionati. Udita in camera di consiglio il 2 dicembre 2008 (relatore Francesco Amirante).

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato la questione manifestamente infondata. L’adozione dell’indice FOI rientra nella discrezionalità del legislatore: non è irragionevole utilizzare un indice generale dei prezzi al consumo per la perequazione pensionistica, né la Costituzione impone l’utilizzo di un indice specifico per le famiglie dei pensionati.

Il principio

La scelta dell’indice di riferimento per la perequazione automatica delle pensioni è rimessa alla discrezionalità del legislatore; l’utilizzo dell’indice FOI non viola il principio di eguaglianza e ragionevolezza di cui all’art. 3 Cost.

Domande e risposte

Cos’è la perequazione automatica delle pensioni?

La perequazione è il meccanismo che rivaluta annualmente le pensioni in base all’inflazione, per mantenere il potere d’acquisto degli assegni previdenziali. È disciplinata dall’art. 11, comma 1, del d.lgs. n. 503/1992.

Qual è la differenza tra l’indice FOI e un indice specifico per i pensionati?

L’indice FOI misura la variazione dei prezzi per le famiglie di operai e impiegati, comprendendo voci di spesa (es. trasporti per lavoro) che non riguardano i pensionati. Un indice specifico per i pensionati peso differente a spese come farmaci, assistenza sanitaria e utenze.

Può il legislatore cambiare in futuro il criterio di perequazione?

Sì. La Corte ha chiarito che la scelta dell’indice rientra nella discrezionalità del legislatore, che può modificarla nel rispetto del principio di ragionevolezza e del bilanciamento tra tutela dei pensionati ed equilibrio di bilancio.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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