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La Corte ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione relativa all’art. 26, comma 7-bis, T.U. immigrazione, che prevede la revoca automatica del permesso di soggiorno in caso di condanna per violazione del diritto d’autore o contraffazione. Il TAR Veneto non aveva adeguatamente motivato l’inammissibilità di un’interpretazione adeguatrice della norma.
Di cosa si tratta
L’art. 26, comma 7-bis, del d.lgs. n. 286/1998 (T.U. immigrazione) prevede che la condanna irrevocabile per reati in materia di diritto d’autore (tra cui la vendita di prodotti con marchi contraffatti) comporti in via automatica la revoca del permesso di soggiorno. Un cittadino senegalese condannato nel 2003 a due mesi per violazione delle norme sul diritto d’autore si era visto rifiutare il rinnovo del permesso di soggiorno nel 2009.
La questione di legittimità costituzionale
Il TAR per il Veneto ha sollevato questione di legittimità dell’art. 26, comma 7-bis, del d.lgs. n. 286/1998, in riferimento all’art. 3 della Costituzione, per irragionevole automatismo nella revoca del permesso di soggiorno in confronto alla disciplina generale dell’art. 4, comma 3, stesso T.U.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato la questione manifestamente inammissibile: il TAR non aveva sufficientemente valutato la possibilità di pervenire a una interpretazione della norma conforme a Costituzione, e non aveva spiegato perché tale interpretazione adeguatrice fosse preclusa. Il rimettente aveva pertanto omesso di tentare previamente la strada dell’interpretazione costituzionalmente orientata.
Il principio
La questione di legittimità costituzionale è inammissibile quando il giudice rimettente non ha previamente verificato se la norma impugnata sia suscettibile di un’interpretazione conforme a Costituzione idonea a eliminare il dubbio di legittimità.
Domande e risposte
La revoca automatica del permesso di soggiorno per reati minori è compatibile con la Costituzione?
La Corte non si è pronunciata nel merito in questa occasione. Tuttavia, la sua giurisprudenza ha in generale mostrato diffidenza verso gli automatismi che non consentono al giudice alcuna valutazione del caso concreto.
Cosa si intende per “interpretazione adeguatrice”?
Il giudice deve in primo luogo tentare di interpretare la norma in modo da renderla compatibile con la Costituzione. Solo se tale interpretazione non è possibile può sollevare la questione di legittimità davanti alla Corte.
Questa norma è ancora in vigore?
L’art. 26, comma 7-bis, del T.U. immigrazione è rimasto oggetto di ulteriori controversie. La questione degli automatismi espulsivi per condanne a reati non gravi ha continuato ad essere dibattuta sia davanti alla Corte costituzionale sia nelle corti europee.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — ragionevolezza e uguaglianza come parametro della questione
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.